Estinzione anticipata cessione del quinto e rimborso dei costi up-front (ABF Collegio di Roma n. 688 del 26.01.2026)

Principi di diritto (Massima)
In caso di estinzione anticipata di un contratto di credito ai consumatori, il diritto alla riduzione del costo totale del credito ex art. 125-sexies, co. 1, d. lgs. n. 385/1993 comprende anche i costi c.d. up-front, compreso il compenso per l’attività di intermediazione creditizia, con esclusione delle imposte. La sentenza Unicredit Bank Austria della Corte di giustizia, resa in materia di credito immobiliare, non smentisce la sentenza Lexitor né consente di escludere la riduzione proporzionale dei costi up-front nel credito mobiliare. In mancanza di una clausola contrattuale chiara e proporzionale, i costi up-front si riducono secondo il costo ammortizzato in base alla curva degli interessi, i costi recurring secondo il criterio pro rata temporis. La penale di anticipata estinzione va calcolata sull’importo rimborsato al netto dei rimborsi riconosciuti a titolo di riduzione del costo totale del credito.

Il Fatto

La parte ricorrente aveva stipulato un finanziamento con cessione del quinto e lo aveva estinto anticipatamente quando restavano da pagare 71 rate su 120. Aveva quindi chiesto all’intermediario il rimborso di Euro 2.097,46 a titolo di riduzione del costo totale del credito, calcolando le quote con il metodo pro quota sulle spese di distribuzione e sulle commissioni di intermediazione, oltre alla restituzione della penale di anticipata estinzione di Euro 199,15, delle quote eventualmente versate dopo l’estinzione e delle spese legali.

L’intermediario si era opposto invocando la sentenza Unicredit Bank Austria, secondo cui solo i costi recurring sarebbero soggetti a riduzione, e sostenendo la correttezza del calcolo della penale. La questione è così giunta davanti al Collegio.

La motivazione del Collegio

Il Collegio ha ricostruito il quadro normativo e giurisprudenziale. L’art. 125-sexies, co. 1, d. lgs. n. 385/1993 attua l’art. 16, par. 1, della direttiva 2008/48/CE. La sentenza Lexitor della Corte di giustizia ha stabilito che il diritto alla riduzione include tutti i costi posti a carico del consumatore. Il Collegio di coordinamento, con la decisione n. 26525 del 2019, ha ritenuto tale principio applicabile anche ai contratti anteriori.

Il Collegio ha poi ricordato la novella dell’art. 11-octies del d.l. n. 73/2021 e la declaratoria di illegittimità costituzionale delle disposizioni transitorie con la sentenza n. 263/2023 della Corte costituzionale. Il testo vigente, introdotto dall’art. 27 del d.l. n. 104/2023, richiama comunque il diritto dell’Unione come interpretato dalla Corte di giustizia, con esclusione delle imposte dalla riduzione.

Quanto alla sentenza Unicredit Bank Austria, il Collegio ha chiarito che essa riguarda la direttiva 2014/17/UE sul credito immobiliare, dove il modulo PIES garantisce la trasparenza sui costi connessi alla durata. Per il credito mobiliare resta fermo il rigore della sentenza Lexitor, sicché i costi up-front sono riducibili.

Poiché il contratto non prevedeva un criterio differenziato, il Collegio ha qualificato spese di istruttoria e commissioni di intermediazione come costi up-front, applicando il criterio proporzionale alla quota degli interessi residui, pari al 38,19%. Ha così riconosciuto Euro 202,43 sulle spese di istruttoria e Euro 1.151,56 sulle commissioni, per un totale di Euro 1.353,99.

Quanto alla penale, il Collegio ha richiamato le decisioni n. 5909 del 2020 e n. 11679 del 2021: essa è dovuta entro le soglie di legge, ma va calcolata sull’importo rimborsato al netto delle riduzioni. Detratto il rimborso di Euro 1.353,99 dal debito residuo di Euro 19.914,65, la penale dell’1% scende a Euro 185,61, con un’eccedenza di Euro 13,54. Il Collegio ha respinto la domanda sulle quote insolute, per difetto di prova, e quella sulle spese legali. Ha quindi disposto il pagamento di Euro 1.368,00 con interessi legali dalla richiesta al saldo.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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