Controllo PNRR e obbligo di recupero del ritardo sul cronoprogramma (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 305 del 06.12.2024)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione delle risorse del PNRR, la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti verifica l’attuazione dei progetti finanziati e, ove rilevi scostamenti, invita l’amministrazione, nell’ambito della propria discrezionalità, a recuperare il ritardo rispetto al cronoprogramma, a incrementare la percentuale dei pagamenti rispetto alle risorse accertate e a contabilizzare le risorse secondo l’art. 15 del D.L. n. 77/2021. La funzione di controllo non sindaca il merito delle scelte amministrative, ma ne verifica la coerenza con gli obiettivi e i tempi del Piano. L’ente è altresì tenuto ad aggiornare la piattaforma ReGiS, eliminando le discordanze rilevate, e a superare le criticità relative al personale assegnato ai progetti. La Sezione si riserva di verificare nel successivo ciclo di controllo lo stato di avanzamento dei progetti non ancora avviati.
Il Fatto
La Sezione di controllo per la Regione siciliana ha esaminato l’attuazione, alla data del 30.06.2024, dei progetti finanziati con risorse del PNRR da parte di un ente locale. L’istruttoria è stata avviata con richiesta di informazioni, cui l’ente ha risposto; è stata poi inviata la bozza di referto per garantire il contraddittorio, con acquisizione delle controdeduzioni dell’amministrazione.
All’esito dell’adunanza, la Sezione ha approvato il Referto e ha rivolto all’amministrazione una serie di inviti, disponendo la trasmissione della pronuncia al Sindaco, al Segretario generale e all’Organo di revisione, nonché la pubblicazione sul sito istituzionale.
La Motivazione della Corte
Il controllo esercitato trova fondamento negli artt. 3, comma 4, della legge n. 20/1994 e 7, comma 7, del D.L. 31 maggio 2021 n. 77, convertito con legge n. 108/2021, che attribuiscono alla Corte dei conti la verifica sull’impiego delle risorse provenienti dai fondi del Piano.
Dall’istruttoria sono emersi scostamenti rispetto agli obiettivi programmati. In particolare, la Sezione ha rilevato un ritardo rispetto al cronoprogramma dei progetti e una percentuale dei pagamenti non allineata alle risorse accertate. Ha inoltre accertato incongruenze nella piattaforma ReGiS e criticità nella gestione del personale assegnato.
Sul piano contabile, la Corte ha richiamato l’art. 15 del D.L. n. 77/2021, che ha consentito di derogare alle regole ordinarie del principio contabile applicato 4/2 allegato al d.lgs. n. 118/2011, anticipando il momento in cui diviene possibile contabilizzare l’accertamento in entrata necessario alla copertura finanziaria della correlata spesa.
Gli inviti sono formulati nell’ambito della discrezionalità dell’amministrazione, cui spetta individuare gli strumenti concreti per superare le criticità. La Sezione ha rivolto una specifica indicazione anche al Segretario generale, nell’esercizio dell’attività di coordinamento, e ha riservato al successivo ciclo di controllo la verifica dei progetti della Missione 1 non ancora avviati o il cui stato di avanzamento non è stato accertato.
Nota della Redazione
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