L’allontanamento arbitrario dal domicilio determina la revoca dell’affidamento in prova (Cass. pen. Sez. 7 n. 19561 del 28.05.2026)

Principi di diritto (Massima)
La revoca dell’affidamento in prova al servizio sociale è legittima quando l’affidato si allontani arbitrariamente dal domicilio, senza attendere l’esito dell’istanza di cambio di domicilio e senza l’autorizzazione del Magistrato di sorveglianza, nonostante i ripetuti inviti dell’Uepe a permanere nel luogo di esecuzione della misura. Tale condotta, se espressione di una scelta autonoma e consapevole, configura una grave violazione delle prescrizioni che fa venire meno la funzione trattamentale della misura e determina una frattura irreversibile nel rapporto fiduciario con l’Autorità giudiziaria, rendendo inevitabile la revoca definitiva. Il mero intervento del difensore che comunichi la volontà dell’assistito di trasferirsi non è sostitutivo dell’atto autorizzativo giudiziale.

Il Fatto

Il Tribunale di sorveglianza di Caltanissetta revocava la misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale nei confronti del ricorrente. Il provvedimento veniva adottato all’esito dell’accertamento di un allontanamento dal domicilio, avvenuto in pendenza dell’istruttoria sulla richiesta di cambio di residenza. L’interessato, nonostante i ripetuti inviti dell’Uepe a non lasciare il luogo di esecuzione della misura, si era trasferito in un’abitazione risultata inidonea sotto il profilo del controllo e della sicurezza, priva di energia elettrica e di elementi minimi di riconoscibilità. La difesa proponeva ricorso per cassazione, deducendo la violazione degli artt. 47, commi 8, 9 e 11, legge n. 354/1975, degli artt. 27 e 111 Cost. e vizio di motivazione.

La Motivazione della Corte

La Corte di cassazione ha rilevato che le censure formulate dal ricorrente erano in fatto e manifestamente infondate, oltre che riproduttive di profili già vagliati e disattesi dal Tribunale di sorveglianza con corretti argomenti giuridici. Il giudice di merito aveva correttamente valorizzato la relazione dell’Uepe, dalla quale risultava che l’affidato, pur consapevole della pendenza dell’istruttoria sulla propria istanza di cambio di domicilio e informato della necessità di attenderne l’esito, aveva deliberatamente deciso di lasciare il luogo di esecuzione della misura.

Quanto alla tesi difensiva che riconduceva l’allontanamento a una presunta esigenza contrattuale, la Corte ne ha escluso la fondatezza, rilevando che nessuna documentazione era stata prodotta a sostegno e che non risultava alcuna urgenza effettiva o sopravvenuta. Ha inoltre precisato che il mero intervento del difensore, il quale aveva comunicato alle forze dell’ordine la volontà dell’assistito di trasferirsi per la scadenza del contratto di locazione, non è idoneo a sanare la violazione commessa né a sostituire l’autorizzazione giudiziale, atto imprescindibile per la legittimità dello spostamento.

La Corte ha condiviso la valutazione del Tribunale secondo cui il comportamento posto in essere non era frutto di mera superficialità o di errore procedurale, ma costituiva espressione di una inosservanza cosciente e volontaria delle prescrizioni dell’Autorità giudiziaria. Tale trasgressione, manifestazione di un atteggiamento oppositivo, faceva venire meno la funzione trattamentale della misura, denotando l’incapacità del condannato di conformare il proprio comportamento alle prescrizioni imposte e una inadeguata interiorizzazione del percorso rieducativo.

Alla luce di tali argomentazioni, la revoca non era intervenuta automaticamente ma era frutto di una ponderata valutazione, rendendo la decisione immune dai vizi dedotti. Il ricorso è stato pertanto dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende, determinata in tremila euro ai sensi dell’art. 616 cod. proc. pen.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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