Controllo PNRR e ritardi invito al recupero del cronoprogramma (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 305 del 29.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione delle risorse del PNRR, alla Corte dei conti spetta verificare l’attuazione dei progetti e il rispetto del cronoprogramma. Accertati ritardi nell’avanzamento e discordanze nei dati trasmessi sulla piattaforma ReGiS, la Sezione di controllo non adotta misure sanzionatorie, ma rivolge all’amministrazione un invito a recuperare i tempi, a incrementare la percentuale dei pagamenti rispetto alle risorse accertate e ad aggiornare le informazioni, riservandosi di verificare successivamente lo stato di avanzamento dei progetti in ritardo.
Il Fatto
La Sezione di controllo per la Regione siciliana ha esaminato il referto sull’attuazione, alla data del 30.06.2025, del PNRR del Comune di Bagheria. Il controllo sulla gestione è stato esercitato ai sensi dell’art. 3, comma 4, della legge n. 20/1994 e dell’art. 7, comma 7, del D.L. n. 77/2021.
L’istruttoria ha acquisito il riscontro dell’Ente in risposta alla richiesta della Sezione. Nel rispetto del contraddittorio, è stata inviata all’amministrazione la bozza di referto, con invito a presentare osservazioni e controdeduzioni. L’Ente ha chiesto e ottenuto una proroga e ha depositato le proprie controdeduzioni, poi valutate dal Magistrato istruttore nella richiesta di deferimento.
La Motivazione della Corte
Il thema decidendum riguarda l’attuazione dei progetti finanziati con le risorse del PNRR e la verifica dell’avanzamento rispetto agli obiettivi programmati. La Sezione ha esaminato la documentazione istruttoria e le controdeduzioni dell’Ente, accertando che alcuni progetti presentano ritardi rispetto al cronoprogramma e che sussistono discordanze nei dati presenti sulla piattaforma ReGiS.
La Corte ha rilevato la necessità di recuperare il ritardo rispetto al cronoprogramma dei progetti individuati tramite i rispettivi codici CUP. Ha inoltre evidenziato l’esigenza di incrementare ulteriormente la percentuale dei pagamenti rispetto alle risorse accertate, quale indice dell’effettiva capacità di spesa dell’Ente.
Sul piano dei dati, la Sezione ha sottolineato l’importanza dell’aggiornamento della piattaforma ReGiS, eliminando le discordanze accertate nell’allegato referto. La correttezza e la tempestività delle informazioni trasmesse costituiscono, infatti, il presupposto per un efficace monitoraggio dell’impiego delle risorse.
La Corte ha poi rivolto al Segretario generale dell’Ente l’invito a porre in essere quanto ritenuto necessario, nell’esercizio della propria attività di coordinamento, per dare attuazione alla deliberazione. L’intervento non assume carattere sanzionatorio, ma si sostanzia in un invito rivolto all’amministrazione nell’ambito della propria discrezionalità.
La Sezione si è riservata di verificare lo stato di avanzamento dei progetti in ritardo rispetto al cronoprogramma, configurando così un controllo a carattere successivo. Ha infine disposto la trasmissione della pronuncia al Sindaco, al Segretario generale e all’Organo di revisione, nonché la pubblicazione sul sito istituzionale nella sezione “Amministrazione Trasparente” ai sensi dell’art. 31 del decreto legislativo n. 33/2013.
Nota della Redazione
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