Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria 2024 di Agenzia delle entrate-Riscossione (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 92 del 11.06.2026)

Principi di diritto (Massima)
L’esercizio 2024 di Agenzia delle entrate-Riscossione si è chiuso con un utile di 13,22 milioni di euro, interamente destinato a riversamento al bilancio dello Stato ai sensi dell’art. 1, comma 6-bis, del d.l. n. 193/2016 per misure di contenimento della spesa pubblica. La riscossione totale ha raggiunto circa 16 miliardi di euro, superando del 29,1 per cento l’obiettivo programmato in convenzione e del 14,4 per cento il livello rivisto in sede di assestamento. L’istituto del discarico automatico, introdotto dal d.lgs. n. 110/2024 per i carichi affidati dal 1° gennaio 2025, è destinato a costituire una leva strutturale per la gestione del c.d. magazzino residuo, pari a circa 1.274 miliardi di euro.

Il Fatto

La Corte dei conti, Sezione del controllo sugli enti, ha esercitato il controllo sulla gestione finanziaria di Agenzia delle entrate-Riscossione (AdeR) per l’esercizio 2024, in adempimento all’art. 2 della l. n. 259/1958. L’ente, istituito il 1° luglio 2017 a seguito della soppressione di Equitalia, opera come agente unico della riscossione nazionale ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’economia e delle finanze, essendo strumentale all’Agenzia delle entrate.

La Sezione ha esaminato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024, deliberato dal Comitato di gestione il 17 aprile 2025 e approvato dall’Agenzia delle entrate il 28 maggio 2025. Il referto, che si unisce al rendiconto generale, è stato comunicato alle Presidenze delle Camere ai sensi dell’art. 7 della l. n. 259/1958.

La Motivazione della Corte

La relazione ha delineato un ente ormai a regime: la riforma della governance, introdotta dall’art. 1, comma 14, della l. n. 234/2021, ha attribuito le funzioni di indirizzo e controllo all’Agenzia delle entrate, e il nuovo sistema di remunerazione, basato su un contributo di funzionamento stanziato sul bilancio dello Stato, ha eliminato la correlazione tra liquidità disponibile e dinamica del riscosso, risolvendo le pregresse criticità di equilibrio finanziario. Nel 2024 non è stato necessario ricorrere ad anticipazioni di cassa.

Dal punto di vista dei risultati, gli incassi da ruolo sono stati pari a circa 16 miliardi di euro, con un incremento del 7,9 per cento rispetto al 2023. L’aumento è ascrivibile soprattutto alla riscossione ordinaria (10,57 miliardi), spinta da un’intensa attività di notifica e da un numero crescente di istanze di rateizzazione concesse (1.869.348). Gli incassi da definizione agevolata sono invece diminuiti a 5,43 miliardi, in ragione del diverso calendario di pagamenti delle misure rottamazione-ter e rottamazione-quater.

Sul patrimonio, la Corte ha osservato che il fondo di dotazione è stabile a 354,57 milioni e il patrimonio netto complessivo ammonta a 370,54 milioni. La voce più rilevante dell’attivo, i crediti verso clienti (circa 1,25 miliardi), è in flessione del 15,1 per cento, grazie all’andamento degli incassi. La Corte ha preso atto delle svalutazioni operate dall’ente per 165,8 milioni, giudicandole espressione di una gestione prudente volta a riflettere il rischio di inesigibilità dei crediti maturati nel precedente sistema di remunerazione.

Per quanto riguarda il c.d. magazzino residuo, l’esame ha confermato che, al netto delle somme oggetto di rateizzazione e di quelle di difficile recuperabilità, i crediti su cui le azioni di recupero possono essere maggiormente efficaci si riducono a circa 102 miliardi. La Corte ha sottolineato l’importanza delle novità del d.lgs. n. 110/2024, tra cui il discarico automatico e la riconsegna anticipata dei carichi agli enti creditori, quale possibile soluzione strutturale al problema storico dello stock di crediti inesigibili.

Relativamente all’assetto organizzativo, è stata evidenziata la cessione del ramo d’azienda ICT a Sogei Spa, perfezionata alla fine del 2023: tale operazione ha ridotto i costi del personale ma ha incrementato i costi per servizi informatici e licenze software, che la Corte ha indicato come un’area da monitorare per verificare che l’aumento corrisponda a un miglioramento durevole dell’efficienza e della sicurezza. È stato, infine, rilevato un miglioramento della posizione finanziaria, con disponibilità liquide salite a 670,65 milioni.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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