Consultazioni preliminari di mercato e lock-in negli appalti informatici (Corte dei Conti Sez. contr. legittimità n. 8 del 30.12.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nel controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato, il ricorso alle consultazioni preliminari di mercato deve essere intensificato e accompagnato dalla pubblicazione di un avviso sul sito della stazione appaltante, in modo da stimolare la concorrenza e assumere le determinazioni avendo chiare le soluzioni alternative. La stazione appaltante è tenuta a esplicitare nella determina a contrarre l’intero percorso motivazionale che conduce all’individuazione di un determinato prodotto, sotto il profilo giuridico e tecnico, nonché il procedimento di calcolo utilizzato per determinare il valore della base d’asta. La programmazione degli investimenti deve infine tenere conto del rischio di lock-in, evitando che le decisioni di acquisto in un dato momento vincolino le scelte future e rendano difficile il cambio del fornitore alla scadenza del periodo contrattuale.

Il Fatto

È stato sottoposto al controllo preventivo di legittimità il decreto con cui il Ministero dell’interno ha approvato il contratto, già stipulato, per la fornitura di beni informatici destinati al refresh tecnologico di una piattaforma di sicurezza informatica in uso presso l’Amministrazione.

L’Ufficio di controllo ha chiesto chiarimenti sulla determinazione del prezzo posto a base di gara, sul contributo eventualmente reso dall’operatore economico nella predisposizione degli atti e sulle consultazioni preliminari di mercato effettuate. Le risposte dell’Amministrazione non sono state ritenute idonee a superare le perplessità, in particolare quanto alla fissazione della base d’asta a seguito di richiesta di preventivo al vendor e alla mancata pubblicazione di un avviso. Il Magistrato istruttore ha quindi proposto il deferimento all’Organo collegiale.

La Motivazione della Corte

La Sezione rileva anzitutto che l’Amministrazione ha rappresentato solo con la memoria difensiva di aver svolto un’approfondita analisi per individuare la migliore soluzione tecnologica tra quelle esistenti sul mercato, senza però fornire la necessaria documentazione a supporto. Sono state così chiarite le ragioni della scelta (capacità di analisi di rete, scalabilità, flessibilità, facilità di implementazione e gestione) e precisato che il coinvolgimento della casa produttrice ha riguardato la sola individuazione delle componenti da aggiornare o potenziare.

Su queste basi, il Collegio ritiene sostanzialmente superate le criticità segnalate in sede di deferimento, sia con riferimento alle modalità di fissazione della base d’asta, sia quanto alla preventiva indagine sulla sussistenza di valide soluzioni alternative. L’Amministrazione, pur non avendo proceduto alla pubblicazione di un avviso, ha comunque valutato le diverse soluzioni tecnologiche offerte dal mercato e ha utilizzato analisi di mercato, anche svolte da altre Amministrazioni, riferite alla medesima tecnologia o a componentistica equivalente.

La Sezione non si limita al giudizio di conformità, ma indirizza segnalazioni per il futuro. Chiede di intensificare il ricorso alle consultazioni preliminari di mercato, con pubblicazione di un avviso che espliciti le esigenze da soddisfare al fine di stimolare la concorrenza, di esplicitare nella determina a contrarre l’intero percorso motivazionale e di regolamentare il procedimento di determinazione del valore della base d’asta, documentando il calcolo.

Da ultimo, in ragione del riferimento agli investimenti già effettuati e all’esigenza di continuità dell’infrastruttura, la Corte evidenzia la necessità di una programmazione che tenga conto del rischio di lock-in. L’Amministrazione non è solo tenuta a evitare di cadere in tale condizione, ma anche ad attivarsi per uscirne, recuperando i costi del cambio di operatore attraverso il risparmio di spesa e i vantaggi qualitativi acquisibili nel lungo periodo. Il provvedimento è pertanto dichiarato conforme a legge e ammesso al visto e alla conseguente registrazione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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