Controllo PNRR sul rifinanziamento del Fondo 394/81 gestito da Simest (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 14 del 06.02.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione dei fondi PNRR, ai sensi dell’art. 7, comma 7, del d.l. n. 77/2021, convertito dalla legge n. 108/2021, impone alla Corte dei conti una verifica di economicità, efficienza ed efficacia sull’acquisizione e sull’impiego delle risorse. La deliberazione di approvazione del rapporto certifica il conseguimento delle milestone e dei target dell’investimento, ma non esaurisce la funzione di controllo: la sostenibilità dell’intervento va valutata anche dopo la chiusura del Piano. Il rifinanziamento strutturale del Fondo, con risorse ordinarie, è condizione necessaria per non disperdere la spinta espansiva delle imprese beneficiarie e per salvaguardare l’equilibrio del bilancio pubblico.

Il Fatto

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato l’investimento M1C2-I5.1 del PNRR, dedicato al rifinanziamento e alla ridefinizione del Fondo 394/81 per l’internazionalizzazione delle PMI, gestito da Simest in convenzione con il MAECI. Il rapporto aggiorna al 31 dicembre 2023 gli esiti già illustrati con le precedenti deliberazioni del 14 luglio 2022, n. 29, e del 9 febbraio 2023, n. 6.

L’istruttoria si è svolta attraverso note del dicastero titolare dell’investimento e riscontri sui sistemi informativi del Ministero dell’economia. La questione sottoposta alla Sezione riguarda lo stato di attuazione della misura e l’effettivo impiego delle risorse trasferite al soggetto attuatore.

La Motivazione della Corte

Sul piano normativo, la Sezione ricostruisce il quadro intervenuto dopo i precedenti rapporti. Il d.l. n. 173/2022, convertito dalla legge n. 204/2022, ha istituito il Comitato interministeriale per il made in Italy nel mondo, mutando il raccordo tra i Ministeri competenti da “intesa” a “concerto”. L’art. 40 del d.l. n. 144/2022 ha poi consentito di soddisfare le domande eccedenti il limite di spesa, nei limiti degli aiuti de minimis, attingendo al Fondo per la promozione integrata per il cofinanziamento a fondo perduto.

Il Collegio verifica il raggiungimento degli obiettivi. La milestone M1C2-26 è stata conseguita entro il 30 settembre 2021 con l’art. 11 del d.l. n. 121/2021, che ha istituito la “Sezione Prestiti” e la “Sezione Contributi”. Il target M1C2-27 è stato superato: alla data del 29 dicembre 2021 il Comitato agevolazioni ha deliberato finanziamenti a beneficio di 5.224 PMI, oltre la soglia delle 4.000 imprese.

La Corte dà conto della ridefinizione degli strumenti del Fondo operata con il decreto del 1° giugno 2023, adottato di concerto tra MAECI, MIMIT e MEF. La transizione digitale ed ecologica, prima finanziabile solo nell’ambito del PNRR, diventa strumento strutturale; si introducono le misure per certificazioni, consulenze e temporary manager e si amplia la platea dei beneficiari anche alle società non di capitali, con riserva di almeno il 70 per cento delle risorse alle PMI.

Sul piano finanziario, il MEF ha assegnato al MAECI 1,2 miliardi, di cui 800 milioni per prestiti e 400 milioni per contributi a fondo perduto. Al 31 dicembre 2023 risultano trasferiti a Simest 600 milioni e spesi oltre 598 milioni. La Sezione segnala che la quota della Riserva Sud è risultata inferiore al 40 per cento programmato, attestandosi al 26 per cento.

Il Collegio approva il rapporto e ne dispone l’invio alle Camere, ai Ministeri competenti e a Simest, con obbligo di comunicare entro quattro mesi le misure consequenziali. La Corte ribadisce il rilievo, già formulato in precedenza, sulla sostenibilità dell’investimento dopo l’esaurimento del Piano: i rientri potranno essere reinvestiti, ma resterà da fronteggiare con risorse ordinarie la spinta espansiva delle imprese finanziate.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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