Controllo PNRR su mensa scolastica: criticità di gestione e ritardo attuativo (Corte dei Conti Sez. contr. Campania n. 262 del 24.11.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sugli interventi finanziati a valere sul PNRR, esercitato ai sensi dell’art. 7, comma 7, del d.l. n. 77 del 2021, conv. dalla l. n. 108 del 2021, ha ad oggetto la verifica dell’attuazione del progetto e del rispetto dei connessi obblighi di rendicontazione. I soggetti attuatori sono tenuti a rispettare il cronoprogramma, a garantire l’allineamento tra i dati dichiarati e quelli risultanti dal sistema ReGiS e a fornire riscontro puntuale alle richieste istruttorie. Il ritardo nell’avvio dei lavori rispetto alle previsioni contrattuali, l’incompletezza del riscontro e le discrasie tra dichiarazioni dell’ente e dati di sistema integrano profili di criticità che la Sezione accerta allo stato degli atti, stimolando l’adozione delle misure necessarie al raggiungimento di milestone e target entro i termini del Piano.

Il Fatto

Il controllo riguarda un intervento di realizzazione di una mensa scolastica, finanziato nell’ambito della misura M4C1I1.2 del PNRR per un valore complessivo di euro 437.943,00, di cui è soggetto attuatore un ente locale campano. Con nota istruttoria del 9 luglio 2025 il magistrato ha chiesto una relazione sullo stato di avanzamento del progetto.

Decorso inutilmente il termine assegnato, il magistrato ha inviato un sollecito il 24 ottobre 2025. Solo a seguito di tale nota l’ente ha trasmesso la relazione, firmata dal RUP, unitamente al foglio di calcolo richiesto e a undici determinazioni dirigenziali afferenti all’intervento.

La Motivazione della Corte

La Sezione muove dalla ricostruzione del quadro euro-unitario e nazionale di gestione delle risorse del RRF e dalla disciplina interna sulle modalità di trasferimento delle risorse in favore dei soggetti attuatori. Richiama l’art. 8, comma 5, del d.l. n. 77 del 2021 e le previsioni sulle anticipazioni, soffermandosi sulla responsabilità del soggetto attuatore di garantire la sana gestione finanziaria e il vincolo di destinazione.

Sul piano istruttorio, la Corte rileva anzitutto che l’incompletezza del riscontro costituisce di per sé un profilo di criticità: l’ente non ha fornito le informazioni richieste per ogni fase del progetto, nulla ha dichiarato sull’implementazione del sistema interno di audit e sugli eventuali interventi di organi titolari di poteri sostitutivi, e ha omesso di trasmettere la nota dell’Amministrazione titolare sulla conclusione del procedimento di decadenza del finanziamento.

Quanto al cronoprogramma, la Sezione pone in evidenza un contrasto tra le risultanze del sistema ReGiS e le dichiarazioni dell’ente. Dai dati di sistema la fase esecutiva risulterebbe avviata al 1° luglio 2025; l’ente ha invece dichiarato che i lavori sono iniziati il 22 settembre 2025, con collaudo previsto al 30 giugno 2026, mentre il documento di calcolo allegato indica come data fine dell’esecuzione il 30 novembre 2023.

La Corte esamina poi il processo verbale di consegna dei lavori del 30 novembre 2023, che fissava il termine di esecuzione al 1° ottobre 2024. Poiché la stipula del contratto di appalto è avvenuta il 5 giugno 2025 e i lavori sono iniziati il 22 settembre 2025, la Sezione quantifica un ritardo di 83 giorni consecutivi rispetto al cronoprogramma.

Sul piano finanziario, alla data del 13 novembre 2025 l’importo complessivo dei pagamenti e delle somme rendicontabili è pari a euro 122.173,29, corrispondente al 27,90 per cento del finanziamento concesso. La Corte, pur prendendo atto della più celere esecuzione dei pagamenti, stimola l’ente alla conclusione dell’intervento e al raggiungimento di milestone e target entro e non oltre il 30 giugno 2026, con contestuale corretta rendicontazione dei costi. Il dispositivo accerta i profili di criticità e dispone la trasmissione di una relazione di aggiornamento entro il 31 gennaio 2026.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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