Ammodernamento parco tecnologico ospedaliero: controllo PNRR e rimodulazione dei target (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 38 del 13.02.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche, ai sensi dell’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994, si estende alla verifica della corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi di legge, valutando comparativamente costi, modi e tempi. Con specifico riferimento ai fondi del PNRR, l’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021 attribuisce alla Corte dei conti la valutazione di economicità, efficienza ed efficacia circa l’acquisizione e l’impiego delle risorse. Il giudizio di conformità gestionale non è escluso dalla rimodulazione dei target concordata in sede europea, che non definanzia le risorse ma impone una nuova e più rigorosa verifica della sostenibilità dei tempi di realizzazione. L’accertato rallentamento nell’attivazione delle infrastrutture sanitarie impone l’adozione di misure correttive, non rilevando, di per sé, la coerenza dichiarata dall’amministrazione.

Il Fatto

La Sezione centrale di controllo ha esaminato lo stato di attuazione dell’investimento PNRR relativo all’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero, con particolare riguardo agli obiettivi da conseguire entro il 2026. L’indagine fa seguito a precedenti rapporti semestrali e si basa sugli elementi informativi forniti dal Ministero della salute a seguito di specifica istruttoria.

La questione centrale riguarda il gap tra gli obiettivi programmati e l’effettiva realizzazione delle strutture, in un contesto segnato dalla revisione dei target europei approvata dal Consiglio dell’Unione.

La Motivazione della Corte

Il Collegio rileva che la Milestone M6C2-9, relativa al potenziamento dei posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva, è stata oggetto di rimodulazione. L’obiettivo è stato ridotto da 7.700 a 5.922 posti letto, senza definanziamento delle risorse, in ragione dell’aumento dei prezzi delle materie prime stimato in circa il 30%.

Tuttavia, il monitoraggio al 31 dicembre 2023 evidenzia un’attuazione critica. Nel corso dell’anno risultano attivati solo 16 posti in terapia intensiva e 151 in terapia semintensiva. La Corte osserva che, in assenza di un’accelerazione del trend, il target rimodulato potrebbe non essere conseguito nei termini previsti. Sul punto, la difesa dell’amministrazione circa la fisiologicità delle fasi prodromiche viene ritenuta non sufficiente a escludere il rischio di mancato raggiungimento dell’obiettivo.

Analoga criticità riguarda l’ammodernamento dei pronto soccorso. Il numero degli interventi conclusi è passato da 150 (novembre 2022) a 186 (novembre 2023), con una percentuale di realizzazione del 42,56%. La Corte sottolinea l’esigenza di acquisire un dato definitivo sulle strutture effettivamente da realizzare, a fronte delle continue revisioni del target nazionale, originariamente fissato a 651 e poi ridotto a 500.

Con riferimento alle grandi apparecchiature sanitarie, il Collegio evidenzia un differenziale di 4.425.081,11 euro tra gli ordini dichiarati dal Ministero e quelli rilevati da Consip. Tale discrasia impone una verifica sulla corretta riconciliazione dei flussi informativi, essenziale per garantire l’efficacia del monitoraggio finanziario.

Infine, la Sezione raccomanda al Ministero di proseguire l’attività di coordinamento, assicurando la costante acquisizione dei dati finanziari e procedurali, e di verificare l’insorgenza di eventuali squilibri territoriali nell’attuazione dei piani regionali di riordino.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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