Controllo Corte dei conti su gestione finanziaria Anas esercizio 2022 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 15 del 05.03.2024)

Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, in sede di controllo sulla gestione finanziaria degli enti, riferisce al Parlamento ai sensi dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958 il risultato dell’esame dei bilanci e dei fatti di gestione, senza adottare misure di giurisdizione. Anas S.p.A., nonostante la trasformazione in società per azioni e la surrogazione di Ferrovie dello Stato s.p.a. nella titolarità delle azioni, conserva connotazione pubblicistica, con permanenza della giurisdizione della Corte dei conti in materia di responsabilità di amministratori e dipendenti. Il controllo sugli enti non si estende alla valutazione di merito delle scelte imprenditoriali, ma verifica la regolarità contabile, l’efficienza della gestione e la coerenza degli investimenti rispetto agli obiettivi programmatici, segnalando le criticità rilevate.

Il Fatto

La Sezione del controllo sugli enti ha esaminato il bilancio di esercizio 2022 di Anas S.p.A., unitamente alle relazioni degli organi amministrativo e di controllo, trasmessi in adempimento dell’art. 4 della legge n. 259 del 1958. La società, partecipata al 100 per cento da Ferrovie dello Stato s.p.a. a seguito del trasferimento disposto dall’art. 49 del d.l. n. 50 del 2017, è sottoposta al controllo contabile ai sensi dell’art. 12 della legge n. 259 del 1958 e dell’art. 9 del d.l. n. 143 del 1994.

Il referto riferisce alle Presidenze delle due Camere il risultato del controllo sulla gestione, esaminando il quadro normativo, la governance, le risorse umane, il contenzioso, le attività infrastrutturali, i progetti PNRR, le partecipazioni e il bilancio. La questione centrale attiene alla permanenza della giurisdizione contabile e alla qualificazione pubblicistica dell’ente.

La Motivazione della Corte

La Corte muove dalla ricostruzione del quadro normativo applicabile, richiamando la sentenza n. 976 del 2023 della Corte di cassazione a Sezioni unite, che ha confermato la connotazione pubblicistica di Anas nonostante la trasformazione in S.p.A. e la surrogazione legale di Ferrovie dello Stato s.p.a. nella titolarità delle azioni. La Suprema Corte ha ribadito il permanere della giurisdizione della Corte dei conti sotto il profilo della responsabilità di amministratori e dipendenti.

Sul piano della gestione, il referto dà atto dell’incremento dell’organico a 7.236 unità e del costo del personale, pari a 473,22 mln, con un aumento del 3,6 per cento rispetto all’esercizio precedente. La Corte esamina il sistema di corporate governance e l’attività di revisione legale, segnalando il recesso dall’incarico conferito per il triennio 2022-2024 e l’affidamento al revisore unico di gruppo.

Quanto al contenzioso, la Corte rileva la diminuzione delle cause passive e del petitum complessivo. Particolare attenzione è dedicata al contenzioso con Luxo ltd, nel quale l’ordinanza della Cassazione pubblicata il 31 gennaio 2023 ha cassato la sentenza della Corte d’appello, riconoscendo la rilevanza oggettiva della falsificazione della lettera interruttiva della prescrizione quale dolo di una parte ex art. 395 n. 1 c.p.c.

In materia di partecipazioni, il referto segnala le criticità del comparto estero, con la messa in liquidazione di Anas International Enterprise e la svalutazione delle attività russe. Sul PNRR e sul PNC, la Corte verifica il rispetto degli obiettivi e le procedure di rendicontazione, rilevando la necessità di adeguamento dei sistemi informativi. Il bilancio 2022 chiude con un utile di 4,8 mln di euro.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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