Controllo PNRR sulla ricerca biomedica del SSN tra target raggiunti e criticità (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 39 del 13.02.2024)
Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione ai sensi dell’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994, verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge e valuta comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. Con specifico riferimento ai fondi del PNRR, l’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021 impone alla Corte valutazioni di economicità, efficienza ed efficacia circa l’acquisizione e l’impiego delle risorse. La corretta gestione delle attività strumentali alla valutazione dei progetti — quali il pagamento dei revisori internazionali — costituisce parte integrante dell’attuazione dell’investimento, non attività accessoria ad esso estranea. L’utilizzo di capitoli di bilancio ordinario in luogo dei fondi PNRR, in assenza di autonoma previsione finanziaria censita sulla piattaforma ReGiS, deve ritenersi fisiologica solo in via temporanea e a condizione di un puntuale recupero delle somme.
Il Fatto
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato lo stato di attuazione dell’Investimento 2.1 della Missione 6, Componente 2 del PNRR, dedicato alla valorizzazione e al potenziamento della ricerca biomedica del SSN. L’indagine, condotta al 31 dicembre 2023, fa seguito alle deliberazioni con cui la Sezione aveva già riferito dello stato al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2022.
Il complesso delle risorse assegnate è pari a 524.140.000 euro. Il Ministero della salute ha pubblicato il primo bando il 20 aprile 2022 e il secondo il 24 aprile 2023, riferendo l’avvenuto avvio dei progetti e l’inizio della fase di valutazione delle proposte del secondo avviso.
La Motivazione della Corte
La Corte verifica innanzitutto il conseguimento della milestone nazionale M6C2-00-ITA-21, da conseguire entro il quarto trimestre 2022. L’obiettivo è raggiunto: il primo bando è stato indetto e, con decreto direttoriale del 2 novembre 2022, è stata approvata la graduatoria di 226 progetti ammessi, con spesa complessiva di 213.304.430,92 euro. Le relative convenzioni sono state stipulate entro il 30 dicembre 2022 e i progetti avviati nel maggio 2023. Risulta altresì raggiunto il target italiano M6C2-2-ITA-1, contemplante una soglia minima di 50 progetti nel campo delle malattie rare e dei tumori rari che abbiano ricevuto una prima tranche di finanziamento.
La milestone M6C2-00-ITA-22, con scadenza fissata al quarto trimestre 2024, è in parte già raggiunta mediante l’indizione del secondo bando. Su 533 proposte pervenute, la Corte rileva uno squilibrio: per i progetti “Proof of Concept” le adesioni sono state inferiori alla copertura finanziaria, mentre per le malattie rare sono risultate superiori di dieci volte. Il Comitato tecnico sanitario, con delibera del 20 giugno 2023, ha autorizzato la riassegnazione dei fondi residuali secondo un ordine di priorità che colloca in testa le malattie rare.
Sul piano della riforma degli IRCCS, la Corte dà atto dell’attuazione della delega di cui alla legge n. 129/2022 mediante il d.lgs. n. 200/2022. Tutti gli Istituti hanno comunicato nei termini l’area tematica di afferenza e ridefinito gli atti aziendali, con specifica sezione per le funzioni di ricerca.
Un profilo di criticità attiene alle spese per i revisori internazionali. Poiché la Circolare MEF n. 19/2023 ha imposto l’uso della piattaforma ReGiS per ogni pagamento a valere su fondi PNRR, e poiché nell’articolazione dell’investimento non è stata prevista una autonoma sub-linea attuativa per le attività di valutazione, si è determinata l’impossibilità di pagamento diretto. Il Ministero ha quindi anticipato i compensi sul capitolo di bilancio ordinario, con successivo recupero sui fondi PNRR: la Corte rileva che tale modalità desta perplessità e richiede puntuali delucidazioni.
In conclusione, pur riconoscendo il rispetto del cronoprogramma, la Corte raccomanda al Ministero della salute di acquisire costantemente lo stato di avanzamento dei dati finanziari e di quelli relativi alla realizzazione fisica e procedurale degli investimenti, nonché di continuare a monitorare puntualmente l’attuazione del d.lgs. n. 200/2022.
Nota della Redazione
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