Affitto e sfratto: cosa fare se l’inquilino non paga, la casa ha difetti o il contratto finisce
L’inquilino che smette di pagare e non lascia la casa, il contratto mai registrato o con una parte del canone in nero, il deposito cauzionale che non torna indietro, la muffa e le tubature rotte, la disdetta contestata, la casa venduta o finita all’asta, il negozio da lasciare prima della scadenza. Qui trovi le risposte alle domande che si fanno proprietari e inquilini, ognuna fondata sulle decisioni commentate su questo sito.
Parti dalla tua situazione
Sette blocchi di domande e una sezione su cosa fare subito. Ogni risposta cita le decisioni da cui deriva, tutte commentate su studiolegalescarlino.com.
L’inquilino non paga: risoluzione, sfratto e risarcimento
Per il proprietario: cosa si può chiedere oltre al rilascio e come prosegue la causa quando l’inquilino si oppone.
L’inquilino ha smesso di pagare e se n’è andato prima della scadenza: posso chiedere anche gli affitti che avrei incassato fino alla fine del contratto?
Sì, ma non in automatico. Le Sezioni Unite hanno chiarito che il diritto del locatore al risarcimento del mancato guadagno, quando il contratto è risolto per inadempimento del conduttore, non viene meno per il solo fatto che l’immobile è stato restituito prima della scadenza (Cass. S.U. 4892/2025).
Il danno però non coincide con la somma dei canoni non percepiti. Il proprietario deve provare che la mancata percezione dei canoni fino alla scadenza, o fino a una nuova locazione, è conseguenza immediata e diretta dell’inadempimento, e che si è attivato tempestivamente per far sapere che la casa era di nuovo disponibile. Il giudice valuta le circostanze concrete anche secondo buona fede; non si applica per analogia l’indennità per il ritardo nella riconsegna (Cass. S.U. 4892/2025).
Ho intimato lo sfratto per morosità ma l’inquilino si è opposto: che cosa succede adesso?
Con l’opposizione dell’intimato la fase sommaria si chiude e si apre un giudizio ordinario nel rito delle locazioni, nel quale le parti esercitano tutte le loro facoltà; il locatore può anche fondare la domanda su una causa diversa da quella originaria (Cass. 11802/2025). Le domande si fissano combinando gli atti della fase sommaria con la memoria integrativa, nella quale l’intimante può modificarle quando la modifica si rende necessaria per le difese dell’altra parte (Cass. 16114/2025).
La richiesta di pagamento dei canoni contenuta nell’intimazione equivale a una domanda di risoluzione per inadempimento, che vi si può leggere per implicito: per questo non è domanda nuova se viene riproposta in appello (Cass. 18362/2024). Intanto il giudice può emettere l’ordinanza di rilascio: è provvisoria, non si impugna ed è assorbita dalla sentenza che chiude l’opposizione; contestare la morosità non impedisce all’inquilino di chiedere la sanatoria dell’art. 55 della legge 392/1978 (Cass. 8340/2024). Sulla sanatoria prima dell’udienza vedi anche la guida su condominio, vicini e casa.
Nel contratto c’è scritto che basta un affitto non pagato per chiudere tutto. Vale davvero?
In una locazione ad uso diverso dall’abitazione, la clausola che collega al ritardo o al mancato pagamento anche di una sola mensilità la risoluzione immediata del contratto è una clausola risolutiva espressa; non è invece un termine essenziale, che per pagamenti mensili richiede un patto espresso (Cass. 8038/2024). Il proprietario può dichiarare di volersene avvalere senza formule, anche per fatti concludenti e perfino con l’atto di citazione (Cass. 10400/2024).
E se il proprietario per anni ha accettato pagamenti in ritardo? Il venir meno di quella tolleranza è un apprezzamento del giudice di merito (Cass. 10400/2024). In una locazione ad uso diverso, la semplice inerzia del locatore nel pretendere la puntualità non modifica il termine di pagamento, e il pagamento dei canoni in corso di causa non impedisce di valutare la gravità dell’inadempimento, specie dopo ritardi prolungati e ripetuti (Cass. 4268/2025).
Il contratto è finito ma l’inquilino non lascia la casa: che cosa gli posso chiedere?
Fino alla riconsegna il conduttore in ritardo deve il corrispettivo convenuto (art. 1591 c.c.), anche senza essere messo in mora (Cass. 20105/2024). Per Cass. 16977/2026 il locatore che agisce in base al contratto prova solo la fonte del suo credito, non il danno, e deve dimostrare soltanto l’eventuale maggior danno; spetta al conduttore provare di aver riconsegnato. Anche per Cass. 16195/2025 l’indennità è parametrata al canone pattuito e il maggior danno resta da provare; la liquidazione può essere contenuta nel tempo occorrente per liberare l’immobile con ordinaria diligenza, perché il difetto di diligenza del creditore rientra nel danno evitabile.
Sulla prova le decisioni del sito non coincidono: per Cass. 9586/2026 il danno da ritardata restituzione non è in re ipsa e richiede la prova della perdita effettivamente subita dal locatore.
L’inquilino non paga o non se ne va?
Inviami contratto, prospetto dei pagamenti e corrispondenza: in 48 ore sai se conviene la convalida, cosa puoi chiedere oltre al rilascio e cosa dovrai provare. La valutazione è gratuita.
Contratto non registrato, canone in nero, contratto a voce: cosa vale e cosa si recupera
Forma e registrazione cambiano la validità del contratto e il canone dovuto. Molto dipende dalla data di stipula.
Il contratto d’affitto non è mai stato registrato, o è stato registrato in ritardo: è valido? Devo pagare l’affitto?
La nullità dei contratti di locazione non registrati prevista dall’art. 1, comma 346, della legge 311/2004 si applica solo ai contratti stipulati dopo la sua entrata in vigore (Cass. 4265/2024). La locazione abitativa non registrata nei termini è nulla, ma la registrazione tardiva la sana con effetto retroattivo, limitatamente alla durata indicata nel contratto registrato (Cass. 5670/2025).
Attenzione al canone ridotto: le norme che permettevano all’inquilino di pagare un canone pari al triplo della rendita catastale sono state dichiarate incostituzionali e dal 17 luglio 2015 è dovuto l’intero canone pattuito; chi ha continuato a pagare la misura ridotta è moroso e non può chiedere indietro quanto versato (Cass. 5670/2025). Per il contratto a canone libero, scritto e non simulato ma non registrato, stipulato prima del 1° gennaio 2016, la riconduzione a congruità opera solo da quella data e il giudice non può superare la misura concordata dalle associazioni di categoria, salvo che il canone pattuito sia inferiore (Cass. 15891/2025).
Pagavo una parte dell’affitto in nero: posso farmi restituire quei soldi?
Il patto che occulta un canone superiore a quello dichiarato è nullo, anche se la maggiorazione risale alla stipula, e la nullità colpisce solo il patto di maggiorazione, non l’intero contratto. La restituzione delle somme pagate in violazione dell’art. 79 della legge 392/1978 si chiede con un’azione autonoma: la convalida di licenza per finita locazione fa giudicato solo sulla scadenza e sul rilascio, e l’inquilino non doveva chiedere i rimborsi in quel giudizio (Cass. 33880/2025).
Per i contratti già in corso quando è entrata in vigore la legge 431/1998 continua ad applicarsi l’art. 79 della legge 392/1978: l’inquilino può chiedere l’applicazione del canone equo al posto di quello convenzionale superiore, anche per il periodo successivo al rinnovo tacito (Cass. 11447/2024).
Ho un contratto d’affitto solo a voce: vale qualcosa?
