La coerenza tra programmazione dei lavori pubblici e bilancio si gradua per orizzonte temporale (Corte dei Conti Sez. contr. Veneto n. 16 del 23.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il vincolo di coerenza tra il programma triennale dei lavori pubblici e gli strumenti di programmazione economico-finanziaria, previsto dall’art. 37 del d.lgs. n. 36/2023, deve essere interpretato in conformità ai principi contabili generali di veridicità e prudenza e al principio applicato della programmazione di cui all’allegato 4.1 al d.lgs. n. 118/2011. Ne deriva che la suddetta coerenza non è configurabile in termini statici, ma possiede una struttura dinamica che si gradua in relazione all’orizzonte temporale di riferimento. Per i progetti inseriti nelle annualità successive alla prima, la funzione del programma è di pianificazione strategica, con un grado di indeterminatezza destinato a ridursi progressivamente; per i lavori da avviare nella prima annualità, invece, l’elenco annuale deve indicare analiticamente la fonte di finanziamento stanziata nel bilancio. L’iscrizione in bilancio delle correlate entrate da contributo presuppone una prognosi ragionevole di acquisizione, senza che ciò giustifichi un eccesso di prudenza pregiudizievole alla rappresentazione veritiera delle scelte programmatiche.
Il Fatto
Il Sindaco di un Comune ha chiesto un parere ai sensi dell’art. 7, comma 8, della legge n. 131/2003 sulla corretta interpretazione dei principi contabili generali nn. 5 e 9 dell’allegato 1 al d.lgs. n. 118/2011 in relazione all’art. 37 del d.lgs. n. 36/2023. La questione concerne i bandi, come quelli previsti dall’art. 1, commi 139-140, della legge n. 145/2018, che subordinano l’ammissibilità della domanda di contributo all’inserimento dell’opera nello strumento programmatorio. L’ente dubita che l’adempimento di tale requisito possa confliggere con i canoni di attendibilità e prudenza delle previsioni di bilancio, proponendo due opzioni interpretative alternative, rispettivamente basate su una nozione rigorosa o meno rigorosa della prognosi di acquisizione delle risorse.
La Motivazione della Corte
La Sezione verifica in via pregiudiziale l’ammissibilità della richiesta, ritenendo integrati sia il requisito soggettivo, essendo il parere richiesto dal Sindaco di un Comune per il tramite del Consiglio delle autonomie locali, sia il requisito oggettivo, attenendo i quesiti alla corretta applicazione dei principi contabili in materia di programmazione e bilancio.
Nel merito, la Sezione ricostruisce il contenuto dei principi generali nn. 5 e 9 e del principio contabile applicato della programmazione (allegato 4.1). Sottolinea come l’art. 37 del d.lgs. n. 36/2023 crei un collegamento tra gli strumenti programmatori tecnici e quelli contabili, richiedendo per l’elenco annuale l’indicazione della fonte di finanziamento. Tale rapporto di coerenza, tuttavia, è caratterizzato dalla progressività dei contenuti e dal loro continuo aggiornamento, in forza della natura dinamica che ispira il processo di programmazione.
La Sezione chiarisce che la veridicità delle previsioni non implica la pianificazione di soli interventi dal finanziamento certo, né un approccio attendista che scoraggi la visione prospettica dei bisogni. La coerenza con il bilancio deve quindi rispecchiare la struttura della programmazione, graduandosi per orizzonte temporale: per i progetti strategici pluriennali è ammessa una maggiore indeterminatezza, mentre i progetti da realizzare nell’anno richiedono la puntuale previsione delle coperture.
Quanto alle due impostazioni prospettate dal richiedente, la Sezione conclude che non sono in concreta opposizione, essendo possibile individuare circostanze che richiedono un approccio rigoroso nell’applicazione dei canoni di attendibilità e prudenza oppure scelte strategiche assistite da una prognosi ragionevole di acquisizione delle risorse. La soluzione così prospettata risponde ai quesiti A1 e B1, ritenendo assorbite le richieste subordinate alle condizioni in essi poste.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.