Carta docente: ottemperanza al giudicato del giudice ordinario e commissario ad acta (TAR Campania n. 2804 del 04.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
La sentenza del giudice ordinario che riconosce al docente il diritto alla Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione assume, nei confronti dell’Amministrazione, un immediato valore conformativo-ordinatorio, sicché l’obbligo dell’Amministrazione consiste nel far conseguire concretamente l’utilità già riconosciuta dal giudice civile. Formatosi il giudicato e decorso il termine dilatorio di cui all’art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996, l’inerzia dell’Amministrazione legittima il ricorso per ottemperanza dinanzi al giudice amministrativo. Questi ordina l’esecuzione entro il termine assegnato, nomina fin d’ora il commissario ad acta per l’ipotesi di ulteriore inottemperanza e condanna l’Amministrazione alla penalità di mora ai sensi dell’art. 114, comma 4, lett. e), cod. proc. amm.
Il Fatto
Il ricorrente, docente, aveva ottenuto dal Tribunale di Napoli la condanna del Ministero dell’Istruzione e del Merito ad erogare in suo favore la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, dell’importo nominale di euro 500 annui, per le tre annualità già maturate. La sentenza, pubblicata il 30 maggio 2025, non era stata impugnata ed era passata in giudicato, come attestato dalla cancelleria.
Notificata in forma esecutiva il 13 giugno 2025, la pronuncia non aveva ricevuto attuazione: decorso il termine dilatorio di centoventi giorni, l’Amministrazione non aveva proceduto al pagamento. Il ricorrente ha quindi agito per l’ottemperanza, chiedendo anche la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia e la condanna alle spese con distrazione in favore del difensore. Il Ministero si è costituito solo formalmente.
La Motivazione della Corte
Il Collegio muove dalla qualificazione dell’obbligo nascente dalla sentenza civile. Il giudicato del giudice ordinario ha un immediato valore conformativo-ordinatorio nei confronti dell’Amministrazione intimata, che deve conformarsi al decisum. Il contenuto dell’obbligo non si esaurisce nel rispetto formale della pronuncia, ma consiste nel far conseguire concretamente l’utilità o il bene della vita già riconosciuti dal giudice civile.
Il TAR verifica poi i presupposti dell’ottemperanza. La sentenza azionata è passata in giudicato ed è stata notificata in forma esecutiva presso la sede reale dell’Amministrazione; è decorso il termine di cui all’art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996; l’Amministrazione, costituitasi solo formalmente, non ha dato esecuzione al dettato giudiziale. Il ricorso è pertanto accolto.
In accoglimento, il Tribunale ordina al Ministero di dare ottemperanza al giudicato, assegnando al ricorrente la Carta elettronica e accreditando sulla stessa l’importo nominale riconosciuto dal Tribunale, quale contributo economico destinato alla formazione professionale, entro sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza o dalla notifica di parte se anteriore.
Per l’ipotesi di inerzia oltre il termine, il Collegio nomina fin d’ora il commissario ad acta nella persona del direttore della competente Direzione generale, con facoltà di delega ad altro dirigente, il quale, su istanza del ricorrente, si insedierà assicurando nei successivi sessanta giorni l’esecuzione del giudicato. L’Amministrazione è inoltre condannata alla penalità di mora, fissata in misura pari agli interessi legali sulla somma complessivamente dovuta, decorrente dalla comunicazione della sentenza e dovuta sino all’adempimento o, in caso di perdurante inerzia, sino all’effettivo insediamento del commissario. Il Collegio richiama sul punto T.A.R. Lombardia, Milano, sez. III, n. 2524 del 2020 e T.A.R. Campania, Napoli, sez. V, n. 1794 del 2019.
Le spese seguono la soccombenza e sono liquidate in euro 1.000,00, oltre accessori, con restituzione del contributo unificato e distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.