La locazione ad uso abitativo stipulata senza forma scritta è nulla, e la nullità può essere fatta valere da entrambe le parti e rilevata d’ufficio. Fa eccezione il caso in cui la forma verbale sia stata imposta abusivamente dal locatore: allora la nullità è di protezione e può farla valere solo l’inquilino. Per lo stesso motivo il verbale di conciliazione firmato nel procedimento di sfratto su un contratto nullo non vale come transazione novativa (Cass. 33804/2025).
Anche con un contratto verbale, se manca una descrizione dello stato della casa alla consegna, l’inquilino si presume averla ricevuta in buono stato locativo (Cass. 9586/2026).
Nel mio vecchio contratto d’affitto non c’era l’attestato energetico: è nullo?
Per la Cassazione la nullità per mancata consegna dell’attestato di certificazione energetica prevista dal d.lgs. 192/2005 non poteva operare prima dell’emanazione della normativa regolamentare di attuazione. La norma transitoria che sostituiva a quel documento l’attestato di qualificazione energetica non estende la nullità al documento sostitutivo, e la legge 133/2008, abrogando le disposizioni sanzionatorie, ha eliminato per il futuro una nullità che non aveva ancora potuto operare in concreto (Cass. 20768/2025).
Il proprietario mi chiede gli aumenti ISTAT anche degli anni passati: devo pagarli?
La richiesta annuale dell’aggiornamento è condizione perché il diritto sorga: è nulla, per contrasto con l’art. 32 della legge 392/1978, la clausola che attribuisce il 100% delle variazioni ISTAT intervenute nel corso del rapporto o che consente di chiederle per anni diversi da quello immediatamente precedente (Cass. 15812/2025).
Per i contratti abitativi stipulati prima della legge 431/1998 e rinnovati tacitamente resta necessaria la richiesta scritta del locatore per l’aggiornamento ISTAT. Chi ha già pagato non può però chiedere indietro gli importi se il pagamento è seguito a una richiesta del locatore, anche non scritta (Cass. 34869/2025).
Contratto non registrato o canone in nero?
Inviami contratto, ricevute e prove dei pagamenti: in 48 ore sai se il contratto regge, quale canone è dovuto e cosa si può recuperare. La valutazione è gratuita.
Deposito cauzionale e riconsegna: come riaverlo e chi deve provare i danni
Alla fine del contratto si discute di soldi trattenuti e di danni: chi deve provare cosa spesso decide la lite.
Ho lasciato la casa e il proprietario si tiene il deposito cauzionale per presunti danni: come lo riprendo?
Il deposito cauzionale ha natura di pegno irregolare: la somma passa in proprietà del locatore e l’inquilino può chiederne la restituzione dal momento in cui è venuta meno la funzione di garanzia (Cass. 30765/2025).
Sui danni il punto decisivo è la prova, e le decisioni del sito non dicono la stessa cosa. Per Cass. 11801/2025 il locatore deve provare il deterioramento avvenuto tra la consegna e la restituzione, mentre l’inquilino prova che dipende dall’uso conforme al contratto o da un fatto a lui non imputabile; per Cass. 3542/2024 il locatore deve provare la condizione di partenza del bene e la sua restituzione in condizioni peggiori. Per Cass. 9586/2026, invece, se manca una descrizione dello stato dell’immobile alla consegna l’inquilino si presume averlo ricevuto in buono stato e tocca a lui dimostrare che i danni derivano da vizi originari o dal normale deterioramento. Per riparazioni e riconsegna in ritardo vedi anche la guida su condominio, vicini e casa.
La casa in affitto è stata venduta: chi mi restituisce il deposito, il vecchio o il nuovo proprietario?
L’acquirente che subentra nel contratto di locazione è tenuto a restituire il deposito cauzionale versato dall’inquilino; il venditore, a sua volta, deve trasferirgli la cauzione ricevuta, salvo un diverso accordo esplicito tra loro, per esempio una compensazione o un prezzo concordato fin dall’inizio in misura ridotta tenendo conto della cauzione (Cass. 7199/2025).
Chi compra una casa affittata subentra anche nei diritti del locatore e può agire per i danni esistenti al momento dell’acquisto, purché della minore efficienza della cosa non si sia tenuto conto nel prezzo (Cass. 3542/2024).
Deposito trattenuto o danni contestati?
Inviami contratto, eventuale verbale di consegna, foto e messaggi della riconsegna: in 48 ore sai chi deve provare cosa e quanto puoi recuperare. La valutazione è gratuita.
Muffa, infiltrazioni, guasti: posso ridurre o sospendere l’affitto?
Per l’inquilino: quando deve intervenire il proprietario, quando si riduce il canone e perché sospenderlo del tutto è rischioso.
La casa ha muffa, infiltrazioni o un impianto che non funziona: posso smettere di pagare l’affitto finché il proprietario non ripara?
L’inquilino può sollevare l’eccezione di inadempimento anche quando il locatore adempie in modo inesatto, senza escludere ogni godimento dell’immobile; ma la sospensione del canone è legittima solo se è proporzionata ai rispettivi inadempimenti secondo buona fede, e il giudice può ritenere più grave l’inadempimento dell’inquilino che continua a occupare la casa (Cass. 13815/2024). Sospendere tutto il canone a fronte di un inadempimento solo parziale è legittimo solo se la reazione è proporzionata e rispetta la buona fede (Cass. 5492/2026); pesa il fatto che il rifiuto di pagare sia stato giustificato solo in giudizio e non durante i tentativi di esecuzione del contratto (Cass. 20898/2026).
Per i guasti dovuti a fenomeni non transitori o a deterioramenti rilevanti non c’è inadempimento del locatore all’obbligo di riparazione: la tutela passa per gli artt. 1578 e 1581 c.c. e l’inquilino non può sospendere unilateralmente il canone continuando a godere della casa (Cass. 13016/2024). I vizi che alterano la struttura materiale del bene e ne riducono notevolmente il godimento consentono la risoluzione del contratto o la riduzione del canone, non l’azione di esatto adempimento (Cass. 25768/2026).
- Eccezione di inadempimento proporzionata (Cass. 13815/2024)
- Sospensione integrale solo se proporzionata (Cass. 5492/2026)
- Rifiuto di pagare motivato solo in giudizio (Cass. 20898/2026)
- Guasti strutturali: niente sospensione unilaterale (Cass. 13016/2024)
- Vizi: risoluzione o riduzione del canone (Cass. 25768/2026)
Si è rotto lo scarico della doccia e l’acqua è finita dal vicino: devo pagare io la riparazione e i danni?
Gli obblighi di manutenzione del locatore (artt. 1576 e 1577 c.c.) comprendono le riparazioni straordinarie, come la sostituzione della tubazione di scarico della doccia e il ripristino del piatto doccia, perché riguardano impianti conglobati nell’immobile. L’inquilino non risponde dei danni da infiltrazioni causati a terzi dalla rottura di quegli elementi, salvo un concreto comportamento omissivo nella segnalazione o nella collaborazione, che deve provare il locatore (Cass. 5564/2026).
Diverso il caso delle parti e degli accessori di cui l’inquilino ha la diretta disponibilità: se il danno deriva da omessa manutenzione ordinaria o dal suo mancato tempestivo intervento, risponde lui; il proprietario risponde quando i danni vengono dalle strutture murarie e dagli impianti in esse conglobati, di cui conserva la custodia (Cass. 10393/2024).
Ho avuto danni per un difetto della casa in affitto: il proprietario mi deve risarcire?
Per i danni subiti dall’inquilino il risarcimento ha base contrattuale: discende dall’art. 1581 c.c., che richiama l’art. 1578, secondo comma, quando il pregiudizio deriva da un vizio della cosa locata, cioè da una compromissione della sua struttura materiale che ne riduce il godimento. La responsabilità da cose in custodia (art. 2051 c.c.) opera solo per i danni a terzi estranei al rapporto (Cass. 4578/2024).
