Il vizio di motivazione apparente rende nulla la sentenza di appello (Cass. civ. Sez. 5 n. 4243 del 25.02.2026)
La Corte di cassazione ribadisce che integra il vizio di motivazione apparente, denunziabile in sede di legittimità ex art. 360, primo comma, n. 4, cod. proc. civ., la sentenza che, richiamando apoditticamente le tesi difensive, non renda percepibile l’iter logico-giuridico seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento.