Bilancio 2022 AREUS: il controllo finanziario della Sezione regionale di controllo per la Sardegna (Corte dei Conti Sez. contr. Sardegna n. 65 del 09.03.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo finanziario sui rendiconti degli enti del Servizio sanitario regionale, svolto dalle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti ai sensi dell’art. 1, comma 170, della legge n. 266/2005 e dell’art. 3 del decreto-legge n. 174/2012, è finalizzato a verificare il rispetto degli equilibri di bilancio e la sana gestione economico-finanziaria, parametro imprescindibile per garantire la continuità nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza. L’inosservanza dei termini di adozione e approvazione del bilancio di esercizio, la formazione di una cospicua mole di debiti verso fornitori e la sussistenza di crediti verso la Regione e le aziende sanitarie pubbliche configurano criticità che impongono all’ente l’adozione di misure correttive, ferma restando la sua responsabilità in termini di pareggio e sostenibilità. La valutazione e l’accantonamento al fondo rischi devono essere operati autonomamente da ciascun ente del SSR nel proprio bilancio, nel rispetto dei principi contabili e sulla base di una costante verifica dell’andamento del contenzioso.
Il Fatto
L’AREUS, Azienda Regionale dell’Emergenza e Urgenza della Sardegna, istituita con la l.r. n. 23/2014 e confermata dalla l.r. n. 24/2020 quale amministrazione dotata di personalità giuridica di diritto pubblico, è deputata a garantire il soccorso sanitario di emergenza-urgenza territoriale, la gestione del sistema 118 e del servizio di elisoccorso. Il controllo della Sezione regionale di controllo per la Sardegna ha riguardato il bilancio di esercizio 2022, esaminato sulla base della relazione-questionario del collegio sindacale, della nota integrativa e della relazione sulla gestione, con approfondimenti istruttori svoltisi tra dicembre 2025 e febbraio 2026.
L’esame dei documenti contabili ha fatto emergere alcune criticità relative alla tardiva approvazione del bilancio, alla situazione debitoria e ai rapporti di credito, alla spesa per il personale e agli accantonamenti al fondo rischi. La gestione 2022 ha registrato un utile di esercizio di 4.736.595 euro, in aumento rispetto all’esercizio precedente, con un valore della produzione di 103.551.234 euro.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha preliminarmente accertato il rispetto dell’equilibrio economico-finanziario e patrimoniale dell’ente, in continuità con le verifiche sui precedenti esercizi, ma ha rilevato, come prima criticità, la tardiva approvazione del bilancio di esercizio 2022, oltre i termini stabiliti dal d.lgs. n. 118/2011. Il ritardo, ascrivibile alla situazione di provvisorietà in cui hanno operato le aziende sanitarie e alla necessità di ridepositare i bilanci aggiornati nel 2024, è stato stigmatizzato per le conseguenze sulla programmazione del servizio sanitario e sui controlli, trattandosi di previsioni riconducibili al coordinamento della finanza pubblica ex art. 117, terzo comma, Cost.
In relazione alla situazione debitoria, la Sezione ha evidenziato che, al 31 dicembre 2022, i debiti complessivi ammontavano a 20.960.025,60 euro, con un decremento del 51% rispetto al 2021, ma con un incremento dei debiti verso fornitori del 9,47%. L’indicatore di tempestività dei pagamenti risultava pari a -1,12, con un sensibile miglioramento negli esercizi successivi. La Sezione ha raccomandato di vigilare per prevenire ritardi nei pagamenti che possano generare maggiori oneri per interessi di mora, richiamando l’obbligo di garantire la copertura dei debiti delle aziende sanitarie, senza che ciò esoneri gli enti da ogni profilo di responsabilità in termini di pareggio e sostenibilità.
Quanto ai rapporti di credito, è emersa una consistenza complessiva di 26.729.570 euro, in crescita del 33,59% rispetto al 2021, con crediti verso la Regione per 17.627.033 euro e verso le aziende sanitarie pubbliche per 6.850.844 euro. Sull’accantonamento al fondo rischi, la Sezione ha ricordato che la valutazione deve essere operata dall’azienda nel rispetto dei principi contabili e sulla base del principio OIC 31, richiamando la necessità di un’analitica indicazione dei contenziosi in nota integrativa.
In ordine alla spesa per il personale, pari a 21.558.725 euro, con un incremento del 182% rispetto al 2021, la Sezione ha accertato che il costo interinale sostenuto nel 2022, pari a 630.597,25 euro, ha un’incidenza del 2,9% sulla spesa complessiva, superiore al limite normativo del 2%, pur prendendo atto che i contratti di servizi non sono utilizzati per eludere le disposizioni sul contenimento della spesa. Infine, con riferimento al rischio clinico, è stato riconosciuto il sistema organico di gestione implementato dall’ente, quale forma di prevenzione che si riflette sul miglioramento del servizio e sulle partite contabili.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.