Se invece il disturbo viene da un terzo che non vanta diritti sulla casa, l’inquilino può agire direttamente contro di lui (art. 1585, secondo comma, c.c.) (Cass. 25768/2026).
Il mio inquilino fa rumore o produce immissioni e i vicini se la prendono con me: rispondo io come proprietario?
Il proprietario che ha affittato risponde delle immissioni intollerabili provenienti dall’immobile solo se ha concorso al fatto dannoso, non per non aver diffidato formalmente l’inquilino: serve la prova che potesse prevedere, con l’ordinaria diligenza, che il conduttore avrebbe prodotto immissioni nocive. La custodia (art. 2051 c.c.) non lo rende responsabile dell’attività illecita altrui; e dall’omessa vigilanza dell’amministratore sul regolamento non deriva una responsabilità automatica del condominio (Cass. 23881/2025).
Casa con difetti o guasti non riparati?
Inviami contratto, foto, segnalazioni al proprietario e preventivi: in 48 ore sai se chiedere la riduzione del canone, la risoluzione o i danni senza rischiare lo sfratto. La valutazione è gratuita.
Disdetta, vendita della casa, coinquilini: quando e come finisce il contratto
Disdetta e prelazione hanno regole precise; chi firma con altri può rispondere dell’intero canone.
Il proprietario mi ha mandato la disdetta per vendere la casa: ho diritto a comprarla prima degli altri?
La disdetta alla prima scadenza (art. 3, comma 1, legge 431/1998) non fa cessare automaticamente il rapporto: impedisce soltanto il rinnovo automatico alla scadenza pattuita. Prima di quella data le parti possono anche risolvere il contratto per mutuo consenso: in quel caso il contratto finisce per accordo e non spetta la prelazione all’inquilino (Cass. 22193/2025).
Il riscatto del conduttore (artt. 38 e 39 legge 392/1978 e art. 3 legge 431/1998) si esercita con una dichiarazione unilaterale, che può essere contenuta anche nell’atto di citazione: se raggiunge l’acquirente entro sei mesi evita la decadenza, qualunque sia l’esito del giudizio. Per togliere effetto a una disdetta servono comportamenti univoci delle parti, non la semplice tolleranza della permanenza in casa (Cass. 2282/2026).
Ho mandato la disdetta con raccomandata ma il proprietario dice che nella busta non c’era niente: chi deve provarlo?
La consegna di un plico raccomandato al domicilio del destinatario, risultante dall’avviso di ricevimento, fa presumere la conoscenza dell’atto. Chi sostiene che il plico era vuoto o conteneva un atto diverso deve provarlo (Cass. 964/2025).
Abbiamo firmato in due il contratto e il mio coinquilino se n’è andato: devo pagare io tutto l’affitto?
Se il contratto pone a carico di più conduttori un’obbligazione solidale per l’intero canone, il recesso anticipato di uno solo non cambia la natura dell’obbligazione: chi resta deve l’intero canone, perché la divisione interna del debito non è opponibile al locatore. Il proprietario non deve neppure provare di aver rimesso a disposizione la stanza lasciata libera (Cass. 21051/2024).
Disdetta, vendita o coinquilino in uscita?
Inviami contratto, disdette e raccomandate con gli avvisi di ricevimento: in 48 ore sai quando finisce il rapporto, se hai diritto di prelazione e quanto devi pagare. La valutazione è gratuita.
Il locatore non è il proprietario, la casa va all’asta, l’inquilino muore: che fine fa il contratto
La locazione è un rapporto personale: vale tra le parti, ma non sempre verso chi compra all’asta.
Ho scoperto che chi mi ha affittato la casa non ne è il proprietario: il contratto è valido? A chi devo pagare?
Il contratto concluso da chi dispone solo di fatto dell’immobile è valido ed efficace, anche se poi si accerta la nullità del suo titolo di acquisto. Il vero proprietario può ottenere i canoni se ratifica nella sostanza l’operato del locatore di fatto, per esempio recuperando la disponibilità della casa o ottenendo la condanna definitiva del locatore di fatto alla riconsegna (Cass. 2786/2025). Il locatore agisce per il rilascio in base alla sua posizione contrattuale, a prescindere dalla proprietà (Cass. 4598/2024), e l’inquilino non può opporgli la mancanza di un diritto reale per non adempiere (Cass. 19813/2025).
Attenzione però: l’inquilino che, informato dai legittimi proprietari dell’accertamento giudiziale dell’occupazione abusiva del suo locatore, resta nella casa senza rilasciarla, risponde in solido con il locatore verso i proprietari, dalla diffida fino al rilascio (Cass. 6100/2026).
La casa dove vivo in affitto è stata pignorata e venduta all’asta: devo andarmene?
L’opponibilità della locazione all’acquirente della casa pignorata (art. 2923 c.c.) si valuta al momento del pignoramento: conta il contenuto che il contratto aveva a quella data, comprese le modifiche successive, e una modifica inopponibile travolge l’assetto rilevante (Cass. 7909/2024). La locazione a canone vile stipulata prima del pignoramento non è opponibile né all’aggiudicatario né alla procedura, e il giudice dell’esecuzione può ordinare direttamente la liberazione, attuata dal custode; chi ne è pregiudicato si tutela con l’opposizione agli atti esecutivi (Cass. 9731/2025).
L’assegnatario non deve fare causa per far accertare l’inopponibilità di una locazione trascritta dopo il pignoramento (Cass. 14505/2024). Su chi incassa i canoni della casa pignorata vedi la guida su pignoramento e asta.
È morto l’inquilino e un familiare è rimasto in casa: può diventarne proprietario per usucapione?
Non finché resta nella stessa posizione. Chi continua a detenere l’immobile dopo la morte del conduttore subentra nella sua posizione e detiene per conto del proprietario: non acquista il possesso utile per l’usucapione. Per cambiare titolo serve una manifestazione esteriore rivolta contro il proprietario; non basta smettere di pagare l’affitto (Cass. 5854/2025; Cass. 13013/2025). Sull’usucapione in generale vedi la guida su condominio, vicini e casa.
Asta, locatore sbagliato o eredi in casa?
Inviami contratto e atti della procedura o della successione: in 48 ore sai se il contratto ti tutela, cosa rischi e cosa puoi chiedere. La valutazione è gratuita.
Negozio, ufficio o B&B in affitto: avviamento, recesso e clausole
Per chi affitta o prende in affitto un locale per lavoro e per chi affitta ai turisti.
Ho dato in affitto il mio locale e ho mandato la disdetta: devo pagare l’indennità di avviamento? E se il locale va all’asta?
Il conduttore che lascia il locale dopo la disdetta del locatore non perde l’indennità per la perdita dell’avviamento anche se la disdetta era inefficace perché tardiva: la fine del rapporto resta imputabile all’iniziativa del locatore, e l’acquiescenza del conduttore non lo priva dell’indennità, salvo che nasconda il suo assoluto disinteresse a restare nell’immobile (Cass. 5605/2024).
Se la locazione è cessata prima della vendita forzata, l’indennità resta a carico del locatore originario e sorge alla cessazione del rapporto: il conduttore non può opporre all’aggiudicatario il diritto di ritenzione, e la sua permanenza dopo il decreto di trasferimento è senza titolo (Cass. 23235/2026). Un giudicato che abbia escluso l’indennità, recepito in una transazione che prosegue il rapporto, impedisce di riproporre la domanda (Cass. 5680/2025).
Voglio lasciare il negozio prima della scadenza: quando ho davvero i gravi motivi per recedere?
Il recesso anticipato del conduttore di un immobile ad uso diverso (art. 27, comma 8, legge 392/1978) richiede fatti estranei alla sua volontà, sopravvenuti alla conclusione del contratto e imprevedibili (Cass. 25718/2026; Cass. 18759/2024). La crisi economica del punto vendita è un accertamento di fatto riservato al giudice di merito (Cass. 25718/2026).
