Controlli interni degli enti locali: criticità e misure correttive (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 36 del 15.02.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il referto annuale del Sindaco sul funzionamento dei controlli interni, previsto dall’art. 148 TUEL, è funzionale alla verifica, da parte della Sezione regionale di controllo, della legittimità e regolarità della gestione nonché dell’efficacia e adeguatezza del sistema dei controlli. La mancata pubblicazione del regolamento sui controlli interni e della Carta dei servizi, la ridotta incidenza del campione di atti sottoposti a controllo successivo e l’omessa attivazione del lavoro agile costituiscono criticità che la Sezione rileva e alle quali l’ente è invitato a porre rimedio. Il controllo di regolarità amministrativa e contabile deve orientare in modo mirato l’estrazione degli atti, valorizzando gli esiti dei controlli precedenti. Laddove la gestione presenti profili di criticità, la Sezione formula le osservazioni e ordina la comunicazione del provvedimento agli organi dell’ente.

Il Fatto

Il Sindaco ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo i referti annuali sul funzionamento dei controlli interni per gli esercizi 2020 e 2021. L’istruttoria ha dato conto delle risposte fornite dall’ente ai questionari predisposti secondo le linee guida della Sezione delle autonomie. Dall’esame della documentazione sono emersi profili di criticità che hanno condotto alla deliberazione della Sezione.

La verifica riguarda la legittimità e regolarità della gestione e l’efficacia e adeguatezza del sistema dei controlli interni, ai sensi del TUEL. La questione arriva davanti alla Sezione nell’ambito della funzione di controllo sulla gestione degli enti locali.

La Motivazione della Corte

La Sezione esamina separatamente le diverse tipologie di controllo. Sul sistema dei controlli interni rileva che il regolamento sul funzionamento non risulta pubblicato sul sito istituzionale dell’ente e che non sono stati chiariti i dettagli delle segnalazioni del responsabile per la trasparenza. Il rapporto tra report programmati e prodotti è considerato soddisfacente, come adeguato è giudicato il personale assegnato.

Con riguardo al controllo di regolarità amministrativa e contabile, la Sezione richiama l’art. 147-bis TUEL e la sua funzione di autotutela e auditing interno. L’estrazione degli atti con criterio causale semplice non è stata influenzata dagli esiti del controllo preventivo di regolarità contabile dell’anno precedente. La percentuale di atti controllati è pari al 9,53% nel 2020 e all’8,8% circa nel 2021. Nel 2020 le irregolarità sono state sanate, nel 2021 ne restano cinque non sanate. La Sezione invita l’ente a concentrare i controlli sui settori nei quali sono emerse criticità pregresse.

Sul controllo di gestione, gli indicatori sono adeguati e il grado di raggiungimento degli obiettivi è medio; difetta però la capacità di riprogrammare gli obiettivi in corso d’anno. Sul controllo strategico non si rilevano criticità, con una percentuale media di obiettivi raggiunti pari all’80% in entrambi gli esercizi. Analogamente, non si rilevano criticità sul controllo degli equilibri finanziari, integrato con il controllo sugli organismi partecipati.

Sul controllo sugli organismi partecipati l’unica criticità è la mancata predisposizione di una struttura dedicata ai sensi dell’art. 147-quater, comma 1, TUEL; il resto del funzionamento è giudicato adeguato. Sul controllo sulla qualità dei servizi si rileva che l’ente non ha pubblicato la Carta dei servizi, non ha pubblicato gli esiti delle indagini di soddisfazione, non effettua benchmarking e non prevede coinvolgimento degli stakeholders. Il funzionamento va implementato mediante pubblicazione della Carta e degli esiti delle indagini.

Quanto alle appendici, quella sull’emergenza sanitaria registra il superamento delle principali criticità nel 2021. Sull’apprendice sul lavoro agile si rileva che nessun dipendente svolge attività in modalità agile e che l’ente non ha fornito spiegazioni: è necessario adottare le misure per superare tale criticità. Sull’appendice P.N.R.R. e P.I.A.O. risultano adottate le misure di controllo sull’impiego dei fondi.

La Sezione formula quindi gli inviti e ordina la comunicazione della deliberazione al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale e all’Organo di revisione, nonché la pubblicazione sul sito istituzionale ai sensi dell’art. 31 d.lgs. n. 33/2013.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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