Controllo concomitante sul FUNT: ritardi nelle rendicontazioni e nelle assegnazioni (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 47 del 22.11.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il Collegio del controllo concomitante, nell’esercizio della funzione di cui all’art. 22 del d.l. n. 76/2020, può accertare irregolarità, deviazioni da obiettivi o ritardi non gravi nella gestione di fondi pubblici e formulare all’Amministrazione raccomandazioni e osservazioni, secondo la logica dell’art. 3, comma 6, della legge n. 20/1994, senza attivare le conseguenze di cui all’art. 11 della legge n. 15/2009. Le criticità che non raggiungono la soglia di gravità delle irregolarità gestionali o dei rilevanti ritardi non sfociano nelle misure sanzionatorie, ma impongono un percorso auto-correttivo volto a indirizzare l’azione amministrativa verso canoni di efficacia ed efficienza. La mancata comunicazione delle misure adottate nel termine assegnato assume il significato di mancata adozione di ogni misura.
Il Fatto
Il Collegio del controllo concomitante ha assoggettato a esame il Fondo unico nazionale per il turismo, di cui all’art. 1, commi 366-372, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, con riguardo alla parte corrente, destinata a sostenere gli operatori del settore nel rilancio produttivo e occupazionale. Per l’annualità 2024 la legge di bilancio ha stanziato risorse e, con decreto ministeriale, è stata assegnata una quota ripartita tra Regioni e Province autonome e iniziative di interesse nazionale.
La prima fase istruttoria si è conclusa con tre deliberazioni, l’ultima delle quali ha accertato l’adozione di misure correttive. Il Collegio ha poi chiesto un aggiornamento su rendicontazioni, economie e attività dell’annualità 2024, acquisendo i riscontri del Ministero del turismo. I magistrati istruttori hanno chiesto il deferimento al Collegio, che ha esaminato la questione nella camera di consiglio.
La Motivazione della Corte
Il Collegio rileva tre criticità: i ritardi nella chiusura delle rendicontazioni dell’annualità 2023, il mancato rispetto dei termini previsti nell’atto di programmazione aggiornato e il riversamento delle economie. Quanto alla prima, per l’annualità 2022 tutte le rendicontazioni risultano inviate; per il 2023, invece, diverse Regioni non hanno trasmesso alcun documento o hanno ottenuto proroghe, e restano mancanti rendicontazioni relative ad alcuni progetti della quota del 20%. Il Collegio osserva che la finalità generale di tempestivo invio delle relazioni impone una rendicontazione completa anche per il 2023.
Sul secondo profilo, l’Amministrazione ha inserito nell’atto di programmazione scadenze precise per l’approvazione dei programmi annuali da parte delle Regioni e per l’adozione dei decreti di assegnazione. Allo stato non risultano pervenuti i programmi di alcune Regioni e delle Province autonome, e in molti casi la trasmissione è avvenuta oltre il termine. Il Collegio ascrive il ritardo relativo al termine di 60 giorni principalmente all’agere delle Regioni, mentre rileva che il mancato rispetto del termine per l’adozione dei decreti di assegnazione è imputabile all’azione del Ministero.
Quanto alle economie, l’atto di programmazione prevede il riversamento al bilancio dello Stato delle somme derivanti da economie di spesa. Dall’istruttoria emerge che, per l’annualità 2022 e la quota dell’80%, solo una parte delle economie riscontrate è stata riversata; per il 2023 il quantum è ancora parziale, non essendo pervenute tutte le rendicontazioni.
Il Collegio, richiamando la propria giurisprudenza, qualifica la fattispecie nella seconda ipotesi dell’art. 22 del d.l. n. 76/2020, ritenendo sussistenti le condizioni per formulare raccomandazioni volte ad accelerare la realizzazione del Fondo, senza conseguenze sanzionatorie. L’Amministrazione è invitata a riferire entro il 13 gennaio 2025; la deliberazione è soggetta a obbligo di pubblicazione ai sensi dell’art. 31 del d.lgs. n. 33/2013.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.