Se i motivi si erano già verificati quando c’era ancora tempo per dare disdetta e il conduttore non l’ha data, secondo buona fede ha rinunciato a farli valere. Il recesso basato su una valutazione unilaterale di mera convenienza è inefficace: il contratto prosegue e i canoni restano dovuti (Cass. 24198/2025).
Il contratto del negozio permette al proprietario di recedere alla prima scadenza e mette a mio carico tutte le spese: sono clausole valide?
È nulla (art. 79 legge 392/1978) la clausola che consente al locatore di recedere alla prima scadenza di una locazione ad uso diverso, perché contrasta con la durata minima legale e con la tassatività delle cause di recesso. La deroga alla durata minima è ammessa solo se pattuita dopo il sorgere del vincolo, e la riduzione del canone concessa in cambio non sana la nullità (Cass. 25727/2026).
Non è invece nulla, nelle locazioni ad uso non abitativo, la clausola che pone a carico del conduttore le spese che di norma gravano sul locatore, comprese quelle dovute a vetustà, forza maggiore e uso convenuto: l’art. 79 colpisce solo i patti che eludono diritti attribuiti al conduttore da norme inderogabili (Cass. 9895/2026).
Il locale che ho preso in affitto risulta abusivo o senza agibilità: posso sospendere l’affitto o chiedere i danni?
L’abusività e la mancanza dei titoli non rendono invalido il contratto né sono vizi della cosa locata. Sulle conseguenze le decisioni del sito divergono. Per Cass. 7408/2024 questa situazione può configurare un inadempimento del locatore, idoneo a giustificare la sospensione del canone (art. 1460 c.c.), e il rilascio del certificato di agibilità rientra tra i suoi obblighi (art. 1575 c.c.). Per Cass. 10807/2025 il carattere abusivo del bene non è di per sé un inadempimento del locatore: il conduttore deve allegare e provare il pregiudizio concreto subito nel godimento, e rileva solo una specifica pattuizione sulla destinazione che richieda licenze particolari.
Per Cass. 27588/2025 i titoli amministrativi necessari all’attività sono un impegno del conduttore; il locatore ne è gravato solo se l’ottenimento è impossibile per le caratteristiche del bene, se se n’è assunto l’impegno o se la sua partecipazione è indispensabile secondo buona fede. Fuori da questi casi il mancato rilascio dell’agibilità al conduttore non giustifica la risoluzione per inadempimento del locatore.
Affitto ai turisti un B&B o un appartamento per vacanze: cosa rischio?
Dipende anche dalla legge regionale. La Corte costituzionale ha respinto le censure del Governo contro il testo unico del turismo della Regione Toscana (legge regionale 61/2024): restano l’obbligo di gestire in forma imprenditoriale bed and breakfast, affittacamere, case e appartamenti per vacanze e residenze d’epoca, e la possibilità per i Comuni turistici di fissare criteri e limiti alle locazioni brevi (Corte cost. 186/2025).
In Veneto la gestione unitaria di fatto di più autorizzazioni ad affittacamere integra esercizio abusivo di attività alberghiera, sanzionato dalla legge regionale, quando indici come accesso comune, reception unica, camere comunicanti e numerate progressivamente e pubblicità unica rivelano che al pubblico si offre un solo albergo non autorizzato (Cass. 17039/2025).
Negozio, ufficio o B&B in affitto?
Inviami contratto e corrispondenza con l’altra parte: in 48 ore sai se le clausole reggono, se spetta l’avviamento e come uscire dal contratto. La valutazione è gratuita.
Cosa fare adesso, in quest’ordine
Raccogli i documenti
Contratto con la prova della registrazione, ricevute o estratti conto dei canoni, disdette e raccomandate con gli avvisi di ricevimento, verbale o foto della consegna e della riconsegna, messaggi scambiati con l’altra parte.
Guarda le date
La data di stipula cambia le regole su registrazione e canone, la disdetta conta solo se arriva in tempo, i gravi motivi vanno fatti valere quando si verificano. Non aspettare la scadenza del contratto per muoverti.
Scegli la strada giusta
Per morosità e finita locazione il proprietario usa la convalida di sfratto o di licenza, e se l’inquilino si oppone si passa al giudizio ordinario; la restituzione dei canoni non dovuti è un’azione autonoma; per la casa all’asta si agisce nella procedura esecutiva.
Valutazione gratuita del caso
Raccontami la situazione e allega contratto e documenti. Entro 48 ore sai cosa puoi chiedere o contestare, quanto è recuperabile e quale strada conviene. Se procediamo, paghi solo se vinci: nessun anticipo, compenso solo con un risultato economico.
Le decisioni commentate sul tema
Ogni commento riporta massima, fatto, motivazione e il link al provvedimento ufficiale. Qui trovi tutte le decisioni commentate sul sito che riguardano questi temi. Elenco aggiornato al 18 ottobre 2026; l’archivio completo è nelle categorie Condominio e locazioni, Contratti, Codice civile e Codice di procedura civile.
Il codice civile commentato sulla locazione (3)
Sfratto, morosità e rilascio dell’immobile (48)
- Disdetta e risoluzione consensuale escludono la prelazione del conduttore (Cass. civ. Sez. III n. 22193 del 01.08.2025)
- Locazione, giudicato di convalida e ripetizione dei canoni in nero (Cass. civ. Sez. III n. 33880 del 23.12.2025)
- Clausola di risoluzione espressa e termine essenziale nella locazione (Cass. civ. Sez. III n. 8038 del 25.03.2024)
- Sfratto per morosità, ordinanza non revocabile assorbita dalla sentenza di merito (Cass. civ. Sez. III n. 8340 del 27.03.2024)
- Clausola risolutiva espressa e tolleranza del locatore nella locazione (Cass. civ. Sez. III n. 10400 del 17.04.2024)
- Eccezione di inadempimento del conduttore e proporzione degli inadempimenti (Cass. civ. Sez. III n. 13815 del 17.05.2024)
- Sfratto per morosità e domanda di condanna: nessuna nuova domanda in appello (Cass. civ. Sez. III n. 18362 del 04.07.2024)
- Interversione del possesso: inadempimento del conduttore non muta la detenzione (Cass. civ. Sez. II n. 13013 del 15.05.2025)
- La tolleranza del locatore non esclude la gravità dell’inadempimento (Cass. civ. Sez. III n. 4268 del 18.02.2025)
- Locazione, risoluzione per inadempimento e danno da canoni non percepiti (Cass. Sez. Un. n. 4892 del 25.02.2025)
- Locazione tardivamente registrata: la morosità del conduttore non è sanata (Cass. civ. Sez. III n. 5670 del 04.03.2025)
- Inadempimento del locatore e prova del pregiudizio da abusività dell’immobile (Cass. civ. Sez. III n. 10807 del 24.04.2025)
- Opposizione a sfratto e domande nuove nel rito ordinario: ricorso inammissibile (Cass. civ. Sez. III n. 11802 del 05.05.2025)
- Sfratto per morosità, modifica della domanda nella memoria integrativa (Cass. civ. Sez. III n. 16114 del 16.06.2025)
