Controllo sulla gestione finanziaria ENEA per l’esercizio 2023 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 167 del 31.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti pubblici sottoposti a referto, ai sensi dell’art. 100, secondo comma, della Costituzione e dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958, non si esaurisce nella verifica della regolarità formale del rendiconto, ma investe l’economicità e l’efficacia dell’azione amministrativa. Il referto accerta i saldi finanziari ed economico-patrimoniali, valuta la sostenibilità dei costi di struttura e di personale e verifica l’attuazione dei programmi finanziati con risorse pubbliche, segnalando ritardi e disallineamenti. La gestione di risorse vincolate a destinazione specifica impone una rigorosa correlazione tra entrate accertate, impegni assunti e cronoprogrammi, con particolare attenzione ai progetti a finanziamento europeo e al PNRR. L’esito positivo di sintesi non esonera l’ente dal presidio dei residui, dei fondi accantonati e delle passività potenziali.
Il Fatto
La Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti ha esaminato il rendiconto generale dell’ENEA per l’esercizio 2023, trasmesso in adempimento dell’art. 4, comma 2, della legge n. 259 del 1958, con le annesse relazioni del Consiglio di amministrazione e del Collegio dei revisori. L’Agenzia, sottoposta al controllo ai sensi dell’art. 22, comma 4, del d.lgs. n. 357 del 2003 e poi trasformata dall’art. 37 della legge n. 99 del 2009, opera sotto la vigilanza del Ministero competente. Il referto riferisce alle Presidenze delle due Camere il risultato del controllo sulla gestione finanziaria dell’esercizio, come previsto dall’art. 12 della legge n. 259 del 1958.
La Motivazione della Corte
La Corte ricostruisce il quadro ordinamentale dell’ente, la struttura degli organi e l’assetto organizzativo, soffermandosi sull’introduzione della figura del Direttore generale ad opera dell’art. 24, comma 2, del d.l. n. 36 del 2022, che ha separato le funzioni di indirizzo politico da quelle di gestione. Sul piano delle risorse umane, l’organico si attesta a 2.245 unità e il costo del personale sale a euro 158.773.710, con un incremento del 14,9 per cento rispetto all’esercizio precedente, riconducibile in parte alle assunzioni su fondi PNRR e agli adeguamenti contrattuali.
L’analisi finanziaria evidenzia un avanzo di competenza di euro 75.077.401, in diminuzione rispetto all’anno precedente, e un avanzo di amministrazione di euro 1.069.533.404, di cui la parte vincolata ammonta a euro 1.000.411.545. Il risultato economico torna positivo per euro 65.128, con incremento del patrimonio netto. La Corte collega tale andamento all’accensione di un mutuo con la Banca europea degli investimenti per il progetto DTT e ai maggiori costi di funzionamento della società veicolo.
Rilievo centrale assume il progetto Divertor Tokamak Test Facility, per il quale si registra un rallentamento: il nuovo cronoprogramma sposta la data del primo plasma al 2028 rispetto alla previsione iniziale del 2026. La Corte individua le cause nel procedimento di costituzione del veicolo societario e in fattori esogeni, e dà conto dell’annullamento di impegni per euro 14.462.457 a seguito di risoluzione contrattuale con un fornitore per inadempimento.
Quanto ai progetti PNRR, il budget complessivo dell’Agenzia è di circa 170 milioni e gli obiettivi risultano raggiunti al 30 giugno 2025 secondo il monitoraggio della Sezione. La Corte richiama inoltre il rispetto delle norme di contenimento della spesa, attestato dal Collegio dei revisori, e segnala le discrasie tra i valori esposti nelle tabelle e quelli ripresi nelle considerazioni conclusive in ordine alla composizione della parte vincolata dell’avanzo.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.