Controllo concomitante e accertamento delle misure autocorrettive sul FUNT (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 13 del 14.05.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nell’esercizio del controllo concomitante disciplinato dall’art. 22 d.l. n. 76/2020, il Collegio, quando l’amministrazione dimostri di aver dato riscontro alle raccomandazioni rivoltegli con una precedente deliberazione, è chiamato a pronunciarsi sull’accertamento dell’intervenuta adozione delle misure correttive. La finalità della funzione di controllo è quella di accelerare gli interventi di sostegno e rilancio dell’economia nazionale, sicché l’adozione degli atti raccomandati esaurisce l’oggetto della pronuncia richiesta. L’accertamento non preclude l’esercizio successivo della funzione di controllo, restando il Collegio titolare del potere di verifica sull’efficacia delle misure adottate.

Il Fatto

Il Collegio del controllo concomitante aveva assoggettato al proprio esame il Fondo unico nazionale per il turismo (FUNT) di parte corrente, di cui all’art. 1, commi 366-372, legge n. 234/2021. Con la deliberazione n. 29/2023/CCC il Collegio aveva accertato una serie di criticità e formulato raccomandazioni al Ministero, fissando un termine per la comunicazione delle misure correttive.

Ricevuti i riscontri, con la deliberazione n. 8/2024/CCC il Collegio aveva rilevato che la volontà dell’amministrazione non si era tradotta in atti formalmente adottati, invitandola a concludere l’iter. Il Ministero ha quindi trasmesso ulteriore documentazione e i Magistrati istruttori hanno chiesto il deferimento al Collegio, che ha convocato la camera di consiglio.

La Motivazione della Corte

La questione riguarda l’ambito della cognitio intestata al Collegio allorché sia chiamato ad accertare l’intervenuta adozione di un percorso autocorrettivo da parte dell’ente destinatario di una propria precedente deliberazione recante criticità e raccomandazioni.

Il Collegio richiama la propria giurisprudenza in materia, citata in motivazione, e ne trae la regola: quando l’amministrazione dimostri di aver dato riscontro alle raccomandazioni, il Collegio si pronuncia sull’accertamento di tale circostanza. La finalità della funzione — accelerare gli interventi di sostegno e rilancio dell’economia nazionale — delimita il perimetro della pronuncia.

Nel caso concreto, il Ministero ha documentato di aver concluso l’iter di approvazione degli atti di programmazione definitivi, di aver inserito precise scadenze temporali per la presentazione delle proposte progettuali e delle schede di rendicontazione, di aver elaborato linee guida per la gestione amministrativo-contabile e di aver adottato una piattaforma informatica per le proposte relative alla quota del 20%. Il Collegio dà atto altresì dell’adozione del cronoprogramma annuale e dell’Avviso pubblico per la manifestazione di interesse.

Su queste basi il Collegio accerta che il Ministero ha posto in essere una serie di atti in conformità al decisum delle deliberazioni n. 29/2023/CCC e n. 8/2024/CCC, sussistendo le condizioni per la pronuncia sull’intervenuta adozione delle misure raccomandate.

Il Collegio precisa infine che proseguirà l’esercizio della funzione di controllo sulla gestione del Fondo, riservandosi un esame anche a campione delle singole iniziative finanziate e la verifica dell’efficacia delle misure adottate. Con il dispositivo accerta l’adozione delle misure autocorrettive nei sensi precisati in motivazione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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