- Locazione, occupazione senza titolo e concorso del creditore nella causazione del danno (Cass. civ. Sez. III n. 16195 del 16.06.2025)
- Eccezione di inadempimento tardiva e contrarietà a buona fede del conduttore moroso (Cass. civ. Sez. 3 n. 20898 del 20.06.2026)
- Indennità ex art. 1591 cod. civ. per ritardata riconsegna: onere probatorio del conduttore (Cass. civ. Sez. 1 n. 16977 del 30.05.2026)
- Obbligazione solidale risarcitoria ex art. 2055 c.c. per il conduttore che permane nell’immobile dopo la diffida dei proprietari (Cass. civ. Sez. 3 n. 6100 del 17.03.2026)
- Cessione locazione e litisconsorzio necessaria convalida sfratto non estesa al cedente (Cass. civ. Sez. III n. 25819 del 25.09.2026)
- Covid e gravità dell’inadempimento del conduttore: irrilevante la crisi oltre il lockdown (Cass. civ. Sez. III n. 20782 del 22.07.2025)
- Locazione, tardivo pagamento dei canoni e giudizio di gravità (Cass. civ. Sez. III n. 23658 del 21.08.2025)
- Opposizione tardiva a sfratto: vizio processuale non basta senza pregiudizio concreto (Cass. civ. Sez. III n. 34923 del 31.12.2025)
- Locazione commerciale e lockdown: canone dovuto senza rinegoziazione (Cass. civ. Sez. III n. 1341 del 12.01.2024)
- Mutamento di rito e aggravamento dell’inadempimento nella locazione (Cass. civ. Sez. III n. 4283 del 16.02.2024)
- Inadempimento del terzo al rilascio non è impossibilità sopravvenuta per il locatore (Cass. civ. Sez. III n. 5782 del 04.03.2024)
- Mancato mutamento di rito e nullità della convalida dello sfratto (Cass. civ. Sez. III n. 7915 del 23.03.2024)
- Notifica ex art. 139 c.p.c. valida e morosità del conduttore (Cass. civ. Sez. III n. 7997 del 25.03.2024)
- Opposizione di terzo ordinaria contro ordinanza di sfratto per morosità (Cass. civ. Sez. II n. 11961 del 03.05.2024)
- Vincolo culturale non impedisce lo sfratto per finita locazione (Cass. civ. Sez. III n. 19350 del 15.07.2024)
- Appello avverso ordinanza di sfratto con valore di sentenza (Cass. civ. Sez. III n. 20021 del 19.07.2024)
- Giudicato sulla convalida di sfratto preclude ogni contestazione sulla morosità (Cass. civ. Sez. III n. 20402 del 23.07.2024)
- Inammissibili i motivi su travisamento prova e inadempimento locatore (Cass. civ. Sez. III n. 21881 del 02.08.2024)
- Risoluzione del preliminare di locazione e lucro cessante del promissario (Cass. civ. Sez. I n. 5559 del 03.03.2025)
- Indennità di occupazione dell’azienda affittata dovuta anche dopo il fallimento (Cass. civ. Sez. I n. 8926 del 04.04.2025)
- Indennità di occupazione dovuta al locatore per inadempimento contrattuale (Cass. civ. Sez. III n. 11827 del 05.05.2025)
- Locazione commerciale e misure anti-Covid: nessuna riduzione potestativa del canone (Cass. civ. Sez. III n. 18535 del 07.07.2025)
- Risoluzione della locazione e inadempimenti successivi alla domanda giudiziale (Cass. civ. Sez. III n. 18537 del 07.07.2025)
- Il pagamento banco iudicis non sana la morosità nella locazione commerciale (Cass. civ. Sez. 3 n. 19550 del 13.06.2026)
- Costituzione degli eredi e convalida di sfratto: interruzione del processo e impugnazione dell’ordinanza (Cass. civ. Sez. 3 n. 5328 del 09.03.2026)
- Risoluzione convenzionale del contratto e detenzione precaria del conduttore (Cass. civ. Sez. 3 n. 7881 del 31.03.2026)
- L’eccezione di morosità nel giudizio di sfratto non preclude l’autonoma azione di pagamento dei canoni (Cass. civ. Sez. 3 n. 9150 del 11.04.2026)
- Risoluzione per inadempimento del contratto di locazione e inammissibilità del ricorso per cassazione (Cass. civ. Sez. 3 n. 13869 del 13.05.2026)
- Clausola solve et repete e morosità nella locazione (Trib. Ferrara n. 1135/2026)
- Risoluzione per morosità e contumacia del conduttore (Trib. Nocera Inferiore n. 712/2026)
- Risoluzione per clausola risolutiva espressa nella locazione commerciale (Trib. Padova n. 994/2026)
- Risoluzione locazione per morosità e prescrizione quinquennale (Trib. Torre Annunziata n. 2119/2026)
- Risoluzione locazione e clausola risolutiva espressa per morosità non persistente (Trib. Velletri n. 788/2026)
- Sfratto: il termine per l’opposizione tardiva ex art. 668 c.p.c. decorre dal preavviso di rilascio, anche se si contesta la convalida (Cass. civ. n. 27852/2025)
Canone, registrazione, contratti in nero, cedolare secca (27)
- Locazione e aggiornamento ISTAT: serve la richiesta scritta del locatore (Cass. civ. Sez. III n. 34869 del 30.12.2025)
- Locazione non registrata e disponibilità di fatto del bene (Cass. civ. Sez. III n. 4265 del 16.02.2024)
- Locazione ultralegale anteriore al 1998 e azione ex art. 79 l. 392/1978 (Cass. civ. Sez. III n. 11447 del 29.04.2024)
- Locazione a canone vile anteriore al pignoramento e ordine di liberazione (Cass. civ. Sez. III n. 9731 del 14.04.2025)
- Locazione, adeguamento ISTAT annuale e nullità della clausola una tantum (Cass. civ. Sez. III n. 15812 del 13.06.2025)
- Locazione non registrata a canone libero e riconduzione a congruità (Cass. civ. Sez. III n. 15891 del 13.06.2025)
- Locatore di fatto, validità del contratto e diritto del dominus ai canoni (Cass. civ. Sez. III n. 2786 del 04.02.2025)
- L’exceptio inadimplenti non giustifica la sospensione integrale del canone se il conduttore mantiene la disponibilità dell’immobile (Cass. civ. Sez. 3 n. 5492 del 11.03.2026)
- Locazione non abitativa: le spese di ristrutturazione a carico del conduttore non integrano maggiorazione occulta del canone (Cass. civ. Sez. 3 n. 9895 del 16.04.2026)
- Mandato all’associazione di categoria e verifica della congruità del canone concordato (Cass. civ. Sez. III n. 26029 del 01.10.2026)
- Esclusività dello stato passivo e domanda del comproprietario sui canoni di locazione (Cass. civ. Sez. I n. 26293 del 05.10.2026)
- Locazione in grandi stazioni: canone libero e oneri una tantum legittimi (Cass. civ. Sez. III n. 25085 del 12.09.2025)
- Riduzione canoni locazione solo per immobili a uso istituzionale dell’ente conduttore (Cass. civ. Sez. III n. 27561 del 15.10.2025)
- Divisione ereditaria e canoni di locazione validità procura e limiti domanda (Cass. civ. Sez. II n. 799 del 09.01.2024)
- Locazione: canone dovuto solo per la parte consegnata (Cass. civ. Sez. III n. 10361 del 17.04.2024)
- Cessione locazione e responsabilità solidale cessionario canoni pregressi (Cass. civ. Sez. III n. 13901 del 20.05.2024)
- Revocatoria fallimentare e insinuazione del credito per canoni di locazione (Cass. civ. Sez. I n. 8893 del 03.04.2025)
- Ammissione in prededuzione dei canoni di locazione nell’amministrazione straordinaria (Cass. civ. Sez. I n. 10537 del 22.04.2025)
- Locazione non registrata e inammissibilità del ricorso per estraneità alla ratio decidendi (Cass. civ. Sez. III n. 19804 del 17.07.2025)
