Controllo sulla gestione finanziaria INGV per l’esercizio 2022 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 84 del 28.06.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti pubblici vigilati si sostanzia in una relazione alle Presidenze delle due Camere, ai sensi dell’art. 7 della l. n. 259 del 1958, sul risultato della gestione e sulle vicende di maggior rilievo, anche successive all’esercizio. La funzione non è di giudizio ma di referto, con eventuali raccomandazioni all’Ente destinate a correggere le irregolarità e gli inadempimenti rilevati. Resta fermo che le norme speciali derogatorie in materia di assunzioni del personale di ricerca, in quanto tali, sono di stretta interpretazione e non si estendono al personale amministrativo. La massa dei residui attivi e passivi deve essere costantemente verificata, con particolare riguardo a quelli di parte corrente, di maggiore importo e risalenti nel tempo.
Il Fatto
La Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti riferisce al Parlamento sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia per l’esercizio 2022, ai sensi dell’art. 12 della l. n. 259 del 1958. L’Istituto è un ente pubblico di ricerca a carattere non strumentale, dotato di autonomia scientifica, organizzativa, finanziaria e contabile, vigilato dal Ministero dell’università e della ricerca, e componente del Servizio nazionale della protezione civile.
La relazione esamina il quadro normativo, gli organi, il personale, il patrimonio, le partecipazioni, l’attività contrattuale, i risultati contabili della gestione e il contenzioso, concludendo con considerazioni riassuntive. Il rendiconto generale dell’esercizio è stato approvato dal Consiglio di amministrazione nei termini di legge.
La Motivazione della Corte
Il controllo si fonda sull’art. 100, secondo comma, della Costituzione e sulla l. n. 259 del 1958, richiamati in apertura. La Corte ricostruisce il quadro normativo di riferimento, segnalando che il finanziamento della protezione civile, dopo il d.l. n. 73 del 2021, è stato rideterminato in 7,5 milioni di euro annui a partire dal 2022 nel modello convenzionale, e che l’Ente ha rispettato i vincoli di contenimento della spesa.
Sul fronte degli organi, la Sezione rileva che l’Ente non ha ancora ridefinito i compensi spettanti agli organi secondo il d.P.C.m. n. 143 del 2022, in vigore dal 7 ottobre 2022; considerato il tempo trascorso, formula una raccomandazione alla tempestiva attuazione.
In materia di personale, la Corte prende atto delle assunzioni straordinarie e delle stabilizzazioni, ma ricorda che le norme speciali per le assunzioni del personale di ricerca, in quanto derogatorie, sono di stretta interpretazione e riservate esclusivamente al personale di ricerca, non applicabili al personale amministrativo.
Sui residui attivi e passivi, pur rilevando le azioni di riduzione, la Sezione rinnova l’invito a proseguire nella verifica costante della permanenza delle ragioni creditorie e debitorie, soprattutto per i residui di parte corrente, di maggiore importo e più risalenti.
I risultati contabili mostrano un avanzo finanziario in crescita, un risultato di amministrazione pari a 137.703.595 euro e un patrimonio netto in aumento; la Corte ne dà conto nella relazione comunicata al Parlamento unitamente al rendiconto.
Nota della Redazione
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