Controllo concomitante sul Programma nazionale equità nella salute: accertato l’avanzamento (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 55 del 04.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il Collegio del controllo concomitante presso la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato, nell’esercizio delle funzioni di cui all’art. 100, secondo comma, della Costituzione e all’art. 11 della legge n. 15/2009, accerta lo stato di attuazione di un programma cofinanziato dall’Unione europea e ne valuta l’avanzamento fisico e finanziario. L’accertamento non esaurisce l’istruttoria: il Collegio si riserva ogni ulteriore verifica, nella successiva fase, sull’avanzamento degli strumenti e delle misure agevolative comprese nel programma e sul raggiungimento dei relativi obiettivi. La verifica del rispetto dei target di spesa e degli adempimenti verso la Commissione europea costituisce elemento essenziale del controllo sulla gestione.
Il Fatto
Il Collegio del controllo concomitante ha assoggettato al proprio esame il “Programma nazionale equità nella salute”, approvato con decisione di esecuzione della Commissione europea e destinato alle sette Regioni meno sviluppate del Paese. Il programma vede quale Autorità di gestione il Ministero della salute e dispone di risorse pari a 625 milioni di euro, tra quota nazionale e quota dell’Unione.
L’istruttoria si è articolata in più fasi, esitate in precedenti deliberazioni del 2024 e del 2025. La fase relativa al secondo semestre 2025 si è chiusa con l’audizione dei rappresentanti del Ministero e con la relazione di deferimento del magistrato istruttore, che ha condotto il Collegio alla deliberazione in argomento.
La Motivazione della Corte
Il Collegio muove dalla ricostruzione dello stato di attuazione dell’intervento. L’Autorità di gestione ha dato riscontro ai quesiti istruttori, rappresentando l’avvio di un sistema di monitoraggio bimestrale e lo stato di avanzamento degli indicatori fisici al 30 giugno 2025. Per tre indicatori di output il valore finale risulta già raggiunto e superato.
Quanto agli adempimenti verso la Commissione europea, il Ministero ha comunicato la trasmissione del report previsto dall’art. 42, par. 1, del Reg. (UE) 2021/1060, la stipulazione del contratto per il servizio di valutazione indipendente e la quantificazione del target di spesa 2025, pari a 84.887.673 euro, calcolato secondo l’art. 105 del Reg. (UE) 2021/1060. È stata inoltre confermata l’assegnazione definitiva della quota di flessibilità all’esito del riesame intermedio.
Il Collegio rileva le criticità concentrate su alcuni Organismi intermedi, che non avevano concluso il processo di selezione delle operazioni o di stipula delle convenzioni con le aziende sanitarie beneficiarie. Tali ritardi sono stati affrontati con piani di recupero, valutati positivamente dall’Autorità di gestione, e con il supporto tecnico della stessa. Viene segnalato anche l’avvio di un intervento centralizzato per l’acquisto di ambulatori medici mobili.
Sul piano del sistema informativo, il Ministero ha riferito dello stato di aggiornamento del portale ReGiS, nell’ambito di un progetto pilota, con completamento della messa a sistema dei dati atteso per il 2026. Alla luce di tali risultanze, il Collegio accerta l’attuale stato di attuazione del programma, riservandosi ogni ulteriore verifica sull’avanzamento delle misure agevolative e sul raggiungimento degli obiettivi. Resta fermo il proseguimento delle funzioni di controllo concomitante sull’efficacia delle misure adottate e sulla gestione del programma.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.