Controlli interni degli enti locali: parziale adeguatezza e obbligo di misure correttive (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 155 del 03.06.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il referto annuale sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni, previsto dall’art. 148 del d.lgs. n. 267/2000 per i Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, le Città metropolitane e le Province, integra il quadro informativo della Sezione regionale di controllo e concorre a completare il controllo sulla regolarità e legittimità delle gestioni finanziarie. Il referto deve essere redatto secondo le linee guida annuali deliberate dalla Sezione delle autonomie e non si esaurisce in un adempimento formale. L’accertamento della sola parziale adeguatezza del sistema impone all’ente di garantire l’adozione dei documenti contabili nei termini di legge e di regolamento, di definire indicatori economici e di risultato idonei a integrare il ciclo della performance con quello del bilancio e di implementare le tipologie di controllo risultate carenti. Il mancato esercizio effettivo della funzione di controllo interno espone gli amministratori, ai sensi dell’art. 148, comma 4, del TUEL, alla sanzione pecuniaria applicabile dalle Sezioni giurisdizionali regionali.
Il Fatto
La Sezione di controllo per la Regione siciliana ha esaminato i referti annuali trasmessi dal Sindaco di un Comune ricadente nel libero consorzio di Siracusa, con popolazione di circa 17.000 abitanti, relativi al funzionamento del sistema integrato dei controlli interni per gli esercizi 2022 e 2023. I referti erano stati redatti secondo le linee guida approvate dalla Sezione delle autonomie con la deliberazione n. 2/SEZAUT/2024/INPR e trasmessi, rispettivamente, con protocollo del 14 marzo 2024 e dell’11 aprile 2024.
L’esame traeva origine dal programma di controllo della Sezione per l’anno 2025 e si inseriva in continuità con la precedente deliberazione relativa agli esercizi 2020 e 2021, che aveva già evidenziato criticità. La decisione è stata deferita all’esame collegiale con l’ordinanza del Presidente aggiunto dell’11/2025.
La Motivazione della Corte
La Corte muove dalla funzione del referto. L’art. 148 TUEL, come novellato dal d.l. n. 174/2012, convertito dalla legge n. 213/2012, richiede all’organo di vertice dell’ente una ricognizione annuale sull’adeguatezza ed efficacia dei controlli realizzati. Il referto non è fine a sé stesso: alimenta l’istruttoria della Sezione regionale e fa emergere le irregolarità rilevate dagli organi interni.
Il richiamo alla deliberazione n. 22/SEZAUT/2019/INPR fissa il quadro di sistema. Il rafforzamento dei controlli interni è presidio dell’integrità e trasparenza della gestione delle risorse pubbliche. Esso copre il controllo di gestione, quello amministrativo-contabile, il controllo sugli organismi partecipati, quello strategico e quello di qualità. La Corte ricorda che la funzione di controllo interno risponde a un obbligo costituzionale di sana gestione e di tutela degli equilibri di bilancio.
Su questa base la Sezione esamina le singole tipologie. Il controllo di gestione rivela che i documenti contabili sono stati approvati a esercizio finanziario concluso o quasi concluso, con riflessi sulla possibilità di un controllo attendibile. Il controllo strategico registra l’assenza di deliberazioni di verifica dello stato di attuazione dei programmi e una mancata integrazione tra ciclo della performance e ciclo del bilancio. Il controllo sugli equilibri finanziari mostra il mancato coinvolgimento degli organi di governo e del Segretario, oltre alla mancata adozione del PIAO. Il controllo sugli organismi partecipati evidenzia l’assenza di una struttura dedicata, la mancata definizione degli indirizzi strategici e la mancata pubblicazione della Carta dei servizi.
Il confronto con il referto nazionale della Sezione delle autonomie, n. 1/SEZAUT/2025/FRG, inserisce le criticità dell’ente nel quadro regionale, senza peraltro generalizzarle. Il controllo sulla qualità dei servizi e quello di regolarità amministrativo-contabile non presentano, allo stato degli atti, particolari profili di censura.
La Sezione accerta la parziale adeguatezza del sistema dei controlli interni e invita l’ente a proseguire l’azione di miglioramento, a rispettare le tempistiche di approvazione dei documenti contabili, a mantenere l’integrazione tra controllo strategico e controllo di gestione e a implementare il controllo sulle partecipate. Dispone la comunicazione delle iniziative intraprese e la pubblicazione della pronuncia nella sezione “Amministrazione Trasparente”.
Nota della Redazione
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