Rinvio dell’udienza per la proposizione di motivi aggiunti avverso il nuovo titolo autorizzatorio (TAR Puglia n. 149 del 05.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
L’istanza di rinvio dell’udienza, finalizzata alla proposizione di motivi aggiunti, deve essere accolta quando l’amministrazione abbia depositato in corso di causa un nuovo provvedimento che introduce un elemento nuovo rispetto all’originario thema decidendum. La sopravvenienza di un nuovo titolo autorizzatorio, che modifica la perimetrazione e la quantificazione delle aree a parcheggio poste al servizio di un esercizio commerciale, legittima la parte ricorrente a chiedere il rinvio per estendere il sindacato giurisdizionale anche all’atto sopravvenuto, in applicazione del principio di effettività della tutela.

Il Fatto

La società ricorrente ha impugnato il provvedimento del Comune di Modugno che disponeva la chiusura senza sanzione del procedimento di accertamento urbanistico/edilizio e commerciale dello stato dei luoghi dei locali in cui si svolgeva l’attività di media struttura di vendita della società controinteressata. Con memoria depositata in prossimità dell’udienza, la società ricorrente ha chiesto il rinvio della trattazione del ricorso per poter proporre motivi aggiunti, avendo rilevato che il Comune aveva depositato in giudizio la nuova autorizzazione commerciale rilasciata a una società avente causa per cessione di ramo d’azienda.

Il nuovo titolo autorizzatorio, secondo quanto dedotto dalla ricorrente, modificava la perimetrazione e la quantificazione delle aree a parcheggio poste al servizio dell’esercizio commerciale, introducendo così un elemento nuovo che la stessa intendeva impugnare. L’istanza di rinvio è stata reiterata con successiva memoria.

La Motivazione della Corte

Il TAR Puglia, in composizione di Sezioni Unite, ha ritenuto fondata l’istanza di rinvio avanzata dalla società ricorrente. Il Collegio ha valorizzato la circostanza che il deposito della nuova autorizzazione commerciale fosse avvenuto in data successiva all’introduzione del giudizio e che essa riguardasse la medesima area oggetto della controversia.

L’ordinanza evidenzia come il nuovo provvedimento non costituisca una mera conferma di quello impugnato, ma introduca una modifica della perimetrazione e della quantificazione delle aree a parcheggio, ossia un elemento effettivamente nuovo rispetto all’originaria causa petendi. Tale sopravvenienza rende necessario consentire alla parte ricorrente di estendere il thema decidendum attraverso lo strumento dei motivi aggiunti.

Il Collegio, quindi, ha accolto l’istanza e ha rinviato la trattazione del ricorso a una nuova udienza straordinaria di smaltimento, facendo applicazione del principio per cui il diritto di difesa e il principio del contraddittorio impongono di garantire alla parte la possibilità di impugnare gli atti sopravvenuti nel corso del giudizio.

La decisione assume rilievo in quanto riconosce che l’autorizzazione commerciale sopravvenuta incide sull’assetto degli interessi dedotti in giudizio e che la sua impugnazione non può essere compressa per esigenze di celerità processuale.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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