Antieconomicità dell’acquisto del Cinema Fiamma e criticità di governance della Fondazione CSC (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 140 del 24.11.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria di una fondazione di diritto privata sottoposta a controllo e inserita nell’elenco Istat accerta l’antieconomicità di un’operazione di investimento disposta prima della sottoscrizione dell’accordo attuativo del PNRR e in assenza di un piano industriale di utilizzo, con oneri accessori e di gestione non recuperabili. Costituisce ulteriore criticità l’erosione progressiva del patrimonio netto deliberata per coprire disavanzi di ordinario funzionamento, in un ente a forte dipendenza finanziaria dalla contribuzione pubblica. Il vuoto di governance protratto e il mancato rispetto del regime di prorogatio degli organi di controllo incidono sui processi decisionali contabili e amministrativi e impongono un giudizio di non economicità della gestione.

Il Fatto

La Corte dei conti riferisce al Parlamento, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958, sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia per l’esercizio 2023. La Fondazione riceve dal Ministero della cultura un contributo annuale di euro 14.300.000 e nell’anno in esame ha registrato un vuoto di governance di alcuni mesi.

Nel primo piano esecutivo PNRR, di complessivi euro 37.200.000, era prevista una linea di euro 6.500.000 per l’acquisto e la ristrutturazione di una sala cinematografica in Roma. L’acquisto è stato eseguito, con oneri accessori, prima della stipula dell’accordo con la Direzione generale cinema. Il nuovo Consiglio di amministrazione ha poi rimodulato il piano, escludendo la linea e riducendo gli interventi; l’immobile è stato infine alienato.

La Motivazione della Corte

La Sezione ricostruisce anzitutto l’assetto ordinamentale e la governance. Il d.l. n. 75 del 2023, convertito dalla legge n. 112 del 2023, ha escluso il Direttore generale dagli organi, ampliato il Consiglio di amministrazione e il Comitato scientifico. Nel 2023 si sono verificati il decesso di un consigliere, le dimissioni della Presidente e di due consigliere; il nuovo Consiglio si è insediato solo il 10 novembre 2023. La Corte segnala “l’anomalia” del periodo di vacatio, gestito dalla sola Direttrice generale, e le possibili ripercussioni sull’attività dell’ente.

Sul piano contabile, il patrimonio netto scende da euro 75.781.455 a euro 70.074.282, con utile di euro 134.416. La voce “Utili portati a nuovo” è stata utilizzata per euro 5.841.589 in contropartita della rettifica dei costi di restauro, riclassificati secondo l’Oic 29. La Sezione raccomanda l’utilizzo delle voci patrimoniali solo su espressa delibera e rileva che in due anni la Fondazione ha eroso il patrimonio di circa 2,5 milioni per esigenze di ordinario funzionamento.

Quanto al PNRR, l’acquisto della sala cinematografica è avvenuto nel giugno 2022, prima dell’accordo del gennaio 2023. Il Collegio dei revisori aveva segnalato i rischi di sostenibilità economico-finanziaria. La Corte sottolinea che, a fronte di un costo di acquisto e oneri accessori, di spese di gestione per euro 242.864,44 e di ulteriori oneri, l’immobile è rimasto in disuso. La successiva vendita è avvenuta a euro 3.102.000, dopo che era pervenuta una proposta irrevocabile di euro 3.200.000 comprensiva del progetto di ristrutturazione.

La Sezione censura l’incongruità del progetto e l’evidente antieconomicità delle scelte, riservandosi ulteriori verifiche sui successivi esercizi. Rileva inoltre che nel secondo semestre 2023 tutte le procedure di affidamento sono state svolte in via diretta. Il conto economico espone ricavi per euro 22.645.095 e costi per euro 22.064.718, con forte dipendenza dai finanziamenti pubblici.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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