La qualificazione del rapporto di lavoro tra autonomia e subordinazione resta riservata al giudice di merito (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 2336 del 04.02.2026)
In tema di qualificazione del rapporto di lavoro, la scelta e la ponderazione degli elementi di fatto che inducono a includere il rapporto nello schema del lavoro autonomo piuttosto che subordinato costituiscono apprezzamento di fatto, incensurabile in sede di legittimità se correttamente motivato. Il criterio decisivo resta l’eterodirezione della prestazione.