Spesa sanitaria, LEA e Missione 6 PNRR nel controllo contabile (Corte dei Conti Sez. Riunite contr. n. 17 del 02.10.2025)

Principi di diritto (Massima)
Le Sezioni Riunite in sede di controllo, nell’ambito della funzione di coordinamento della finanza pubblica, approvano il Quaderno n. 4 dedicato alla spesa sanitaria e all’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale. Il documento ricostruisce la dinamica della spesa sanitaria pubblica, pari nel 2024 a 138,3 miliardi di euro, e della spesa complessiva per assistenza sanitaria, pari a 185,1 miliardi, di cui il 74,3 per cento finanziato dalla PA e il 22,3 per cento dalla spesa diretta delle famiglie. L’analisi dei bilanci regionali 2019-2024 segnala l’estensione dei disavanzi prima delle coperture anche a regioni del Centro-Nord storicamente in equilibrio. Il monitoraggio dei LEA tramite Nuovo Sistema di Garanzia mostra che solo 13 regioni raggiungono la sufficienza in tutte le aree, con criticità persistenti in prevenzione e assistenza distrettuale. L’attuazione della Missione 6 del PNRR registra il rispetto dei target intermedi, ma richiede il completamento delle realizzazioni effettive.

Il Fatto

Il Quaderno n. 4 dei Quaderni del Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica, intitolato “La sanità in cammino per il cambiamento”, viene approvato dalle Sezioni Riunite in sede di controllo nell’adunanza del 22 settembre 2025. Il documento si basa sulle informazioni disponibili al 15 settembre 2025 e si articola in sezioni che esaminano la spesa sanitaria nei conti pubblici, i risultati dei bilanci regionali del periodo 2019-2024, il monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza, la situazione del personale del Servizio Sanitario Nazionale e lo stato di attuazione dei progetti finanziati dal PNRR.

L’indagine muove dalla constatazione che il settore sanitario, a pochi anni dalla fine dell’emergenza pandemica, presenta difficoltà nel recupero dei ritardi accumulati e nel superamento delle insoddisfazioni crescenti degli operatori e degli utenti. Il Quaderno si propone di offrire una lettura integrata dei risultati economici più recenti e delle caratteristiche della domanda di assistenza, per comprendere se la riforma dell’assistenza territoriale corrisponda all’evoluzione dei bisogni.

La Motivazione della Corte

Sul piano della spesa pubblica per la sanità, il documento rileva che nel 2024 essa ha raggiunto 138,3 miliardi di euro, con una crescita del 4,9 per cento rispetto al 2023, inferiore al previsto per effetto di revisioni contabili. L’aumento è riconducibile ai redditi da lavoro e ai consumi intermedi, in particolare alla crescita di farmaci e dispositivi medici. Il finanziamento dei fabbisogni sanitari standard si colloca nel 2025 a 136,5 miliardi, confermando una graduale flessione in rapporto al prodotto.

L’analisi della spesa complessiva per assistenza sanitaria, condotta secondo il sistema SHA, evidenzia che nel 2024 essa è stata pari a 185,1 miliardi. La quota finanziata dalla PA rappresenta il 74,3 per cento, in crescita rispetto al 2019 ma ancora inferiore al dato 2012. La spesa diretta delle famiglie si riduce di circa un miliardo rispetto al 2023, rappresentando il 22,3 per cento del totale. Persistono ambiti in cui il peso del SSN è meno rilevante, in particolare per i servizi ambulatoriali, dove la quota privata raggiunge il 37,4 per cento.

I risultati dei bilanci regionali del 2024 mostrano un peggioramento dei disavanzi prima delle coperture, che si estendono ora anche a regioni del Centro-Nord storicamente in equilibrio. Il documento segnala che il fenomeno riguarda quattro regioni del Centro-Nord che registrano perdite pari a circa il 2,3 per cento dei costi. Al netto delle coperture, il disavanzo complessivo scende da 1.512 a 759 milioni.

Il monitoraggio dei LEA tramite il Nuovo Sistema di Garanzia evidenzia che solo 13 regioni raggiungono la sufficienza in ciascuna area di assistenza, contro 15 nel 2019. Le maggiori criticità si osservano nella prevenzione, con ritardi negli screening oncologici e nelle vaccinazioni, e nell’assistenza distrettuale, dove persistono carenze nell’assistenza domiciliare integrata e nelle cure palliative. L’area ospedaliera mostra un miglioramento complessivo, con tutte le regioni ad eccezione della Valle d’Aosta che raggiungono un punteggio sufficiente.

Sul fronte del personale del SSN, il documento registra oltre 701mila addetti nel 2023, in crescita rispetto agli anni precedenti. La componente femminile rappresenta il 69 per cento del totale. Tuttavia, permangono criticità legate alla carenza di personale, alla difficoltà di attrarre e trattenere i professionisti sanitari e alla necessità di completare il ricambio generazionale.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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