-
Maggiorazione dell’imposta sulla pubblicità e abrogazione della norma autorizzativa (Cass. civ. Sez. Trib. n. 32154/2025)
La Cassazione, conformandosi alla sentenza della Corte costituzionale n. 15/2018, chiarisce che la maggiorazione dell’imposta comunale sulla pubblicità, deliberata prima del 26 giugno 2012, ha efficacia solo per l’anno 2012, ripristinandosi le tariffe base dal 2013.
-
Riqualificazione da interruzione a turbamento di funzione religiosa e lesioni (Cass. pen. Sez. 5 n. 38838/2025)
La Cassazione conferma che la riqualificazione del fatto da interruzione a turbamento di funzione religiosa è legittima e che l’escoriazione integra la malattia ai fini delle lesioni volontarie.
-
Maltrattamenti in famiglia: la Cassazione ribadisce i criteri di valutazione della testimonianza della vittima di violenza domestica
Il Tribunale di Salerno aveva condannato l’imputato per maltrattamenti in famiglia aggravati (commessi in presenza di figli minori) e lesioni aggravate ai danni…
-
Giudicato interno sulla giurisdizione e inammissibilità del ricorso per genericità dei motivi (Cass. civ. Sez. Un. n. 32690/2025)
La Cassazione a Sezioni Unite ribadisce che la statuizione sulla giurisdizione contenuta in una precedente sentenza di legittimità forma giudicato interno, precludendo ogni nuova discussione; il motivo di ricorso sulle spese deve essere specifico.
-
Riproposizione delle questioni assorbite in appello tributario: il termine di costituzione dell’appellato è perentorio (ord. 32051/2025)
Un’associazione senza fine di lucro e il suo legale rappresentante, in proprio, propongono ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di Giustizia…
-
Bancarotta preferenziale e patrimoniale: presupposti e onere motivazionale (Cass. pen. n. 40493/2025)
La Cassazione annulla per vizio di motivazione la condanna per bancarotta preferenziale e patrimoniale, richiedendo la verifica ex ante dell’insolvenza, la sussistenza di altri creditori e la concreta pericolosità della distrazione.
-
Concorso esterno in associazione mafiosa: non basta l’interesse della cosca per l’impresa, serve la prova del vantaggio reciproco (Cass. 39449/2025)
Il Tribunale del riesame di Reggio Calabria aveva confermato la misura degli arresti domiciliari nei confronti di un imprenditore edile, accusato di concorso…
-
Retroattività lex mitior in materia di sanzioni Consob e prova indiziaria (Cass. civ. n. 31668/2025)
In tema di sanzioni Consob per insider trading, la prova indiziaria è legittima se grave, precisa e concordante; la retroattività della lex mitior impone la rideterminazione della sanzione anche d’ufficio.
-
Estinzione anticipata della cessione del quinto: il rimborso parziale delle rate residue non copre le commissioni up front (ABF Bari 4117/2026)
Arbitro Bancario Finanziario, Collegio di Bari, decisione n. 4117 del 7 maggio 2026 (seduta 13 aprile 2026) — Pres. Tucci, Rel. Fabio Girolamo Porta
-
Mutuo solutorio e cessione in blocco: onere probatorio e validità (Cass. civ. Sez. 1 n. 3785/2026)
La Cassazione ribadisce la validità del mutuo solutorio e l’efficacia probatoria dell’avviso di cessione in blocco, rigettando i motivi di ricorso.
-
Spese d’albergo per il guasto dell’auto: è assistenza post-vendita, non assicurazione — l’Arbitro è incompetente (Arbitro Assicurativo 442/2026)
L’Arbitro Assicurativo conosce solo le controversie derivanti da un contratto di assicurazione o comunque da un “prodotto assicurativo” emesso nell’esercizio…
-
Rescissione per lesione ultra dimidium e stato di bisogno (Trib. Catania n. 1232/2026)
La sentenza accoglie la rescissione per lesione ultra dimidium di una compravendita immobiliare conclusa tra padre e figlio, accertando la sproporzione tra valore e prezzo, lo stato di bisogno del venditore e l’approfittamento dell’acquirente.
-
Dazi antidumping: la lavorazione a freddo può cambiare l’origine, e il report OLAF da solo non basta (Cass. trib. 332/2026)
In tema di origine non preferenziale delle merci ai fini dei dazi antidumping, alla luce della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea 21 settembre…
-
Offerta di reductio ad aequitatem e compensazione in caso di lesione ultra dimidium (Trib. Palermo n. 106/2026)
La sentenza chiarisce che l’offerta di riduzione ad equità ex art. 1450 c.c., se congrua, impedisce la rescissione per lesione e consente la compensazione giudiziale con crediti certi e liquidi, anche se determinati in via equitativa.
-
Udienza anticipata rispetto all’orario comunicato: nullità assoluta e processo da rifare (Cass. pen. 1703/2026)
L’anticipazione dell’orario dell’udienza rispetto a quello fissato e comunicato alle parti, che impedisce all’imputato di intervenire e di esercitare il diritto di…
-
Inammissibilità dell’azione di annullamento dopo il fallimento del contraente (Trib. Venezia n. 7189/2026)
La sentenza chiarisce che l’azione di annullamento del contratto per vizio del consenso, proposta dopo la dichiarazione di fallimento dell’acquirente, è inammissibile per violazione del principio di cristallizzazione del patrimonio fallimentare, e che il terzo non contraente non ha legittimazione a chiedere l’annullamento di un contratto inter alios.
-
Guida in stato di ebbrezza: l’omessa pronuncia sulla sospensione condizionale richiesta impone l’annullamento con rinvio (Cass. pen. 974/2026)
« L’omessa pronuncia della Corte d’appello sulla richiesta di sospensione condizionale della pena — pur formulata solo nelle conclusioni dell’atto di appello —…
-
Riconoscimento da videosorveglianza e foto social: prova atipica affidabile (Cass. pen. Sez. V n. 24795/2026)
L’individuazione fotografica e video operata dalla polizia giudiziaria è prova atipica ammissibile ex art. 189 c.p.p.: la sua affidabilità non deriva dal riconoscimento in sé ma dall’attendibilità della deposizione di chi si dica certo dell’identificazione. La videosorveglianza non esclude l’aggravante dell’esposizione a pubblica fede se non garantisce l’interruzione immediata dell’azione.
-
Nel concordato semplificato la rinuncia dei soci alla prededuzione non è “risorsa esterna” (Cass. 620/2026)
In tema di concordato semplificato, non essendo funzionali a incrementare l’attivo, non possono rientrare nella definizione di risorse esterne, ai sensi dell’art.…
-
Lista Falciani, presunzioni semplici e omessa pronuncia (Cass. civ. Sez. V n. 23652/2026)
La presunzione dell’art. 12, comma 2, d.l. n. 78/2009 non opera retroattivamente, ma l’accertamento può fondarsi su presunzioni semplici gravi, precise e concordanti tratte dalla Lista Falciani. È nulla la sentenza che ometta di decidere specifici motivi di appello.