Controllo concomitante sul Programma nazionale equità nella salute: stato di attuazione (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 60 del 30.12.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il Collegio del controllo concomitante presso la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato esercita la propria funzione di vigilanza sullo stato di attuazione di un programma cofinanziato dall’Unione europea attraverso l’accertamento dell’avanzamento degli indicatori di output e di risultato rispetto ai target intermedi. Laddove l’istruttoria evidenzi che l’Autorità di Gestione ha avviato un percorso autocorrettivo e ha superato gli impedimenti segnalati, non ricorrono i presupposti per la segnalazione di responsabilità dirigenziali ai sensi dell’art. 21, co. 1, d.lgs. n. 165/2001, né per la formulazione di nuove raccomandazioni. Il Collegio si riserva comunque ogni ulteriore verifica sull’efficacia delle misure adottate e sul raggiungimento degli obiettivi finali.
Il Fatto
Il Collegio del controllo concomitante ha assoggettato al proprio esame il Programma nazionale equità nella salute, approvato con decisione di esecuzione della Commissione europea del 4.11.2022, n. C (2022)8051. Il Programma interviene nelle sette Regioni meno sviluppate del Paese per rafforzare i servizi sanitari e rendere più equo l’accesso alle cure. Le risorse stanziate ammontano a 625 milioni di euro, di cui 250 milioni nazionali e 375 milioni dell’Unione.
L’Autorità di Gestione è il Ministero della salute. Una prima fase istruttoria aveva condotto alla deliberazione n. 29/2024/CCC, con cui erano state accertate criticità e formulate raccomandazioni, e a una successiva deliberazione n. 38/2024/CCC che ha preso atto dell’avvio del percorso autocorrettivo. La questione giunge nuovamente al Collegio per il monitoraggio dell’avanzamento degli indicatori in vista dei target intermedi in scadenza al 31.12.2024.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ricostruisce l’attività istruttoria, incentrata sulla verifica dell’avanzamento degli indicatori di output dell’intero Programma. Il Ministero ha riferito che risultano già conseguiti i target relativi a diversi indicatori, tra cui il numero di pubbliche amministrazioni sostenute e il numero di Dipartimenti di Salute Mentale coinvolti. Per gli indicatori EECO01 ed EECO13, l’Organismo intermedio ha fornito dati parziali, rilevati al 30.11.2024, da cui emerge una tendenza potenzialmente positiva.
L’Autorità di Gestione ha inoltre rappresentato che, ai sensi dell’art. 42, par. 1, del Reg. (UE) 2021/1060, il termine per il conseguimento dei target intermedi è il 31.12.2024, mentre la trasmissione elettronica dei dati tramite il portale SFC è dovuta entro il 31.1.2025.
Quanto al Piano di valutazione, il Collegio rileva il superamento degli impedimenti in precedenza riscontrati: è stata indetta una procedura aperta ai sensi dell’art. 71 d.lgs. n. 36/2023 per l’affidamento del servizio di valutazione indipendente, con quattro offerte pervenute e gara in fase di conclusione. Il Ministero ha altresì chiarito che la presentazione dei progetti è delegata agli Organismi intermedi, che il caricamento sul sistema ReGiS è in corso e che la riunione di riesame annuale della performance ex art. 41 del Reg. (UE) 2021/1060 si è svolta senza segnalazione di problematiche.
I dati di monitoraggio mostrano impegni e pagamenti ancora contenuti, ma il Collegio valuta positivamente l’impegno profuso dall’Autorità di Gestione nel monitoraggio dell’avanzamento delle azioni e dei progetti. Sulla base della documentazione versata in atti, il Collegio accerta lo stato di attuazione del Programma e ritiene che non ricorrano irregolarità gestionali tali da richiedere la segnalazione di responsabilità dirigenziali ai sensi dell’art. 21, co. 1, d.lgs. n. 165/2001, né la formulazione di specifiche raccomandazioni.
Il Collegio si riserva la verifica, da condursi a cura del magistrato relatore, della corretta realizzazione del complessivo Programma, con particolare riguardo al raggiungimento dei target intermedi successivamente alla scadenza del termine per la trasmissione elettronica dei dati tramite il portale SFC.
Nota della Redazione
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