Controllo PNRR su ente in dissesto e definanziamento dei progetti (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 391 del 25.11.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione dei progetti finanziati dal PNRR, esercitato ai sensi dell’art. 7, comma 7, del d.l. n. 77/2021, si estende agli enti locali che abbiano dichiarato il dissesto finanziario, per verificare lo stato di attuazione degli interventi e l’impiego delle risorse. Il definanziamento di un progetto a seguito di rimodulazione del Piano non incide di per sé sui tempi di realizzazione, quando l’intervento abbia conseguito copertura finanziaria nel contributo statale di cui all’art. 1, comma 29, della legge n. 160/2019. La Sezione prende atto di quanto attestato dall’ente in ordine alle modalità di contabilizzazione e alla tracciabilità delle transazioni, ma rileva la mancata adozione della delibera ricognitiva dei progetti c.d. non nativi e l’assenza di controlli interni specificamente dedicati. L’approvazione della relazione non comporta valutazioni di responsabilità.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha svolto una ricognizione dei progetti finanziati dal PNRR e dal Piano Nazionale Complementare di cui è soggetto attuatore un Comune che ha dichiarato il dissesto finanziario ai sensi dell’art. 246, comma 1, del d.lgs. n. 267/2000 e ha approvato l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato.
L’iniziativa rientra nella programmazione dell’attività di controllo definita con le deliberazioni n. 45/2024/INPR e n. 31/2025/INPR. La Sezione ha acquisito i riscontri istruttori dell’ente, i dati della piattaforma ReGiS e le tabelle PNRR allegate al bilancio di previsione e trasmesse dall’Organo di revisione, per accertare lo stato di avanzamento procedurale e finanziario degli interventi.
La Motivazione della Corte
L’istruttoria ha accertato che l’ente è soggetto attuatore di sette progetti, per un importo complessivo di 190.953,60 euro, di cui sei afferenti alla Missione 1 e uno finanziato con fondi PNC. Nessuno dei progetti rientra nella tipologia non nativa, secondo quanto dichiarato dall’ente.
La conclusione dei progetti risulta attestata, sotto il profilo procedurale, per tutti gli interventi. L’ente ha riferito il rispetto dei termini di monitoraggio e rendicontazione e l’insussistenza di ritardi e di rischi di restituzione dei fondi. Sul piano finanziario, i pagamenti effettuati ammontano a 23.040,18 euro, pari a circa il 12 per cento dei fondi disponibili, mentre i trasferimenti ricevuti sono pari a 111.031,60 euro, circa il 58 per cento dei fondi attesi.
Con riguardo ai progetti definanziati, la Sezione rileva che due interventi della Missione 2, relativi alla manutenzione del palazzo municipale e al rifacimento del manto di copertura del cimitero, sono stati totalmente definanziati a seguito di rimodulazione del Piano e hanno ricevuto copertura nel contributo statale di cui all’art. 1, comma 29, della legge n. 160/2019, per 150.000,00 euro complessivi. Entrambi risultano conclusi e liquidati. La modifica delle fonti di finanziamento non ha inciso sui tempi di realizzazione.
Quanto all’art. 15 del d.l. n. 77/2021, l’ente ha rappresentato di non aver attivato il Fondo pluriennale vincolato né anticipazioni, avendo contabilizzato i contributi secondo l’esigibilità della spesa, con capitoli dedicati per ciascun CUP e piena tracciabilità di accertamenti, impegni, liquidazioni e mandati. La Sezione prende atto di tali attestazioni, ma sottolinea due profili critici: la mancata adozione della delibera ricognitiva dei progetti non nativi, già richiamata in precedenti deliberazioni, e l’assenza di controlli interni specificamente dedicati, che l’ente ha sostituito con un rinvio alle procedure contabili e ai pareri dell’Organo di revisione.
La Sezione rammenta che controlli interni mirati costituiscono garanzia del rispetto delle normative e della corretta destinazione dei fondi pubblici, consentendo all’amministrazione di intercettare e correggere tempestivamente le criticità. Il sito istituzionale, nella sezione dedicata all’attuazione delle misure PNRR, risulta aggiornato e rispettoso del principio di trasparenza.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.