Controllo PNRR su ente in dissesto: inerzia e trasparenza (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 450 del 19.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione dei progetti finanziati dal PNRR, ai sensi dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, la Sezione regionale della Corte dei conti verifica lo stato di attuazione degli interventi anche in caso di mancato riscontro dell’ente all’istruttoria, attingendo ai dati della piattaforma ReGiS e alle Tabelle PNRR trasmesse dall’Organo di revisione. L’ente locale in stato di dissesto non è escluso dall’attuazione dei progetti, ma resta soggetto attuatore e tenuto agli obblighi di contabilizzazione, tracciabilità e monitoraggio delle risorse, nonché agli obblighi di pubblicazione nella sezione “Amministrazione trasparente”. L’inerzia nella risposta all’istruttoria impedisce la verifica comparativa dei dati e integra un ostacolo all’esercizio della funzione di controllo.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha avviato una ricognizione dei progetti PNRR e PNC degli enti locali in procedura di riequilibrio o in stato di dissesto. Il Comune, che ha dichiarato il dissesto finanziario con deliberazione del Consiglio comunale n. 11 del 7 giugno 2018, è destinatario di una istruttoria avanzata il 13 dicembre 2024 e di un successivo sollecito del 4 aprile 2025.
Alla richiesta di aggiornamento sullo stato procedurale e finanziario dei progetti l’Ente non ha dato alcun riscontro. In questo quadro la Sezione ha approvato la relazione di controllo sulla gestione, fondata esclusivamente sui dati disponibili.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dall’art. 9 del d.l. n. 77/2021, che consente anche agli enti in condizione di disavanzo di beneficiare delle risorse del Piano. Il Comune risulta pertanto soggetto attuatore di n. 6 progetti, tutti nella Missione 1, per un ammontare complessivo di 83.189,00 euro.
Poiché l’Ente non ha replicato all’istruttoria, la verifica si è basata sulla piattaforma ReGiS, aggiornata al 10 dicembre 2025, sulla Tabella PNRR allegata al bilancio di previsione 2023-2025 e su quella trasmessa tramite la piattaforma Limefit dall’Organo di revisione. I dati ReGiS indicano un unico pagamento registrato nelle Tabelle e impegni pari al 93,2 per cento dei fondi totali. I trasferimenti ministeriali ammontano a 81.505,00 euro.
La mancata risposta ha impedito l’esame comparativo delle fonti e non ha consentito di accertare l’utilizzo nel dettaglio delle risorse, né di verificare la perimetrazione e la corretta contabilizzazione dei fondi. La Corte sottolinea che il riscontro all’istruttoria è presupposto per l’effettività del controllo.
Sul piano dei controlli interni, il Comune non ha chiarito se i fondi siano stati imputati a specifici centri di costo o a progetti con univoca identificazione. Tale sistema è presidio indispensabile per assicurare la tracciabilità delle risorse, la coerenza delle attività rispetto agli obiettivi e l’adozione tempestiva di misure correttive.
Quanto alla trasparenza, la pagina “Attuazione misure PNRR” in “Amministrazione Trasparente” rinvia al sito “Italia Domani” senza riferire dei progetti realizzati. La Sezione richiama gli artt. 6, 9 e 10 del d.lgs. n. 33/2013 e le Linee guida ANAC, rafforzati dall’art. 1, comma 166, legge n. 266/2005 e dal decreto del Ministro per la pubblica amministrazione del 7 dicembre 2021. L’invito è ad alimentare la pagina locale con i risultati conseguiti.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.