Revoca integrale degli aiuti per dichiarazione sine titulo dei fondi (TAR Basilicata n. 430 del 05.08.2025)

Principi di diritto (Massima)
La clausola antielusiva di cui all’art. 60 del Regolamento (UE) n. 1306/2013 e la decadenza di cui all’art. 75 del d.P.R. n. 445/2000 operano quando il produttore dichiari nei fascicoli e nelle domande di pagamento la disponibilità di superfici in assenza di un valido titolo di conduzione. L’accertata risoluzione di diritto del contratto di compravendita con riserva di dominio, intervenuta per inadempimento, priva l’acquirente della disponibilità giuridica dei fondi. La verifica dei requisiti per l’accesso ai benefici spetta all’AGEA nell’esercizio del proprio potere amministrativo e prescinde dai limiti soggettivi del giudicato civile. La misura espulsiva dall’accesso ai benefici ha dimensione necessariamente integrale, in funzione di deterrenza.

Il Fatto

Una produttrice agricola e la società semplice agricola di cui è rappresentante legale hanno impugnato due provvedimenti di accertamento definitivo del credito adottati dall’AGEA, con i quali è stato recuperato quanto erogato a titolo di contributi comunitari nel regime di domanda unica. I provvedimenti fanno seguito a una nota informativa della Regione Carabinieri Forestale, che aveva trasmesso all’Agenzia un verbale di contestazione di violazione amministrativa e segnalato la pendenza di un procedimento penale con sequestro preventivo finalizzato alla confisca.

All’origine della pretesa restitutoria vi è la risoluzione di diritto, dichiarata dal Tribunale di Roma, del contratto di compravendita con patto di riservato dominio di fondi rustici, acquistati dall’ISMEA nel 1998 con pagamento rateale. Malgrado la risoluzione, i terreni sono stati inseriti nelle domande uniche delle campagne successive; solo nel 2022 l’ISMEA ha rinunciato agli effetti della sentenza.

La Motivazione della Corte

Il Tribunale ha riunito i due giudizi per connessione soggettiva e oggettiva e li ha respinti nel merito. Il primo motivo, incentrato sul difetto di istruttoria e sulla violazione delle garanzie partecipative, è stato sconfessato: una volta ricevuta la nota dei Carabinieri Forestale, l’AGEA ha autonomamente valorizzato e qualificato gli elementi acquisiti, verificando gli elementi costitutivi della fattispecie restitutoria.

La censura partecipativa è stata superata in forza dell’art. 21-octies, comma 2, della legge n. 241/1990: il potere esercitato ha carattere vincolato e i ricorrenti non hanno allegato elementi idonei a modificare l’esito del procedimento.

Nel respingere il secondo motivo, il Collegio ha affermato che i ricorrenti erano privi di un valido titolo di disponibilità giuridica dei terreni per il periodo compreso tra la pubblicazione della sentenza risolutiva e la rinuncia dell’ISMEA. L’argomento difensivo, secondo cui il giudicato civile avrebbe effetti limitati alle parti, confonde il piano processualcivilistico con quello, autonomo, della verifica dei requisiti per l’accesso al sostegno. Irrilevanti sono risultate anche la mancata trascrizione e la perdurante disponibilità materiale dei fondi, trattandosi di evenienze del rapporto privatistico, inidonee a incidere sulla rilevanza pubblicistica della risoluzione.

La Corte ha dato rilievo alla circostanza che l’ISMEA aveva comunicato agli acquirenti la sentenza civile nel 2023, elemento che priva di credibilità logica gli assunti difensivi sull’assenza di colpevolezza. Quanto al dedotto difetto di proporzionalità, la misura non consegue al mancato aggiornamento del fascicolo aziendale, ma alla più grave condotta di dichiarazione sine titulo.

Il terzo motivo, sul quantum, è stato respinto: la clausola antielusiva dell’art. 60 del Regolamento UE n. 1306/2013 esige una dimensione integrale del recupero, comprensiva dei benefici erogabili ad altro titolo. Generiche sono state ritenute le contestazioni sugli interessi, affidate a un documento peritale in violazione del canone di specificità dell’art. 40, comma 1, lett. d), cod. proc. amm. Le spese sono state compensate.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *