Accesso agli atti del fermo amministrativo: posizione qualificata del destinatario della notifica (TAR Lazio n. 13906 del 30.07.2026)

Principi di diritto (Massima)
L’interesse idoneo a fondare l’accoglimento del ricorso per l’accesso agli atti, ai sensi degli artt. 22 e ss. l. n. 241/1990, deve essere diretto, concreto e attuale. Tali requisiti sussistono in capo al destinatario della notificazione di un provvedimento di iscrizione del fermo amministrativo, il quale vanta una posizione differenziata e qualificata rispetto a quella del generico cittadino. L’interesse è altresì concreto e attuale in quanto l’ostensione degli atti sottostanti è funzionale all’esercizio del diritto di difesa nel giudizio di caducazione del provvedimento e alla conservazione del bene della vita, consistente nella libera circolazione del bene mobile registrato.

Il Fatto

Il ricorrente, destinatario della notifica di un provvedimento di iscrizione del fermo amministrativo su un bene mobile registrato, aveva presentato un’istanza di accesso agli atti volta a ottenere l’ostensione degli atti sottostanti al provvedimento, del preavviso di fermo, delle relative ingiunzioni e intimazioni di pagamento e delle relate di notificazione. L’Amministrazione non aveva dato risposta all’istanza, formando il silenzio-diniego. Avverso tale silenzio il ricorrente ha proposto ricorso dinanzi al TAR Lazio, chiedendo l’accertamento dell’illegittimità e la condanna all’ostensione. La società resistente non si è costituita in giudizio.

La Motivazione della Corte

Il Tribunale richiama i principi elaborati dalla giurisprudenza amministrativa, secondo cui l’interesse all’accesso deve essere diretto, cioè correlato alla sfera individuale del richiedente, con esclusione di una legittimazione generale e indifferenziata; concreto, ossia specificamente finalizzato all’acquisizione di dati rilevanti nella vita di relazione; attuale, non meramente prospettico od eventuale.

Applicando tali criteri, il Collegio ritiene che l’istanza del ricorrente sia sorretta da un interesse diretto, in quanto egli è il destinatario della notificazione del provvedimento di fermo, sicché vanta una posizione differenziata e qualificata. L’interesse è inoltre concreto, poiché la conoscenza degli atti è finalizzata all’esercizio del diritto di difesa nel giudizio volto alla caducazione del provvedimento di iscrizione del fermo amministrativo.

Quanto all’attualità, essa si precisa nell’esigenza di conservare il bene della vita, rappresentato dalla circolazione del bene mobile registrato colpito dal fermo. Il ricorso è pertanto accolto, con condanna dell’Amministrazione a ostendere gli atti richiesti entro trenta giorni dalla notificazione della sentenza. Le spese di lite seguono la soccombenza e sono liquidate in favore del difensore antistatario.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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