- Conflitto d’interessi e canoni dopo il recesso nel fallimento del conduttore (Cass. civ. Sez. I n. 78 del 03.01.2025)
- Subentro del terzo acquirente e onere probatorio del conduttore nel pagamento dei canoni al precedente locatore (Cass. civ. Sez. 3 n. 5710 del 13.03.2026)
- La confisca travolge la locazione e impedisce alla locatrice di pretendere i canoni (Cass. civ. Sez. 3 n. 7664 del 30.03.2026)
- Contratti di locazione: nullità per difetto di forma scritta e registrazione. (Cass. civ. Sez. 2 n. 11413 del 27.04.2026)
- Il mancato pagamento dei canoni di locazione tra socio e società costituisce finanziamento ex art. 2467 c.c. (Cass. civ. Sez. 1 n. 13672 del 11.05.2026)
- Giudicato esterno, omesso esame e canone concordato: i limiti del sindacato di legittimità in materia IMU (Cass. civ. Sez. 5 n. 6907 del 23.03.2026)
- Canone ridotto in cambio della rinuncia all’avviamento: il locatore paga le tasse sull’intero (Cass. civ. Sez. V n. 2891 del 09.02.2026)
- Capannone non ancora utilizzato: ammortamento e canoni di locazione (Cass. 6744/2026)
Deposito cauzionale, riconsegna, danni e spese (11)
- Deposito cauzionale come pegno irregolare e compensazione nel fallimento (Cass. civ. Sez. I n. 30765 del 22.11.2025)
- Deposito cauzionale e subentro nell’immobile locato: serve accordo espresso (Cass. civ. Sez. II n. 7199 del 18.03.2025)
- Locazione, onere probatorio del deterioramento e uso conforme al contratto (Cass. civ. Sez. III n. 11801 del 05.05.2025)
- Riparazioni straordinarie e custodia: il conduttore non risponde per le infiltrazioni da impianti del bagno (Cass. civ. Sez. 3 n. 5564 del 12.03.2026)
- Locazione verbale e presunzione di buono stato locativo del bene (Cass. civ. Sez. 3 n. 9586 del 15.04.2026)
- Locazioni commerciali: aumento del canone per migliorie e nullità ex art. 79 (Cass. civ. Sez. III n. 3399 del 06.02.2024)
- Deposito cauzionale e plurime rationes: inammissibile il ricorso per difetto di specificità (Cass. civ. Sez. III n. 14976 del 28.05.2024)
- Giudicato sulla restituzione dell’immobile locato e mora del conduttore (Cass. civ. Sez. III n. 15671 del 05.06.2024)
- Locazione: motivazione contraddittoria sul risarcimento danni da riconsegna (Cass. civ. Sez. III n. 638 del 10.01.2025)
- Restituzione dell’immobile e rifiuto del locatore: onere di agire per la liberazione (Cass. civ. Sez. 3 n. 23474 del 18.07.2026)
- Monossido di carbonio nel B&B: la canna fumaria è bene aziendale essenziale e il locatore risponde della manutenzione (Cass. pen. 4616/2026)
Casa con vizi, infiltrazioni, inagibilità (7)
- Locazione: vizi della cosa e azione contro il terzo molestante (Cass. civ. Sez. III n. 25768 del 24.09.2026)
- Locazione: danni al conduttore da vizi della cosa e correzione della motivazione (Cass. civ. Sez. III n. 4578 del 20.02.2024)
- Locazione uso non abitativo, agibilità e vizi della cosa locata (Cass. civ. Sez. III n. 7408 del 19.03.2024)
- Locazione, vizi strutturali e inammissibilità dell’exceptio non rite adimpleti contractus (Cass. civ. Sez. III n. 13016 del 13.05.2024)
- Inopponibilità della locazione all’assegnatario e limiti del vizio di omessa pronuncia (Cass. civ. Sez. III n. 14505 del 23.05.2024)
- Responsabilità da cosa in custodia del proprietario per infiltrazioni dell’inquilino (Cass. civ. Sez. III n. 6756 del 13.03.2024)
- Locazioni ERP: i vizi della fase monitoria restano assorbiti dall’opposizione (Cass. civ. Sez. III n. 21081 del 27.07.2024)
Durata, disdetta, rinnovo, recesso (37)
- Recesso del conduttore per crisi economica e onere probatorio del locatore (Cass. civ. Sez. III n. 25718 del 23.09.2026)
- Locazione non abitativa: nulla la clausola di recesso alla prima scadenza (Cass. civ. Sez. III n. 25727 del 23.09.2026)
- Recesso del conduttore per gravi motivi e momento di verificazione (Cass. civ. Sez. III n. 24198 del 29.08.2025)
- Disdetta tardiva del locatore e diritto del conduttore all’indennità di avviamento (Cass. civ. Sez. III n. 5605 del 01.03.2024)
- Recesso del conduttore per gravi motivi e sindacato di legittimità (Cass. civ. Sez. III n. 18759 del 09.07.2024)
- Obbligazione solidale dei conduttori e recesso di uno solo (Cass. civ. Sez. III n. 21051 del 27.07.2024)
- Recesso del conduttore e prova del contenuto del plico raccomandato (Cass. civ. Sez. III n. 964 del 15.01.2025)
- Il riscatto del conduttore può essere manifestato con l’atto di citazione (Cass. civ. Sez. 3 n. 2282 del 04.02.2026)
- Diritto di prelazione del conduttore e giurisdizione del giudice ordinario (Cass. civ. Sez. Un. n. 22943 del 08.08.2025)
- Locazione non abitativa transitoria: rileva la natura oggettiva dell’attività (Cass. civ. Sez. III n. 23655 del 21.08.2025)
- Prelazione e opzione nel contratto di locazione: il bando d’asta prevale (Cass. civ. Sez. III n. 32190 del 10.12.2025)
- Recesso del conduttore per intollerabilità della situazione locativa (Cass. civ. Sez. III n. 34519 del 29.12.2025)
- Prelazione conduttori immobili pubblici: termine del 31 ottobre 2001 inderogabile (Cass. civ. Sez. III n. 4948 del 23.02.2024)
- Inammissibile il ricorso sui gravi motivi di recesso del conduttore (Cass. civ. Sez. III n. 5173 del 27.02.2024)
- Fideiussore e locazione: decadenza e onere della prova nel recesso del conduttore (Cass. civ. Sez. III n. 8023 del 25.03.2024)
- Preazione e riscatto esclusi senza prova della locazione del primo piano (Cass. civ. Sez. III n. 13098 del 13.05.2024)
- Rinnovo tacito della locazione e giudicato esterno: onere di autosufficienza (Cass. civ. Sez. III n. 13154 del 13.05.2024)
- Prelazione ex art. 40 legge 392/1978: unico rimedio il risarcimento (Cass. civ. Sez. III n. 13859 del 17.05.2024)
- Recesso anticipato del conduttore e condizione sospensiva di bonifica del fondo (Cass. civ. Sez. III n. 18492 del 08.07.2024)
- Conduttore, pari uso delle parti comuni e diniego di consegna delle chiavi (Cass. civ. Sez. II n. 21483 del 31.07.2024)
- Prelazione e condizione sospensiva nel preliminare di locazione pubblica (Cass. civ. Sez. III n. 11799 del 05.05.2025)
- Recesso del conduttore per gravi motivi e ratio decidendi non censurata (Cass. civ. Sez. III n. 20500 del 21.07.2025)
- Riscatto locazione commerciale: alienante non litisconsorte necessario (Cass. civ. Sez. III n. 2243 del 30.01.2025)
- Riscatto del subconduttore e sostituzione ex tunc nella proprietà dell’immobile locato (Cass. civ. Sez. III n. 2790 del 04.02.2025)
- Locazione di immobile pubblico: rinnovo tacito escluso, serve la forma scritta (Cass. civ. Sez. III n. 2842 del 05.02.2025)
- Locazioni commerciali, irretroattiva la durata novennale del Codice del Turismo (Cass. civ. Sez. III n. 2846 del 05.02.2025)
