Controllo concomitante e insussistenza di irregolarità gestionali sul programma di mitigazione sismica (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 29 del 24.06.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo concomitante della Corte dei conti, esercitato ai sensi dell’art. 22 del D.L. n. 76/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 120/2020, non sfocia in raccomandazioni né nella segnalazione di responsabilità dirigenziali ove, allo stato degli atti, non siano accertate irregolarità gestionali. Il Collegio valuta la fase di avvio e di programmazione dell’intervento sulla base della documentazione versata in atti. L’insussistenza di irregolarità non preclude ulteriori approfondimenti istruttori volti a verificare, in itinere, la realizzazione del programma. Il controllo resta quindi dinamico e accompagna l’evoluzione della gestione.

Il Fatto

Il Programma di mitigazione strutturale della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici è disciplinato dall’art. 1, co. 400-402, della legge n. 213/2023, che ne ha istituito il fondo e previsto l’approvazione con decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, su proposta di una Cabina di coordinamento. Titolare del programma è il Ministro competente.

Nell’anno 2024 l’istruttoria del Magistrato ha riguardato i Dipartimenti Casa Italia e Protezione civile ed è esitata nella deliberazione n. 24/2024/CCC. Proseguita nel 2025, l’attività ha acquisito la proposta di Programma nazionale di prevenzione sismica, trasmessa con nota del 18 aprile 2025. La questione giunge al Collegio per la verifica dell’eventuale ricorrenza di irregolarità gestionali.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ricostruisce l’assetto del programma e il riparto di competenze tra amministrazioni centrali e territoriali. La Cabina di coordinamento, istituita il 7 febbraio 2024, si è insediata il 27 giugno 2024, una volta completate le designazioni dei rappresentanti. Le riunioni si sono svolte il 27 giugno, il 12 e il 30 luglio, il 31 ottobre 2024 e il 22 gennaio 2025.

Sul piano finanziario, il Collegio dà conto delle fonti di finanziamento e della loro articolazione. La proposta di Programma prevede un quadro pluriennale 2024-2028, con destinazione agli interventi strutturali di riduzione del rischio sismico del 77,7% delle risorse disponibili. Vengono richiamati gli interventi affidati ai Provveditorati interregionali per le Opere Pubbliche e all’Agenzia del Demanio, con l’indicazione dello stato di attuazione.

Il Collegio esamina la proposta di Programma nazionale di prevenzione sismica, articolata in due parti: la prima reca la ricognizione delle attività di investimento in corso; la seconda individua priorità di intervento, linee di azione e quadro finanziario. Sono richiamate le verifiche di vulnerabilità degli edifici strategici e rilevanti, gli interventi di miglioramento e adeguamento sismico, i criteri di selezione e la graduatoria approvata con decreto ministeriale.

Alla luce della documentazione acquisita, il Collegio rileva l’insussistenza, allo stato degli atti, di irregolarità gestionali tali da dare luogo a specifiche raccomandazioni o ai presupposti per l’attivazione del procedimento di cui all’art. 22, comma 1, secondo periodo, del D.L. n. 76/2020, escludendo la segnalazione delle responsabilità dirigenziali di cui all’art. 21, co. 1, del d.lgs. n. 165/2001.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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