Controllo concomitante e percorso auto-correttivo dell’amministrazione (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 27 del 11.06.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il percorso auto-correttivo dell’amministrazione, conseguente a una deliberazione del Collegio del controllo concomitante che abbia accertato criticità non gravi e impartito raccomandazioni, è frutto di una valutazione discrezionale dell’ente, che può persino decidere di non darvi luogo e scegliere il quomodo della correzione. Il Collegio è tuttavia chiamato a pronunciarsi sull’attivazione o sulla mancata attivazione di quel percorso. Le misure auto-correttive non possono essere integrate da mere giustificazioni, pur documentate, volte a escludere la sussistenza delle criticità già accertate, salvo che si tratti di sopravvenienze alla deliberazione. La mancata rimozione di criticità non gravi, o l’adozione di misure macroscopicamente inidonee o dirette a un rispetto solo formale delle raccomandazioni, può fondare esiti più radicali del controllo, ove concorra con altre irregolarità, si reiteri o produca effetti perduranti sugli obiettivi attesi.

Il Fatto

Il Collegio del Controllo Concomitante presso la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha sottoposto a istruttoria il Fondo nazionale per l’efficienza energetica, già incluso nella programmazione dell’anno precedente. L’istruttoria si pone in continuità con i precedenti interventi sul Fondo, sfociati nella deliberazione n. 14/2025/CCC, con la quale erano state accertate criticità non gravi e impartite raccomandazioni al Ministero competente.

Le criticità riguardavano l’aggiornamento del quadro regolativo del Fondo, in particolare l’emanazione del decreto ministeriale di riforma, e la mancata istituzione della sezione dedicata all’Ecoprestito. Il Collegio ha quindi deferito la questione al fine di valutare se l’amministrazione avesse attivato un percorso auto-correttivo.

La Motivazione della Corte

Il Collegio muove dal proprio costante orientamento: il percorso auto-correttivo è espressione di discrezionalità amministrativa, estesa anche alla scelta del modo in cui strutturare la correzione. Ciò non esime tuttavia il Collegio dall’esprimersi, accertando l’intervenuta attivazione o la mancata attivazione del percorso. Il controllo è giustificato dal fatto che gestioni pluriennali possono vedere criticità inizialmente non gravi trasformarsi in gravi, ove non corrette tempestivamente o in presenza di ulteriori irregolarità.

Il Collegio chiarisce un passaggio decisivo: le misure auto-correttive non possono consistere in mere giustificazioni, anche documentate, volte a contestare le criticità già accertate, fatta salva l’ipotesi della sopravvenienza. L’accertamento è compiuto all’esito del contraddittorio con l’amministrazione, cui è trasmessa la relazione conclusiva del magistrato istruttore, con facoltà di replicare. Diversamente, l’accertamento sarebbe per sua natura aperto e inidoneo a fondare l’impulso all’auto-correzione.

Sul piano fattuale, il Ministero ha trasmesso in data 7 maggio 2025 lo schema di decreto ministeriale di riforma del Fondo alle amministrazioni concertanti, con finalità acceleratorie. Il testo era già condiviso dal dicembre 2024, aveva ricevuto il nulla osta del Ministero delle infrastrutture, mentre il Ministero dell’economia non aveva mai reso l’assenso. Il Collegio ha rilevato l’inefficacia dello strumento del gruppo di lavoro, ma ha preso atto del ruolo proattivo del Ministero dell’ambiente, considerandolo attività conformativa al dictum della precedente deliberazione. La conclusione positiva del procedimento resta però subordinata alla composizione delle vedute con le amministrazioni concertanti.

Quanto alla sezione Ecoprestito, il Ministero ha implicitamente dimostrato di non aderire all’opzione interpretativa del Collegio, non includendo la sezione nel testo finale, scelta supportata dalla necessità di comprimere le tempistiche procedimentali e dalle proposte di modifica connesse al recepimento della Direttiva 2023/1791. Il Collegio ha pertanto accertato, nei limiti esposti, l’avvio del percorso auto-correttivo, prendendone atto.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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