- Ristrutturazione aziendale post-fusione e recesso del conduttore per gravi motivi (Cass. civ. Sez. 3 n. 17802 del 04.06.2026)
- La fusione societaria può integrare i gravi motivi di recesso del conduttore (Cass. civ. Sez. 3 n. 17803 del 04.06.2026)
- Comodato, recesso del comodante e sorte della locazione conclusa dal comodatario (Cass. civ. Sez. 3 n. 1124 del 19.01.2026)
- Prelazione ex lege sugli alloggi pubblici e obbligo di contrarre: serve l’adesione univoca del conduttore (Cass. civ. Sez. 3 n. 5655 del 12.03.2026)
- Locazione di edilizia residenziale pubblica: la disdetta fa cessare il rapporto anche se l’alloggio è un ERP (Cass. civ. Sez. 3 n. 9749 del 16.04.2026)
- Recesso del conduttore per gravi motivi e contestazione del locatore: natura e oneri (Cass. civ. Sez. 2 n. 12907 del 06.05.2026)
- Indennità di avviamento: il rifiuto di rinnovare la locazione non esclude il diritto del conduttore (Cass. civ. Sez. 3 n. 14517 del 16.05.2026)
- Prelazione del conduttore e cessione di quota: esclusione e correzione della motivazione in Cassazione (Cass. civ. Sez. 3 n. 14532 del 16.05.2026)
- Locatore fallito: alla seconda scadenza l’affitto non si rinnova senza l’ok del giudice delegato (Cass. civ. Sez. I n. 4346 del 26.02.2026)
- Prelazione del conduttore in vendita fallimentare: esclusione per locazione post-fallimentare (Cass. civ. n. 28918/2025)
- Indennizzo una tantum e rinnovo tacito del contratto di locazione (App. Caltanissetta n. 250/2026)
Morte del conduttore, coniuge, sublocazione e cessione (15)
- Cessione d’azienda: subentro nel contratto di locazione solo se pattuito espressamente (Cass. civ. Sez. II n. 27999 del 21.10.2025)
- Litisconsorzio necessario in appello e integrazione del contraddittorio tra coeredi del locatore (Cass. civ. Sez. III n. 33886 del 23.12.2025)
- Pagamento di debito altrui in funzione della sublocazione non è “buona entrata” (Cass. civ. Sez. III n. 4985 del 26.02.2024)
- Motivazione apparente sulla legittimazione del locatore subentrato (Cass. civ. Sez. III n. 8339 del 27.03.2024)
- Fallimento del locatore e sorte della sublocazione davanti alla curatela (Cass. civ. Sez. III n. 18486 del 08.07.2024)
- Assegnazione parziale casa familiare vietata al genitore non collocatario (Cass. civ. Sez. I n. 12249 del 09.05.2025)
- Cessione di azienda e successione nel contratto di locazione dell’immobile (Cass. civ. Sez. III n. 4957 del 25.02.2025)
- Restituzione immobile al locatore esclude subentro curatore in obblighi di facere (Cass. civ. Sez. I n. 17474 del 29.06.2025)
- Estinzione della società locatrice e successione dei soci nel rapporto di locazione (Cass. civ. Sez. I n. 2411 del 01.02.2025)
- Cessione locazione commerciale comunicata al locatore responsabilità sussidiaria del cedente (Cass. civ. Sez. 3 n. 23764 del 22.07.2026)
- Successione di coeredi nel rapporto di locazione e indennità di avviamento (Cass. civ. Sez. 3 n. 17112 del 31.05.2026)
- La cancellazione della società non estingue il contratto di locazione: i soci subentrano nel fascio di obbligazioni (Cass. civ. Sez. 3 n. 7877 del 31.03.2026)
- Redditi da sublocazione e rinuncia all’indennità di avviamento (Cass. civ. Sez. 5 n. 10813 del 23.04.2026)
- L’ospitalità temporanea nell’edilizia pubblica non legittima il subentro nel contratto di locazione (Cass. civ. Sez. 3 n. 5653 del 12.03.2026)
- Bancarotta fraudolenta: anche l’affitto e la cessione d’azienda sono distrazione se svuotano la società (Cass. pen. 1342/2026)
Negozi, locali e affitti turistici (12)
- Locazione non abitativa: titoli amministrativi a carico del conduttore (Cass. civ. Sez. III n. 27588 del 16.10.2025)
- Locazione non abitativa: onere del conduttore e sindacato delle prove (Cass. civ. Sez. III n. 20105 del 22.07.2024)
- Gestione unitaria di più affittacamere integra esercizio abusivo di albergo (Cass. civ. Sez. II n. 17039 del 25.06.2025)
- Locazione non abitativa: transazione e giudicato precludono l’indennità di avviamento (Cass. civ. Sez. III n. 5680 del 04.03.2025)
- Affitti brevi e B&B: legittima la legge toscana (Corte cost. n. 186/2025)
- Indennita’ di avviamento: il diritto di ritenzione del conduttore non e’ opponibile all’aggiudicatario dell’immobile venduto all’asta (Cass. 23235/2026)
- Giudizio di rinvio e preesistenza dell’azienda nell’affitto di ramo (Cass. civ. Sez. III n. 23635 del 21.08.2025)
- Locazione commerciale: cessionario non litisconsorte necessario (Cass. civ. Sez. III n. 32869 del 17.12.2025)
- Locazione di box non integra di per sé attività commerciale senza verifica del quid pluris (Cass. civ. Sez. 5 n. 10827 del 23.04.2026)
- Impossibilità sopravvenuta e factum principis nella locazione commerciale (App. Firenze n. 292/2026)
- Negoziazioni e bozza di contratto non integrano preliminare di locazione (App. Firenze n. 2106/2026)
- Locazione a uso diverso: la sospensione feriale segue il tema deciso in primo grado, non la domanda nuova introdotta in appello
Altre decisioni sulla locazione (65)
- Locazione: nullità per mancata consegna dell’ACE non operante prima delle norme attuative (Cass. civ. Sez. III n. 20768 del 22.07.2025)
- Immissioni del conduttore e responsabilità del locatore e del condominio (Cass. civ. Sez. III n. 23881 del 26.08.2025)
- Locazione abitativa verbale nulla, nessuna novazione nella transazione (Cass. civ. Sez. III n. 33804 del 23.12.2025)
- Locazione, risarcimento danni al locatore e prova del degrado (Cass. civ. Sez. III n. 3542 del 07.02.2024)
- Locazione tra disponibilità del bene e insussistenza di effetti sospensivi della prescrizione (Cass. civ. Sez. III n. 4598 del 21.02.2024)
- Opponibilità della locazione e modifiche prive di data certa (Cass. civ. Sez. III n. 7909 del 23.03.2024)
- Locazione, custodia del conduttore e danni da allagamento (Cass. civ. Sez. III n. 10393 del 17.04.2024)
- Usucapione, detenzione del conduttore e mancata interversione del possesso (Cass. civ. Sez. II n. 5854 del 05.03.2025)
- Il conduttore non oppone al locatore pubblico il difetto di titolarità (Cass. civ. Sez. III n. 19813 del 17.07.2025)
- Coworking e locazione, la qualificazione è riservata al giudice di merito (Cass. civ. Sez. III n. 21365 del 25.07.2025)
- Revocatoria ordinaria del curatore e locazione ultranovennale: ammissibilità (Cass. civ. Sez. III n. 25605 del 18.09.2025)
- Nolo a caldo della gru e prova liberatoria del conduttore (Cass. civ. Sez. III n. 27942 del 20.10.2025)
- Motivazione apparente su prevalenza CTU e compensazione impropria nella locazione (Cass. civ. Sez. III n. 32175 del 10.12.2025)
- Simulazione di locazione e revocatoria con onere di allegazione ex art 2729 (Cass. civ. Sez. III n. 34421 del 28.12.2025)
