Devoluzione gratuita reti gas e proroga legale art 23 (TAR Abruzzo n. 445 del 19.10.2026)

Principi di diritto (Massima)
La scadenza naturale della concessione di distribuzione del gas non coincide con il termine pattuito in epoca pre-concorrenziale, ma si determina alla stregua delle sopravvenienze normative e negoziali che hanno rimodulato il rapporto. L’art. 23, comma 4, d.l. n. 273/2005 opera anche sulle concessioni già oggetto di rinegoziazione, non contenendo alcuna causa di esclusione per i titoli convenzionalmente modificati, e sposta il dies ad quem al dodicesimo anno dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale di approvazione delle risultanze finali dell’intervento finanziato. Alla scadenza così individuata le reti realizzate con contributi pubblici si devolvono gratuitamente all’ente locale, senza rimborso in favore del gestore uscente. La gestione successiva si svolge in prorogatio, con oneri economici rinforzati a carico del gestore. In giurisdizione esclusiva il giudice amministrativo accerta la durata del rapporto e il regime devolutivo, senza che assuma rilievo l’annullamento formale degli atti impugnati.

Il Fatto

Il Comune capofila stipulava nel 1999 una concessione per la progettazione, costruzione ed esercizio della rete di distribuzione del gas metano, con durata originaria decorrente dal collaudo e scadenza al 31.12.2035. Un atto aggiuntivo del 2005, adottato in attuazione della legge n. 239/2004 e del d.lgs. n. 164/2000, rideterminava il termine al 31.12.2012, riconoscendo un anno di proroga discrezionale.

Con delibera consiliare del 2020 il Comune acquisiva gratuitamente reti e impianti al proprio patrimonio, assumendo la scadenza al 31.12.2012 e chiedendo canoni retroattivi. Il gestore, subentrato al consorzio originario, impugnava sostenendo la scadenza al 28.07.2023 per effetto della proroga legale e l’insussistenza dell’obbligo di devoluzione gratuita. Il Comune resisteva e proponeva domanda riconvenzionale di conferma della scadenza al 2012 e di condanna alle restituzioni e ai canoni.

La Motivazione della Corte

Il Collegio respinge le eccezioni preliminari richiamando la giurisdizione esclusiva ex art. 133, comma 1, lett. b e c, cod. proc. amm. e rilevando che la determinazione della scadenza costituisce il fulcro del thema decidendum; l’iscrizione nel patrimonio comunale ha valenza meramente dichiarativa e non preclude l’accertamento.

Nel merito è disattesa la tesi del gestore che vorrebbe conservare la scadenza del 2035 quale termine naturale non raggiunto. La ratio del d.lgs. n. 164/2000 consistette in un azzeramento delle durate pregresse, mitigato da periodi transitori tecnici; le proroghe successive, legislative e convenzionali, hanno stabilizzato i rapporti e sostituito quelle scadenze. La rinegoziazione del 2005 ha riequilibrato il sinallagma in favore del concessionario, sì che invocare oggi la scadenza originaria per sottrarsi alla devoluzione gratuita integra una pretesa di doppie utilità.

È invece accolto il capo relativo alla scadenza legale. L’art. 23, comma 4, d.l. n. 273/2005 non prevede alcuna esclusione per i titoli rinegoziati e la clausola di salvaguardia dell’accordo del 2005 conferma l’applicabilità di durate maggiori disposte da leggi sopravvenute. Il decreto ministeriale di approvazione delle risultanze finali è stato emanato il 29.07.2011, donde il dies ad quem al 28.07.2023. Infondate le eccezioni sull’origine regionale dei finanziamenti, essendo la concessione ammessa a contributi statali ex legge n. 784/1980, e sulla asserita dissociazione soggettiva, poiché l’esecuzione tramite cooperative consorziate integra modalità unitaria della struttura consortile.

In giurisdizione esclusiva il Tribunale non annulla gli atti ma accerta durata e regime devolutivo: respinge la domanda diretta a escludere la devoluzione gratuita, accoglie quella sulla scadenza al 28.07.2023, con devoluzione gratuita a quella data e canoni rinforzati per la gestione provvisoria successiva; sulla riconvenzionale respinge la tesi del 2012 e accoglie la domanda subordinata sull’acquisizione gratuita e sugli incrementi di canone. Spese compensate per la reciproca soccombenza.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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