Verifica dei controlli interni comunali e margini di miglioramento (Corte dei Conti Sez. contr. Marche n. 1 del 15.01.2026)

Principi di diritto (Massima)
Il sistema dei controlli interni degli enti locali, delineato dagli artt. 147 e seguenti del TUEL, costituisce un presidio fondamentale per il buon andamento dell’amministrazione e la sana gestione finanziaria, ed è sottoposto a verifica da parte della Corte dei conti ai sensi dell’art. 148 TUEL. La sua adeguatezza non dipende solo dalla conformità formale alle previsioni normative ma anche dall’efficacia concreta delle singole tipologie di controllo — regolarità amministrativa e contabile, gestione, strategico, equilibri finanziari, organismi partecipati, qualità dei servizi e controlli PNRR. L’effettività del sistema presuppone una integrazione sinergica tra le diverse tipologie, da osservarsi come un unico sistema di misurazione in grado di raccordare gli indicatori e di fondare i processi decisionali dell’ente. La selezione degli atti da sottoporre a controllo successivo di regolarità amministrativa dovrebbe basarsi su tecniche di campionamento orientate al rischio e tenere conto degli esiti degli altri controlli.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per le Marche ha esaminato i referti sul funzionamento del sistema dei controlli interni del Comune di Macerata relativi agli esercizi 2022 e 2023, trasmessi dal Sindaco ai sensi dell’art. 148 TUEL per i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Dall’analisi dei questionari sono emerse alcune criticità organizzative e attuative, in relazione alle quali la Sezione ha avviato un’istruttoria richiedendo chiarimenti all’ente, forniti con nota acquisita agli atti nell’agosto 2025. All’esito dell’istruttoria, la Corte ha accertato l’esistenza di un sistema di controlli interni adeguato, pur evidenziando margini di miglioramento nella concreta attuazione di diverse tipologie di controllo.

La Motivazione della Corte

La Corte ricostruisce il quadro normativo di riferimento, rammentando come l’art. 148 TUEL, novellato dal d.l. n. 174/2012 e dal d.l. n. 91/2014, imponga ai Sindaci dei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti la redazione di un referto annuale sul funzionamento dei controlli interni, strutturato in forma di questionario secondo le linee guida della Sezione delle Autonomie. Tale referto integra il quadro informativo per l’esercizio delle funzioni di controllo sulla regolarità delle gestioni, avente natura collaborativa.

Quanto al controllo di regolarità amministrativa e contabile, la Sezione rileva che gli esiti del controllo di gestione e del controllo preventivo non hanno influito sulle modalità di estrazione degli atti da sottoporre a controllo successivo. Richiamando le indicazioni della Sezione delle Autonomie, osserva come le tecniche di campionamento debbano essere orientate alla logica del rischio, presidiando le aree più esposte a possibili irregolarità in una prospettiva ciclica. Suggerisce pertanto di valorizzare le informazioni provenienti dagli altri controlli per selezionare gli atti e di programmare verifiche mirate sugli uffici più esposti.

In relazione al controllo di gestione, la Corte riconosce la corretta articolazione dell’attività nelle fasi disciplinate dal TUEL e l’adeguatezza dei report periodici, ma sottolinea come il sistema non garantisca un sufficiente grado di efficacia nella riprogrammazione degli obiettivi in corso d’anno. Evidenzia inoltre la mancata integrazione con il sistema di misurazione della performance per il monitoraggio dei risultati del lavoro agile e l’opportunità di un monitoraggio costante, non limitato a elaborazioni periodiche.

Quanto al controllo sugli equilibri finanziari, pur atteso il collaudato sistema di monitoraggio, la Sezione evidenzia l’assenza di specifiche linee di indirizzo del responsabile del servizio finanziario per l’ordinario svolgimento dei controlli. Con riferimento al controllo strategico, prende atto delle misure alternative alla rotazione degli incarichi dirigenziali adottate per la prevenzione della corruzione, ma individua margini di miglioramento nell’utilizzo degli indicatori disponibili anche a preventivo e in corso d’esercizio.

Per il controllo sugli organismi partecipati, la Corte ritiene il sistema in linea con le disposizioni del TUEL ma raccomanda di implementare un idoneo sistema informativo con indicatori specifici. In merito al controllo sulla qualità dei servizi, rileva la mancanza di confronti sistematici con altre amministrazioni e di un sistema di misurazione degli standard, raccomandando verifiche di gradimento metodiche e cadenzate. Infine, sui controlli PNRR, valorizza lo sforzo dell’ente ma suggerisce di integrare milestone e target tra gli obiettivi di performance e di rafforzare le misure anticorruzione. La Corte accerta quindi un adeguato sistema di controlli interni, richiedendo all’ente di comunicare le iniziative intraprese per migliorarne la concreta attuazione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *