Certificati bianchi solo se il risparmio è correlato ai clienti finali (Cons. Stato n. 6024 del 10.07.2025)

Principi di diritto (Massima)
In materia di certificati bianchi, il riconoscimento dei titoli di efficienza energetica presuppone una necessaria e univoca correlazione tra il progetto e i clienti finali destinatari del risparmio energetico. Il silenzio della Scheda Tecnica 7T e della Delibera EEN 3/08 circa i soggetti beneficiari non consente di inferire che l’energia immessa in rete, senza autoconsumo, realizzi un risparmio negli usi finali. La produzione fotovoltaica interamente ceduta al gestore di rete non integra il requisito della riduzione dei consumi da fonte fossile presso le utenze finali. Il progetto unitario non è frazionabile in sede di verifica e certificazione.

Il Fatto

La società appellante aveva presentato al GSE una Richiesta di Verifica e Certificazione avente ad oggetto una pluralità di interventi di installazione di impianti fotovoltaici di potenza inferiore a 20 kWp, chiedendo il riconoscimento dei correlati titoli di efficienza energetica. Il Gestore respingeva l’istanza rilevando che la produzione energetica rendicontata non risultava destinata direttamente a utenze finali. La società impugnava il diniego, il documento recante i chiarimenti operativi e il preavviso di rigetto, chiedendo in via gradata il risarcimento del danno.

Il TAR Lazio respingeva il ricorso, ritenendo che il sistema dei certificati bianchi esiga che il risparmio energetico si realizzi con riferimento agli utenti finali e che, non essendo stata dimostrata la destinazione diretta della produzione, il diniego fosse correttamente motivato. La società proponeva appello, lamentando l’errata interpretazione della nozione di usi finali e l’omessa pronuncia su alcune doglianze.

La Motivazione della Corte

Il Consiglio di Stato esamina congiuntamente i primi due motivi. L’appellante sosteneva che il d.m. 28 dicembre 2012 non utilizzi la locuzione “utente finale” ma quella di “usi finali” di energia, con ciò ricomprendendo anche le reti di distribuzione. La Sezione respinge la tesi richiamando un orientamento consolidato che postula la necessaria e univoca correlazione tra progetto e clienti finali partecipanti, già affermato da Cons. Stato, Sez. VI, n. 2432 del 13 marzo 2024 e da Cons. Stato, Sez. VI, n. 1084 del 15 febbraio 2022.

La Corte valorizza la disciplina del servizio di dispacciamento, ricordando che l’energia elettrica deve essere consumata nel momento in cui l’utente finale la richiede. Il sistema dei certificati bianchi, introdotto dai decreti ministeriali del 20 luglio 2004, promuove il risparmio energetico con riguardo agli interessi dei consumatori finali. Viene richiamato anche il precedente di Cons. Stato, Sez. II, n. 9554 del 27 novembre 2024, che postula l’effettiva beneficiarietà dei risparmi in capo ai soggetti indicati.

Quanto al secondo motivo, il Collegio osserva che né la Scheda Tecnica 7T né la Delibera EEN 3/08 recano un esplicito riferimento ai destinatari del risparmio. Dal silenzio della disciplina non è dato inferire una volontà contraria al principio della correlazione con i clienti finali. Il d.m. 7 dicembre 2023 non soccorre, essendo di epoca posteriore al provvedimento impugnato. La Corte conferma quindi che la connessione degli impianti a specifiche utenze della rete è elemento insito nella normativa primaria e secondaria di settore, indipendentemente dai chiarimenti del GSE.

Il terzo motivo, relativo alla pretesa frazionabilità del progetto, è parimenti infondato. La stessa formulazione della richiesta dimostra il carattere unitario dell’impianto, descritto come esercito in regime di cessione totale dell’energia prodotta. Il precedente invocato dall’appellante, Cons. Stato, Sez. II, n. 4518 del 3 maggio 2023, riguarda un’ipotesi fattuale diversa e non è pertinente. L’appello è dunque respinto, con compensazione delle spese di grado per la particolarità della vicenda.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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