Controllo Corte dei conti sulla gestione finanziaria della Fondazione La Biennale di Venezia (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 33 del 17.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione finanziaria degli enti cui è esteso per legge, riferisce al Parlamento il risultato della verifica sulla Fondazione La Biennale di Venezia, istituto di cultura di preminente interesse nazionale senza fini di lucro sottoposto alla vigilanza del Ministero della cultura. Il controllo si estende alla regolarità della gestione finanziaria, con particolare riguardo al rispetto della normativa in materia di contenimento della spesa pubblica e di armonizzazione dei bilanci. Costituisce profilo di criticità la corresponsione di emolumenti in assenza di una predeterminazione e della approvazione dell’Autorità di vigilanza, come nel caso del premio straordinario una tantum deliberato in favore del Direttore generale, non conforme al sistema legale di controllo sui compensi degli organi e del personale degli enti vigilati.

Il Fatto

La Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti ha eseguito il controllo sulla gestione finanziaria della Fondazione La Biennale di Venezia per l’esercizio 2023. La Fondazione, ente di diritto privato sottoposto alla vigilanza del Ministero della cultura, è tenuta a trasmettere alla Corte il bilancio d’esercizio e le relazioni degli organi di amministrazione e di revisione, ai sensi della legge n. 259 del 1958. Oggetto della verifica è stata la complessiva attività istituzionale, finanziaria e patrimoniale dell’Ente nell’anno di svolgimento della 18° Mostra internazionale di architettura, con particolare attenzione all’esecuzione dei progetti finanziati dal Piano Nazionale Complementare al PNRR e alla conformità della gestione ai limiti di spesa previsti per le amministrazioni pubbliche.

La Motivazione della Corte

La Corte ha accertato che l’esercizio 2023 si è chiuso con un utile di esercizio di euro 2.561.746, in calo rispetto al 2022 ma comunque positivo, confermando l’interruzione dell’alternanza di risultati economici negativi e positivi che aveva caratterizzato gli anni della Mostra di architettura. Il risultato è stato ottenuto grazie a un valore della produzione di 57,3 milioni di euro e a una politica di contenimento dei costi.

La relazione ha, tuttavia, evidenziato un profilo di criticità in materia di compensi degli organi. Nel dicembre 2023 il Consiglio di amministrazione ha deliberato un premio straordinario una tantum di euro 30.000 lordi in favore del Direttore generale, non riconducibile al compenso ordinario e ricorrente. La Corte ha rilevato che tale emolumento non appare conforme al principio di predeterminazione dei compensi ed è carente della necessaria approvazione del Ministero vigilante, condizione richiesta dalla disciplina legale per la determinazione dei trattamenti economici.

In ordine al personale, la Corte ha evidenziato che il costo complessivo, pari a circa 8,7 milioni di euro, è aumentato dell’1,27% rispetto al 2022, in conseguenza dell’applicazione del contratto collettivo e di passaggi di livello. Ha, inoltre, sottolineato l’incremento dei debiti complessivi, saliti a 56,9 milioni di euro, dovuto in massima parte agli acconti ricevuti a valere sul fondo complementare al PNRR, e delle disponibilità liquide, pari a 60,8 milioni di euro, per effetto degli incassi di biglietteria e dell’accredito del contributo ordinario a fine anno.

Il controllo ha infine verificato l’andamento dei progetti finanziati dal PNC, per i quali al 31 dicembre 2023 risultava aggiudicato il 97% delle gare, e ha raccomandato ai Ministeri vigilanti di provvedere all’approvazione delle modifiche statutarie intervenute nel 2008 e nel 2011, ai sensi dell’art. 4, commi 2 e 4, del d.lgs. n. 19 del 1998.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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