Certificazione positiva del contratto di comparto del Consiglio provinciale di Bolzano (Corte dei Conti Sez. contr. Bolzano n. 67 del 11.12.2025)

Principi di diritto (Massima)
In sede di certificazione dei contratti collettivi del personale regionale e provinciale, ai sensi dell’art. 2-bis del d.P.R. n. 305/1988, la Sezione di controllo verifica l’attendibilità dei costi quantificati, la compatibilità finanziaria degli oneri con gli strumenti di programmazione e di bilancio e la compatibilità economica degli incrementi. La certificazione positiva non implica valutazione di merito sulla legittimità delle clausole contrattuali, ma la Sezione segnala i profili di contrasto con l’art. 52 del d.lgs. n. 165/2001 e con il divieto di automatismi nell’erogazione delle indennità. Il Collegio richiama l’obbligo di inserire la clausola di salvaguardia di cui all’art. 48, comma 3, del d.lgs. n. 165/2001 e la necessità di parametrare gli aumenti alla produttività del settore pubblico.

Il Fatto

Il Presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano ha trasmesso alla Sezione di controllo di Bolzano l’ipotesi di modifica del contratto di comparto per il personale del Consiglio, relativo al periodo 2005-2008, sottoscritta il 24 ottobre 2025 e autorizzata dall’Ufficio di presidenza con deliberazione n. 69 del 21 ottobre 2025. L’atto, corredato di allegati e di una relazione sui costi, è stato inviato al fine della prevista certificazione di compatibilità finanziaria ed economica.

L’ipotesi interviene su trentuno disposizioni e incide, in particolare, sulle indennità di istituto, rideterminandone la quota dal 20 al 45 per cento dello stipendio iniziale, sul gettone dei tecnici di sala e sull’indennità di coordinamento. I Magistrati istruttori hanno chiesto chiarimenti sulla quantificazione dei costi, sulla copertura e sulla nomina degli Esperti prevista dalla norma di attuazione.

La Motivazione della Corte

La Sezione ricostruisce anzitutto il quadro delle proprie competenze. L’art. 2-bis del d.P.R. n. 305/1988, introdotto dal d.lgs. n. 113/2023, attribuisce alla Sezione il compito di certificare la compatibilità dei costi contrattuali con gli strumenti di programmazione e di bilancio, previa valutazione dell’attendibilità delle quantificazioni. Il controllo riguarda la razionalità delle stime, la sostenibilità finanziaria e la compatibilità economica degli incrementi, ma non la legittimità intrinseca delle clausole.

Quanto alla nomina degli Esperti, il Collegio ribadisce che la norma ne prevede la designazione su richiesta della Corte. Nel caso di specie l’Amministrazione ha dichiarato di avvalersi del Collegio dei revisori, che ha attestato la plausibilità dei dati contabili e la coerenza tra previsioni contrattuali e fondo del personale. La Sezione prende atto della sostituzione, richiamando le proprie precedenti deliberazioni sul punto.

Sul piano dell’attendibilità dei costi, la stima complessiva degli oneri, al netto delle voci prive di impatto, è pari a 312.529,30 euro annui per 58 beneficiari, con oneri sociali calcolati secondo le percentuali indicate (INPDAP ex-CPDEL 23,8 per cento, INAIL 0,4 per cento, IRAP 8,5 per cento, TFR 6,91 per cento, fondo Laborfonds 2 per cento). La metodologia è giudicata sufficientemente chiara.

Sotto il profilo della compatibilità finanziaria, il Collegio verifica gli stanziamenti del bilancio consiliare per il triennio 2026-2028 nei capitoli dedicati a stipendi, IRAP e contributi, ritenendoli coerenti con gli oneri stimati. La copertura è assicurata dal fondo di riserva e dai trasferimenti correnti provinciali.

Nell’esame della compatibilità economica, la Sezione richiama i dati macroeconomici e osserva che le indennità sono correlate, secondo l’Amministrazione, alla produttività individuale e collettiva. Il Collegio segnala tuttavia il contrasto con l’art. 52 del d.lgs. n. 165/2001 in materia di mansioni superiori, il divieto di automatismi nell’erogazione delle indennità di cui all’art. 2, comma 1, lett. o), della legge n. 421/1992 e la necessità della clausola di salvaguardia. Su queste basi rilascia certificazione positiva con specifiche raccomandazioni.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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