Controllo sulla gestione finanziaria SVIMEZ: raccomandazioni su bilanci e collaborazioni (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 14 del 19.02.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione finanziaria degli enti sottoposti alla vigilanza della Corte dei conti si conclude con una relazione alle Presidenze delle due Camere, ai sensi dell’art. 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, che non ha natura sanzionatoria ma di verifica della regolarità contabile e della rispondenza della gestione alle finalità statutarie. La Corte, pur prendendo atto della natura di associazione non riconosciuta dell’Ente, ne valuta i bilanci secondo gli schemi civilistici degli artt. 2424 e 2425 cod. civ. e ne raccomanda l’adozione di strumenti di contabilità più strutturati. Sono oggetto di specifica raccomandazione la massima vigilanza sull’attualità dei valori immobiliari non ammortizzati, il ricorso prioritario a risorse interne per le attività di ricerca e l’adozione di azioni volte al rispetto dei termini di pagamento. Il referto formula raccomandazioni e rilievi, con efficacia di indirizzo sulla gestione, restando estranea al controllo ogni valutazione di legittimità dell’attività amministrativa.
Il Fatto
La vicenda riguarda il controllo sulla gestione finanziaria dell’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno per l’esercizio 2022. L’Ente opera dal 1946 per la promozione degli studi sull’economia meridionale e, nonostante il valore dei contributi pubblici ricevuti e la presenza prevalente di soci pubblici, mantiene la natura di associazione non riconosciuta. La Corte dei conti riferisce al Parlamento il risultato del controllo eseguito sul conto consuntivo e sulle vicende più significative, secondo l’art. 100, secondo comma, della Costituzione e la disciplina della legge n. 259 del 1958. Il precedente referto era stato trasmesso con determinazione n. 126 del 31 ottobre 2022.
La Motivazione della Corte
La Sezione esamina in primo luogo l’assetto degli organi e delle risorse umane. Segnala i profili di variabilità del Consiglio di amministrazione, il cui numero varierebbe in base ai soci sostenitori aventi diritto di designazione, con la conseguenza di mandati a scadenza non uniforme. Rileva poi che la struttura del personale conta per il 29,41 per cento unità direttamente impegnate in ricerca, e che il costo complessivo del personale è aumentato dell’8,5 per cento rispetto all’esercizio precedente.
Sul piano contabile, la Corte prende atto della recente introduzione della nota integrativa e del rendiconto finanziario, assenti fino all’esercizio 2019, ma suggerisce l’adozione di un regolamento di contabilità commisurato al valore economico e istituzionale delle prestazioni. Quanto alla mancata svalutazione degli immobili ex Simez, l’Ente invoca il principio contabile OIC 16, par. 59; la Corte, senza disconoscere la natura non strumentale dei beni, raccomanda la massima vigilanza sull’attualità dei valori iscritti.
Su crediti e liquidità la Sezione osserva che alcune partite, come il credito verso il Comune di Matera e quello verso il Forum delle Università, sono risalenti e non svalutate, e richiama la massima vigilanza per evitare l’estinzione per prescrizione. Formula inoltre la raccomandazione a completare in termini ordinari gli adempimenti di pagamento, con un indicatore di tempestività di 7,53 giorni in lieve peggioramento.
Sul ricorso a collaborazioni esterne, cresciute rispetto al precedente esercizio, la Corte rinnova la raccomandazione a privilegiare le risorse interne per progetti di ricerca e convenzioni, ricorrendo a professionalità esterne solo per comprovate esigenze di competenza. Valuta positivamente la crescita dei proventi da convenzioni, che riduce la dipendenza dal contributo pubblico.
Nota della Redazione
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