Responsabilità contabile dei CAA per omessa verifica dei titoli di conduzione (Corte dei Conti Sez. giur. Sicilia n. 133 del 07.05.2025)

Principi di diritto (Massima)
I responsabili di sede dei Centri autorizzati di assistenza agricola (CAA), che validano telematicamente le domande uniche di pagamento e le schede di validazione del fascicolo aziendale, non svolgono un ruolo di mero trasmettitore di dati, ma sono tenuti ad accertare la regolarità delle dichiarazioni e la sussistenza del titolo di conduzione dei terreni. La violazione di tali obblighi di controllo, caratterizzata dalla consapevole omissione di ogni verifica, integra il dolo e determina la responsabilità amministrativa in solido con il percettore dei contributi. La dichiarazione sostitutiva di atto notorio non è titolo sufficiente a comprovare la disponibilità giuridica dei fondi, con conseguente decadenza dai benefici e obbligo di restituzione. La condotta fraudolenta posta in essere per creare artificialmente le condizioni di accesso agli aiuti integra la clausola di elusione prevista dalla normativa unionale e vizia anche le annualità successive, per effetto del meccanismo di calcolo dei titoli PAC.

Il Fatto

La Procura regionale conveniva in giudizio la titolare di una ditta individuale esercente attività agricola, beneficiaria di finanziamenti comunitari a valere sul FEAGA per le campagne dal 2010 al 2018, e due responsabili di sede di un CAA mandatario per le campagne 2010-2013 e 2014, chiedendo il pagamento complessivo di euro 152.534,22 oltre rivalutazione e interessi.

L’attività requirente prendeva avvio da una segnalazione della Polizia Giudiziaria, nell’ambito di un procedimento penale. Le indagini avevano accertato che la ditta aveva dichiarato la conduzione di terreni di cui non aveva la disponibilità giuridica, ottenendo indebitamente i contributi. A fronte della mancata costituzione di tutti i convenuti, la causa era posta in decisione.

La Motivazione della Corte

In via pregiudiziale il Collegio afferma la giurisdizione contabile. I privati percettori di contributi pubblici intrattengono un rapporto di servizio con la pubblica amministrazione, secondo l’orientamento delle Sezioni Unite n. 4511/2006, n. 5019/2010, n. 23897/2015 e n. 21297/2017. La giurisdizione sussiste anche nei confronti dei soggetti chiamati a svolgere funzioni essenziali nella concessione dei benefici, richiamando le Sezioni Unite ordd. 22114 e 20132 del 2004.

Nel merito, la Corte ricostruisce la disciplina unionale applicabile, dal Reg. CE n. 73/2009 e Reg. CE n. 1122/2009 fino al Reg. UE n. 1307/2013. La dichiarazione di conduzione deve fondarsi su un titolo giuridicamente idoneo e debitamente comprovato. La semplice dichiarazione sostitutiva di atto notorio non è più titolo sufficiente a certificare il rapporto di conduzione dei terreni.

La Corte accerta che per le campagne 2010-2014 più di 58 ettari della consistenza aziendale dichiarata erano terreni di proprietà di altri soggetti privati, con percentuali di superficie illegittima tra il 24% e il 30%. La condotta va oltre la dichiarazione eccessiva intenzionale e integra la clausola generale di elusione ex art. 30 Reg. CE 73/2009 e art. 60 Reg. UE 1306/2013. Per le campagne 2015-2018, la frode è derivata dalla condotta tenuta già nella domanda del 2014, riverberandosi sul valore dei titoli PAC per effetto del meccanismo di calcolo previsto dalla nuova disciplina.

Quanto ai responsabili dei CAA, il Collegio richiama l’art. 3-bis d.lgs. n. 165/1999, che assegna loro il compito di controllare la regolarità formale delle dichiarazioni e dei dati immessi nel SIAN. Le convenute hanno scientemente omesso ogni verifica sui titoli di conduzione, validando domande e schede in assenza della necessaria documentazione. Tale condotta è imputabile a titolo di dolo, con conseguente condanna in solido con la percettrice. La domanda della Procura è accolta integralmente.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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