Criticità gestionali e ritardi nell’attuazione di progetto PNNR: onere di chiarimenti e rendicontazione per l’ente attuatore (Corte dei Conti Sez. contr. Campania n. 10 del 14.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
Nell’ambito del controllo sulla gestione delle risorse del PNRR, la Corte dei conti verifica la legittimità e la regolarità delle gestioni e la rispondenza dei risultati dell’azione amministrativa agli obiettivi di legge, senza che ciò instauri un automatismo con la responsabilità dei funzionari. L’accertamento di profili di criticità, quali la sottostima del valore complessivo di un intervento, il ritardo nel cronoprogramma e il limitato avanzamento finanziario, legittima la Sezione regionale di controllo a disporre un’integrazione istruttoria, onerando l’ente attuatore di fornire chiarimenti e di implementare la rendicontazione per evitare rischi finanziari.
Il Fatto
La Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Campania, ha avviato un’istruttoria sul progetto di riqualificazione di un immobile comunale, finanziato con risorse PNRR per 710.000,00 euro nell’ambito della misura M5C2I1.03. Il Comune di Napoli, in qualità di soggetto attuatore, ha riscontrato le richieste istruttorie, fornendo informazioni sullo stato dei lavori.
La Motivazione della Corte
La Corte ha preliminarmente chiarito che il controllo sulla gestione non incide sulla legittimità degli affidamenti e non implica una valutazione di responsabilità individuale, ma è finalizzato a garantire economicità, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa. L’esame degli atti ha evidenziato che l’importo complessivo dell’intervento è potenzialmente sottostimato: la quota lavori per un CUP collegato risulta inferiore di circa 400.000,00 euro rispetto al valore atteso. Inoltre, l’ente ha dichiarato che la fine dei lavori è prevista per luglio 2026, oltre la scadenza programmata del 31 marzo 2026, configurando un ritardo non recuperabile. Tale andamento è disallineato con i dati del sistema informativo ReGiS, che indica un avanzamento economico-finanziario del 2,4 per cento e una discordanza tra pagamenti e costi realizzati. La Corte ha quindi rilevato la necessità di acquisire una relazione di aggiornamento sui profili critici, invitando l’ente a una puntuale esecuzione degli obblighi contrattuali e a una solerte implementazione della rendicontazione per evitare l’esposizione a rischi finanziari. Con il dispositivo, la Sezione accerta i profili di criticità e dispone la trasmissione di una relazione entro il 15 febbraio 2026.
Nota della Redazione
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