Sopravvenuta soddisfazione della pretesa e improcedibilità del ricorso (TAR Lombardia n. 3012 del 04.11.2024)
Principi di diritto (Massima)
La sopravvenuta adozione, nel corso del giudizio, del provvedimento amministrativo che riconosce al ricorrente la possibilità di insediamento in precedenza negata determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso e dei motivi aggiunti. Il ricorso proposto avverso il diniego di insediamento di una media struttura di vendita diventa pertanto improcedibile quando la nuova determinazione dell’amministrazione soddisfa in via definitiva la pretesa sostanziale azionata. La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse presuppone la piena e satisfattiva riedizione del potere amministrativo. Le spese di lite possono essere compensate in presenza dell’espresso accordo delle parti sul punto.
Il Fatto
La società ricorrente ha impugnato le note con cui il Comune ha diffidato la società dal porre in esecuzione il progetto di sviluppo del comparto AT8 e ha confermato il diniego, ritenendo inapplicabile l’art. 14, comma 12, L.R. Lombardia n. 12/2005. Con motivi aggiunti la società ha impugnato anche la delibera commissariale n. 26 del 16.02.2024 e i successivi provvedimenti prot. n. 7184 del 29.02.2024 e prot. n. 9009 del 15.03.2024.
Il contenzioso riguardava la richiesta di insediare sul comparto denominato “AT8-Malpensata sud”, già interessato da apposito Piano Attuativo e in variante allo stesso, una media struttura di vendita. In data 30.07.2024 la società ha presentato una rinnovata istanza di variante al piano attuativo, prima adottata e poi approvata dall’amministrazione con deliberazione della Giunta Comunale n. 85 dell’8.10.2024, con cui si è riconosciuta la possibilità di insediare sul comparto la struttura commerciale.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha preso atto dell’atto depositato in giudizio l’11.10.2024, con cui la società ricorrente ha rappresentato di aver perso interesse alla decisione del ricorso introduttivo e dei successivi motivi aggiunti a seguito della favorevole determinazione dell’amministrazione.
La sopravvenuta soddisfazione della pretesa è stata ritenuta integrata dall’approvazione della variante al piano attuativo, che ha riconosciuto la possibilità di insediare sul comparto la media struttura di vendita in precedenza negata. L’amministrazione ha dunque rieditato il proprio potere in senso pienamente satisfattivo per la ricorrente.
Su questa base il Tribunale ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, sia quanto al ricorso introduttivo sia quanto ai motivi aggiunti, applicando gli artt. 35, comma 1, lett. c) e 85, comma 9, cod. proc. amm.
La compensazione delle spese è stata disposta in ragione dell’espresso accordo delle parti sul punto, così come richiesto dalla ricorrente nell’atto di rinuncia all’interesse alla decisione.
Nota della Redazione
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