Concorso nel porto d’armi e aggravante mafiosa nei reati fine (Cass. pen. Sez. 1 n. 16188 del 05.05.2026)
Il ricorso per cassazione in materia cautelare è ammissibile solo per violazione di legge o manifesta illogicità della motivazione, non per una diversa valutazione del compendio indiziario. Integra il concorso nel porto illegale di armi la condotta di chi aderisce a un’impresa criminosa che ne preveda l’impiego, mentre la finalità di agevolazione dell’associazione mafiosa può ravvisarsi anche nei reati-fine.