Criticità nella gestione dei fondi PNRR e obblighi contabili del soggetto attuatore (Corte dei Conti Sez. contr. Campania n. 43 del 23.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
Nell’ambito del controllo sulla gestione dei fondi PNRR, la Corte dei conti verifica la regolarità delle procedure amministrativo-contabili dei soggetti attuatori, accertando la corretta contabilizzazione delle anticipazioni, la congruità degli accertamenti e l’adeguatezza del sistema dei controlli interni. La mera costituzione di strutture di monitoraggio o la sottoscrizione di protocolli non è sufficiente: è necessario dare conto delle attività concretamente svolte e dei report trasmessi, anche al fine di prevenire frodi e illeciti nell’impiego delle risorse. La mancata corrispondenza tra somme accertate e anticipazioni concesse, le incertezze sul rapporto tra incremento dei costi e quadro economico invariato e la lacunosa illustrazione dei criteri di calcolo degli incentivi tecnici integrano profili di criticità gestionali che l’ente è tenuto a chiarire in sede di relazione integrativa.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Campania avviava un procedimento di verifica riguardante la realizzazione dell’intervento denominato “Realizzazione di percorsi ciclabili nell’area orientale di Napoli”, identificato dal CUP n. B61B22001010006 nell’ambito della misura M2C2I4.01.02. Il Comune di Napoli, quale soggetto attuatore e destinatario di finanziamenti PNRR per un valore totale di euro 3.550.000,00, è stato invitato a fornire una relazione sullo stato di avanzamento del progetto, con particolare riferimento agli atti di affidamento, allo stato di attuazione e alla gestione economico-finanziaria.
In esito all’istruttoria, esperita anche una richiesta di proroga positivamente riscontrata, l’Amministrazione comunale trasmetteva la relazione richiesta, evidenziando l’avvenuta aggiudicazione dell’appalto e la realizzazione di circa 2 km di percorso ciclabile. Contestualmente, perveniva alla Sezione una segnalazione in ordine a possibili criticità riguardanti la conformità delle piste ciclabili agli standard tecnici e normativi vigenti in materia di sicurezza.
La Motivazione della Corte
La Corte ha accertato la presenza di molteplici profili di criticità nella gestione dell’intervento, soffermandosi in primo luogo sugli aspetti contabili relativi alle anticipazioni concesse. Dalla documentazione trasmessa emergeva che la somma degli accertamenti indicati risultava pari a euro 1.167.921,62, valore superiore all’anticipazione di euro 1.065.000,00 effettivamente erogata, pari al 30% del finanziamento totale. Inoltre, ad un accertamento di entrata corrispondeva una reversale di incasso solo parziale, circostanza che ha indotto la Sezione a richiedere chiarimenti in ordine alla corretta contabilizzazione delle somme.
Un ulteriore elemento di disallineamento è stato rilevato con riguardo all’avanzamento economico-finanziario del progetto: a fronte di un importo complessivamente impegnato pari all’intero finanziamento, i pagamenti effettuati ammontavano a soli euro 187.080,28, corrispondenti a un avanzamento pari al 5,2% del valore complessivo. Pur non essendo emersi disallineamenti tra i dati forniti dall’ente e quelli del sistema ReGiS, la Sezione ha rilevato che l’importo totale dei pagamenti approvati risultava pari a zero, auspicando che l’esecuzione dei pagamenti proceda parallelamente all’avanzamento dei lavori.
Con specifico riferimento alla gestione amministrativa, la Corte ha rilevato una lacuna informativa in ordine ai criteri di determinazione degli incentivi per le funzioni tecniche, quantificati in euro 28.156,76 e ripartiti tra le diverse figure professionali, senza che ne fossero evidenziate le modalità di calcolo. Analogamente, non risultava chiaro il rapporto tra l’incremento del costo dei lavori, determinato da modifiche progettuali ai sensi dell’art. 120 d.lgs. n. 36/2023, e la mancata variazione dell’importo complessivo del quadro economico finanziato dal PNRR.
Un’attenzione specifica è stata infine dedicata al sistema di controlli interni e di prevenzione delle frodi. L’Amministrazione comunale ha rappresentato l’avvenuta sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza e la costituzione di una struttura dedicata al monitoraggio dei progetti PNRR. La Sezione, pur prendendo atto delle strutture e dei protocolli istituiti, ha ritenuto necessario che l’ente illustri le attività concretamente svolte e indichi i report trasmessi, non potendo la mera previsione organizzativa assolvere compiutamente alle esigenze di verifica sottese al controllo sulla gestione.
Quanto alle criticità progettuali ed esecutive dell’opera, desunte dalla segnalazione pervenuta, la Sezione ha richiamato gli standard tecnici di cui al D.M. 30 novembre 1999, n. 557, secondo cui la larghezza minima della corsia ciclabile è di regola pari a 1,50 metri, e ha disposto l’acquisizione di una relazione dell’ente sui profili segnalati. La deliberazione si conclude con la raccomandazione di adottare ogni misura utile a garantire il rispetto dei tempi prefissati e con l’invito a trasmettere una relazione di aggiornamento entro il 28 febbraio 2026.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.