Certificazione positiva dei costi dell’accordo sugli acconti stipendiali del comparto scuola (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 87 del 21.11.2025)
Principi di diritto (Massima)
Ai sensi dell’art. 2-bis del d.P.R. n. 305/1988, introdotto dall’art. 1 del d.lgs. n. 113/2023, la Sezione di controllo della Corte dei conti di Trento certifica positivamente l’ipotesi di accordo collettivo provinciale, verificandone l’attendibilità dei costi e la compatibilità finanziaria ed economica con le risorse stanziate. La certificazione presuppone la corrispondenza tra gli oneri derivanti dall’accordo e il plafond individuato dalle direttive provinciali, nonché la coerenza macroeconomica dell’incremento retributivo rispetto alla dinamica del PIL provinciale e all’inflazione attesa. La quantificazione dei costi è effettuata con riferimento al personale in servizio al 31 dicembre dell’anno precedente il triennio contrattuale, ai sensi dell’art. 60, comma 4-bis, l.p. n. 7/1997. La scelta di anticipare l’intero incremento al primo anno del triennio integra una misura straordinaria sostenibile, ma impone un attento monitoraggio a consuntivo dei relativi effetti.
Il Fatto
L’Agenzia Provinciale per la Rappresentanza Negoziale della Provincia autonoma di Trento ha trasmesso alla Sezione di controllo della Corte dei conti di Trento l’ipotesi di accordo siglata il 15 settembre 2025 con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. L’accordo prevede l’erogazione di acconti stipendiali a valere sul triennio contrattuale 2025-2027 in favore del personale docente delle scuole e istituti di istruzione primaria e secondaria, oltre all’incremento della quota annua di contribuzione al fondo sanitario integrativo.
La trasmissione è avvenuta per la certificazione prescritta dall’art. 2-bis del d.P.R. n. 305/1988. La deliberazione della Giunta provinciale n. 1629 del 24 ottobre 2025 aveva infatti subordinato la sottoscrizione definitiva del testo concordato alla previa certificazione positiva della Sezione.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto il quadro delle risorse disponibili. La legge provinciale n. 5/2025 ha modificato l’art. 8 della l.p. n. 9/2024, stanziando le risorse per il rinnovo dei contratti collettivi provinciali di lavoro 2025-2027. La deliberazione della Giunta provinciale n. 1277 del 29 agosto 2025 ha ripartito tali risorse tra i comparti e le aree negoziali, impartendo le direttive all’A.P.Ra.N.
Sul piano finanziario, il Collegio confronta le risorse stanziate con gli oneri derivanti dall’accordo. Per il personale docente della scuola a carattere statale, gli oneri — calcolati moltiplicando l’incremento mensile previsto per ciascuna fascia di anzianità per il numero medio di docenti in servizio nel 2024 e comprensivi degli oneri riflessi nella misura del 38,50% — non eccedono il plafond disponibile, lasciando anzi un avanzo in ciascuna annualità. L’incremento della quota di iscrizione al fondo Sanifonds Trentino, rideterminata in euro 153,00 annui per dipendente iscritto, risulta parimenti coperto.
Sotto il profilo della compatibilità economica, la relazione tecnica richiama la deliberazione n. 1277/2025, che individua due finalità della contrattazione: la garanzia del potere d’acquisto delle famiglie e la necessità di trattenere e qualificare il personale. L’incremento tabellare a regime è pari al 6% circa, applicato alle voci di trattamento fondamentale in godimento al 1° gennaio 2025. La Corte verifica la sostenibilità di tale scelta rispetto agli indicatori macroeconomici: la perdita attesa del potere di acquisto nel triennio, stimata sugli indici IPCA, e la previsione di crescita reale del prodotto interno lordo provinciale. Il raffronto tra la dinamica delle masse salariali e quella del PIL nominale provinciale conferma la sostenibilità dell’incremento.
La Sezione osserva che l’anticipazione dell’intero incremento sin dal primo anno del triennio costituisce una misura straordinaria, finalizzata a stimolare i consumi e le ricadute sul gettito. Il Collegio ritiene tale scelta sostenibile in via generale, ma sottolinea che proprio le finalità perseguite postulano un attento monitoraggio a consuntivo dei relativi effetti. Su queste basi, con le osservazioni formulate nel rapporto di certificazione che costituisce parte integrante della deliberazione, la Sezione ha reso la certificazione positiva, disponendo la trasmissione dell’atto al Presidente dell’A.P.Ra.N. per il seguito di competenza.
Nota della Redazione
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