- Mediazione obbligatoria come messa in mora del cessionario nella locazione (Cass. civ. Sez. III n. 4405 del 19.02.2024)
- Legittimazione passiva del conduttore e prova presuntiva: onere e limiti in cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 6981 del 15.03.2024)
- Locazione: la restituzione segue il bene effettivamente pattuito (Cass. civ. Sez. III n. 8068 del 25.03.2024)
- Locazione di immobile della P.A. non è pubblica fornitura né appalto (Cass. civ. Sez. I n. 9197 del 08.04.2024)
- Revocatoria fallimentare: prova del pagamento e collocazione nell’anno sospetto (Cass. civ. Sez. I n. 10210 del 16.04.2024)
- Eccezione riconvenzionale del conduttore nel giudizio del curatore (Cass. civ. Sez. III n. 13345 del 14.05.2024)
- Locazione, clausola di rinuncia al risarcimento e limiti del ricorso per cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 14416 del 23.05.2024)
- Competenza del tribunale per la ripetizione di oneri condominiali del conduttore (Cass. civ. Sez. III n. 15639 del 04.06.2024)
- Abuso del diritto del locatore: questione nuova e generica in Cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 20174 del 22.07.2024)
- Locazione abitativa, disconoscimento della firma e mancata verificazione (Cass. civ. Sez. III n. 20182 del 22.07.2024)
- Locatore responsabile in solido per violazioni del codice della strada (Cass. civ. Sez. III n. 4825 del 24.02.2025)
- Conflitto di interessi e annullabilità dei contratti di locazione infragruppo (Cass. civ. Sez. I n. 4882 del 25.02.2025)
- Conflitto di interessi e annullabilità del contratto di locazione infragruppo (Cass. civ. Sez. I n. 5545 del 03.03.2025)
- Nullità spin off non travolge locazione estranea alla distrazione (Cass. civ. Sez. I n. 9370 del 09.04.2025)
- Locazione e distrazione patrimoniale: nullità solo con collegamento funzionale accertato (Cass. civ. Sez. I n. 9800 del 14.04.2025)
- Nullità per frode alla legge e distrazione patrimoniale nella locazione infragruppo (Cass. civ. Sez. I n. 10542 del 22.04.2025)
- Nullità del contratto distrattivo e autonomia del contratto di locazione (Cass. civ. Sez. I n. 10573 del 23.04.2025)
- Danno da mancata locazione: prova e parametro di liquidazione (Cass. civ. Sez. III n. 13378 del 20.05.2025)
- Opposizione di terzo del proprietario contro sentenza sul contratto di affitto (Cass. civ. Sez. II n. 15398 del 09.06.2025)
- Locazione di beni mobili e legittimazione del detentore di fatto (Cass. civ. Sez. I n. 17659 del 30.06.2025)
- Locazione di bene comunale e giurisdizione del giudice ordinario (Cass. civ. Sez. Un. n. 18392 del 06.07.2025)
- Revocatoria della locazione e nullità relativa per mancata interruzione (Cass. civ. Sez. III n. 9649 del 13.04.2025)
- Azione di indebito e locazione, prova dei contratti e inammissibilità del ricorso (Cass. civ. Sez. III n. 15838 del 13.06.2025)
- Locazioni, sanatoria piena inappagabile e improcedibilità dell’appello tardivo (Cass. civ. Sez. III n. 4971 del 25.02.2025)
- Locazione, titoli abilitativi e obblighi del locatore ex fide bona (Cass. civ. Sez. III n. 2791 del 04.02.2025)
- Locatore in rivendica e domanda di usucapione del conduttore (Cass. civ. Sez. 2 n. 24584 del 10.08.2026)
- Il condomino dissenziente non deve provare uno specifico interesse ad agire, ma la locazione dell’alloggio del custode inutilizzato è atto di ordinaria amministrazione (Cass. civ. Sez. 2 n. 18205 del 05.06.2026)
- Riparto della custodia tra locatore e conduttore e devoluzione dell’an in appello (Cass. civ. Sez. 3 n. 18736 del 09.06.2026)
- Contratto preliminare di locazione, interpretazione e inammissibilità del ricorso generico (Cass. civ. Sez. 3 n. 1126 del 19.01.2026)
- Inammissibilità dei motivi di ricorso per violazione delle regole ermeneutiche in materia di locazione abitativa (Cass. civ. Sez. 3 n. 1923 del 28.01.2026)
- Prova liberatoria del conduttore per incendio doloso di terzi (Cass. civ. Sez. 3 n. 2620 del 06.02.2026)
- Il locatore è custode delle strutture non consegnate al conduttore (Cass. civ. Sez. 3 n. 5406 del 10.03.2026)
- Responsabilità del locatore ex art. 2043 c.c. non esclusa dalla mancata custodia (Cass. civ. Sez. 3 n. 5485 del 11.03.2026)
- L’onere della prova della notifica delle cartelle grava sull’agente della riscossione, ma la violazione dell’art. 2697 c.c. sussiste solo in caso di errata allocazione (Cass. civ. Sez. 5 n. 6210 del 17.03.2026)
- Locazione parziale dell’abitazione principale e motivi aggiunti: nuova allegazione inammissibile (Cass. civ. Sez. 5 n. 8239 del 02.04.2026)
- Uso indiretto del bene comune mediante locazione autorizzabile a maggioranza assembleare (Cass. civ. Sez. 2 n. 13615 del 11.05.2026)
- Locazione di parte comune e uso indiretto: maggioranza solo se impossibile l’uso diretto (Cass. civ. Sez. 2 n. 14299 del 14.05.2026)
- Ricorso privo del riferimento all’art. 360 cod. proc. civ. inammissibile per mancata autocollocazione della censura (Cass. civ. Sez. 1 n. 14547 del 16.05.2026)
- Affitto a società agricola dei soci e conservazione dei benefici per il compendio unico (Cass. civ. Sez. 5 n. 15156 del 20.05.2026)
- Immissioni industriali e mancata locazione: responsabilità ex art. 2043 c.c. anche senza superamento di soglie tossicologiche (Cass. civ. Sez. 3 n. 2683 del 07.02.2026)
- La locazione parziale non esclude l’esenzione IMU per l’abitazione principale (Cass. civ. Sez. 5 n. 8236 del 02.04.2026)
- Continuità indiretta: necessaria funzionalità del contratto di affitto (Cass. civ. n. 22931 del 08.07.2026)
- Abuso edilizio, irrilevante la qualità di conduttore senza committenza (Cass. pen. Sez. III n. 31899 del 25.08.2026)
- Estinzione dell’esecuzione e frutti della locazione del custode (Cass. civ. n. 5330/2026)
- Bancarotta fraudolenta: collocazione temporale delle distrazioni necessaria per ex amministratore (Cass. pen. n. 1670/2025)
- Ricognizione di debito e interruzione della prescrizione nei rapporti di locazione (App. Messina n. 165/2026)
- Nessun indennizzo ex art. 936 c.c. per le opere realizzate nell’ambito del rapporto di affitto (Trib. Brescia 6264/2026)
- Trasferimento del genitore collocatario e bigenitorialita’: il giudice bilancia interesse del minore e diritti di entrambi i genitori (Cass. 11378/2026)
- Il genitore non collocatario che non incontra i figli non elude il provvedimento sull’affidamento (Cass. pen. 7358/2026)
- Affidamento dei minori: il provvedimento in corso di causa sulla scuola non è reclamabile se non muta la collocazione (Cass. 17245/2026)
- ABF, decisione n. 4717/2026: furto di carte all’estero, se il convenuto è mero collocatore risponde solo l’emittente
Guida pratica a cura dell’Avv. Danilo Scarlino. Aggiornata il 18 ottobre 2026.