Accesso agli atti e interesse strumentale alla tutela in giudizio (TAR Sicilia n. 1204 del 24.04.2026)
Principi di diritto (Massima)
In tema di accesso ai documenti amministrativi, l’art. 22 della legge n. 241/1990 richiede che il richiedente sia titolare di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento. La nozione di situazione giuridicamente rilevante è più ampia dell’interesse all’impugnativa e prescinde dalla qualificazione della posizione come diritto soggettivo o interesse legittimo. La strumentalità della domanda ostensiva va intesa in senso ampio, quale utilità per la difesa di un interesse giuridicamente rilevante, senza che l’accesso debba essere necessariamente preordinato all’esercizio del diritto di difesa in giudizio. Quando l’accesso è finalizzato all’utilizzo processuale, è preclusa ogni valutazione sulla fondatezza o ammissibilità della domanda e sulla rilevanza dei documenti, spettando tale apprezzamento al giudice chiamato a decidere.
Il Fatto
La ricorrente ha chiesto all’Azienda Sanitaria Provinciale di accedere, ai sensi della legge n. 241/1990, agli atti e ai provvedimenti relativi all’azione di recupero di crediti per prestazioni sanitarie fruite in regime di esenzione ritenuto non spettante. L’ASP aveva avviato la procedura con una diffida di pagamento pervenuta alla ricorrente il 26 settembre 2025.
L’istanza, presentata il 10 ottobre 2025, mirava a ottenere copia dell’autocertificazione posta a fondamento della richiesta, l’indicazione della prestazione e della data di erogazione, il conteggio contabile e ogni altro documento del procedimento. Non ricevendo riscontro, la ricorrente ha agito per l’accertamento del diritto all’ostensione. L’ASP, ritualmente intimata, non si è costituita.
La Motivazione della Corte
Il Tribunale ha accolto il ricorso sulla base dei propri precedenti di Sezione su fattispecie analoghe, richiamando TAR Sicilia, Catania, sez. IV, 15/11/2024 nn. 3798, 3799 e 3800. Il punto di partenza è la nozione di interesse legittimante all’accesso, che l’art. 22 della legge n. 241/1990 individua nell’interesse diretto, concreto e attuale corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata.
La giurisprudenza, osserva il Collegio, ha elaborato una nozione ampia di situazione giuridicamente rilevante, distinta e più estesa rispetto all’interesse all’impugnativa. La legittimazione all’accesso spetta a chiunque dimostri che gli atti procedimentali abbiano spiegato o siano idonei a spiegare effetti diretti o indiretti nei suoi confronti, a prescindere dalla lesione di una posizione giuridica. Il diritto di accesso è configurato come interesse autonomo a un bene della vita, distinto dalla situazione che legittima all’impugnativa.
Ne deriva una lettura ampia della strumentalità del diritto di accesso, intesa come finalizzazione della domanda alla cura di un interesse diretto, concreto, attuale e connesso alla disponibilità del documento. Non è necessario che l’accesso sia strumentale all’esercizio del diritto di difesa in giudizio, essendo sufficiente l’utilità per la difesa di un interesse giuridicamente rilevante, come affermato da Cons. Stato sez. VI, 15 maggio 2017, n. 2269 e Cons. Stato, III, 16 maggio 2016, n. 1978.
Il Collegio aggiunge che, quando l’accesso è preordinato all’utilizzo in un giudizio, non è consentito alcun apprezzamento sulla fondatezza o ammissibilità della domanda, né sulla rilevanza dei documenti rispetto a essa. L’interesse all’accesso va valutato in astratto, avendo consistenza autonoma e restando indifferente allo scopo ultimo della pretesa.
Applicando tali principi, il Tribunale ha ritenuto che la ricorrente abbia dimostrato un interesse qualificato, diretto e personale, volendo agire in giudizio a fronte di ritenute irregolarità dell’Amministrazione. Accertato il rapporto di necessaria strumentalità tra i documenti richiesti e la posizione di interesse, ha ordinato all’ASP di consentire l’accesso mediante esame ed estrazione di copia entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Le spese, distratte in favore dei difensori antistatari, sono state liquidate in dispositivo, anche in considerazione della proposizione seriale di cause analoghe.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.