Controllo Corte dei conti su gestione finanziaria Enel 2022 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 9 del 07.02.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria di una società per azioni a prevalente partecipazione pubblica, esercitato a norma dell’art. 100, secondo comma, della Costituzione e degli artt. 7 e 12 della legge 21 marzo 1958, n. 259, non è funzionale a un giudizio di responsabilità né alla formulazione di censure, ma alla riferibilità al Parlamento del risultato della gestione, così da consentire alle Camere un’informazione completa e verificata sui principali fatti di gestione. Il controllo mantiene natura collaborativa: la Corte accerta l’andamento economico, patrimoniale e finanziario, verifica la coerenza della gestione rispetto agli obiettivi strategici e segnala gli aspetti problematici emersi, senza sostituirsi agli organi societari. In presenza di una crisi dei mercati energetici, la relazione dà conto separatamente degli impatti economici e degli impatti finanziari, evidenziando come il risultato economico possa restare sostanzialmente stabile mentre il fabbisogno di liquidità subisce uno stress straordinario, connesso in particolare agli obblighi di marginazione dei derivati. La riferibilità al Parlamento costituisce adempimento doveroso, non discrezionale.

Il Fatto

La Corte dei conti – Sezione del controllo sugli enti ha riferito alle Presidenze delle due Camere del Parlamento il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Enel S.p.A. per l’esercizio 2022, unitamente al bilancio di esercizio e alle relazioni degli organi amministrativi e di controllo. La relazione prende in esame anche i principali dati del Gruppo.

L’indagine si colloca in uno scenario eccezionale: al contesto post-pandemico si è sovrapposto il conflitto tra Russia e Ucraina, con un’impennata dei prezzi del gas e dell’energia elettrica, tensioni sulle catene di fornitura e un generalizzato rallentamento della crescita. Il controllo verifica pertanto come la Società abbia fronteggiato tale scenario sotto i profili economico, patrimoniale e finanziario.

La Motivazione della Corte

La Corte ricostruisce anzitutto il perimetro di azione e il mercato di riferimento. In Italia la produzione lorda ha registrato una contrazione, con un forte calo della componente idroelettrica per la scarsa idraulicità e un incremento della produzione termoelettrica. Enel ha mantenuto una posizione di leadership nel mercato elettrico nazionale, con un deciso spostamento dei volumi dal mercato regolato a quello libero. Sul piano dei risultati, i ricavi della Capogruppo hanno beneficiato dell’aumento dei volumi e dei prezzi.

Il passaggio centrale riguarda gli effetti della volatilità dei mercati energetici. L’aumento esponenziale delle quotazioni delle commodity ha determinato un significativo incremento dei fabbisogni di cassa richiesti per la marginazione dei derivati, con picchi massimi in coincidenza con i valori più alti del gas. La Corte sottolinea che la Società ha fronteggiato tale stress finanziario ricorrendo alla propria liquidità e adottando misure di rafforzamento, tra cui emissioni obbligazionarie, nuove linee di credito e un’apposita linea revolving dedicata alle esigenze di copertura dei collaterali per le attività di trading.

L’analisi distingue quindi rigorosamente il piano economico dal piano finanziario: grazie agli strumenti di copertura, il risultato economico non ha risentito della volatilità dei prezzi, mentre si è determinato uno stress a livello finanziario, superato con la liquidità del Gruppo e con le misure di rafforzamento poste in essere. La Corte dà anche conto del programma di dismissioni avviato per la razionalizzazione del portafoglio e della sua incidenza sulla riduzione dell’indebitamento netto.

Quanto agli assetti societari, la relazione esamina il sistema di corporate governance, il controllo di fatto esercitato dal Ministero dell’economia e delle finanze quale azionista di riferimento, il ruolo della clausola statutaria posta a presidio del controllo pubblico e le politiche di remunerazione degli organi. Sul versante delle risorse umane, rileva la riduzione dell’organico, la disciplina del sistema di incentivazione del management e i dati in materia di salute e sicurezza, inclusi gli infortuni mortali verificatisi nel periodo, con il connesso rafforzamento degli impegni del Gruppo.

La Corte completa infine il quadro con il contenzioso di maggior rilievo e con le linee guida del piano strategico, incentrate su decarbonizzazione, elettrificazione, digitalizzazione e potenziamento delle reti, e con la conferma di una politica dei dividendi stabile. Il controllo si chiude così con la comunicazione alle Camere a norma dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958, adempiendo alla funzione di informazione del Parlamento sulla gestione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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