Successione di leggi penali per l’indebita percezione del reddito di cittadinanza (Cass. n. 143/2026)
La Cassazione esclude l’abolitio criminis per l’abrogazione del reato di indebita percezione del reddito di cittadinanza, ravvisando continuità normativa con il nuovo reato di indebita percezione dell’assegno di inclusione.